giovedì 4 febbraio 2010

«Quanti ipocriti, in tv la coca scorre a fiumi»

Stasera Morgan va da Bruno Vespa. Confesserà all'Italia intera che la droga fa schifo, e di essere in cura per disintossicarsi dalla cocaina, nella speranza di essere riammesso a Sanremo. Sull’esclusione la politica si divide: da una parte chi la ritiene doverosa, come Gasparri, La Russa e Giovanardi, dall’altra chi pensa sia una scelta ipocrita. «Ho lavorato con Morgan al Tornasole a Raidue qualche anno fa, sapevo del suo problema con la cocaina, lo sapevano tutti, compresi molti dirigenti di viale Mazzini. Alcuni dei quali i loro rapporti con la cocaina ce li hanno ma non li spiattellerebbero mai in un’intervista». Mario Adinolfi PD commenta così sul suo blog le affermazioni del cantante sull’uso di droga. «Io farei fare l’analisi del capello a tutti i cantanti di Sanremo, ai direttori di rete attuali e a quelli immediatamente precedenti in Rai - afferma Adinolfi - e avremmo divertenti sorprese. La colpa di Morgan è quella di aver detto la verità, una verità che lo riguarda in maniera profonda e intima, lo riguarda da artista e da uomo. È un problema, certo, è un problema serio. È anche un errore grave che Morgan commette, ma la verità è che la cocaina nel mondo della televisione e dello spettacolo scorre a fiumi, a Sanremo scorrerà a fiumi e se bisogna cacciare Morgan bisogna cacciare un buon terzo del cast». «Nessuno ammetterebbe mai di farne uso, Morgan lo ammette candidamente e un pò ingenuamente. Spero che questa sua ingenuità - conclude Adinolfi - non gli costi il Festival di Sanremo. Non lo merita lui e non lo merita il Festival».

Morgan-Meloni, confronto in radio "Ho iniziato la disintossicazione"

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