Vico Equense - Tre rappresentanti vicani (Silvia Castellano sotto il braccio del Sen. Nello Di Nardo, Gianni Morana e Marica Esposito nella foto) hanno raggiunto la Capitale per partecipare al I° Congresso nazionale dell' Italia dei Valori. I delegati hanno confermato Antonio Di Pietro alla presidenza del partito. Poco prima della votazione l'altro candidato al congresso Francesco Barbato ha annunciato il ritiro della propria candidatura. A quel punto Di Pietro, dopo un lungo applauso dei delegati, è stato acclamato presidente. "Siamo pronti a un altro governo per il Paese. Abbiamo fatto resistenza, resistenza, resistenza, che ci voleva a un regime piduista ma ora siamo alla svolta. Siamo pronti al governo", ha detto di Pietro prendendo la parola dopo la conferma. Ribadendo così la svolta annunciata ieri, quando aveva affermato "la piazza non basta". "Avete capito bene che costa state approvando con la mozione del presidente? - ha chiesto l'ex pm ai delegati -. E' finito il tempo della sterile protesta e comincia quello della grande responsabilità di governo che vogliamo". Così, l'Italia dei Valori "dovrà mettere in campo un'azione politica di contrasto e anche di stimolo al governo". Sulle alleanze il presidente dell'Idv ha parlato della necessità di "non alzare steccati". "Servono - ha detto - alleanze nel circuito del centrosinistra ma anche nell'area laica, liberale, del non voto, di tutti coloro che vedono riconosciuti nella Costituzione i loro diritti. Bisogna assumere la responsabilità di non creare divisioni, altrimenti l'obiettivo del cambio di governo diventa più difficile". Anche col Pd. "Ognuno abbraccia chi ritiene più opportuno abbracciare. Se Bersani abbraccia Di Pietro io preferisco abbracciare Enzo Carra che il giustizialismo lo ha vissuto sulla propria pelle". Non manca un affondo su Silvio Berlusconi. "È l’equivalente di Vanna Marchi in politica. Se esistono i maghi vuol dire che qualcuno ci crede. Se c’è un Wanna Marchi della politica bisogna convincere gli elettori che questo sistema di governo è un bluff".
domenica 7 febbraio 2010
Idv, il Circolo "SuVico" al congresso nazionale
Vico Equense - Tre rappresentanti vicani (Silvia Castellano sotto il braccio del Sen. Nello Di Nardo, Gianni Morana e Marica Esposito nella foto) hanno raggiunto la Capitale per partecipare al I° Congresso nazionale dell' Italia dei Valori. I delegati hanno confermato Antonio Di Pietro alla presidenza del partito. Poco prima della votazione l'altro candidato al congresso Francesco Barbato ha annunciato il ritiro della propria candidatura. A quel punto Di Pietro, dopo un lungo applauso dei delegati, è stato acclamato presidente. "Siamo pronti a un altro governo per il Paese. Abbiamo fatto resistenza, resistenza, resistenza, che ci voleva a un regime piduista ma ora siamo alla svolta. Siamo pronti al governo", ha detto di Pietro prendendo la parola dopo la conferma. Ribadendo così la svolta annunciata ieri, quando aveva affermato "la piazza non basta". "Avete capito bene che costa state approvando con la mozione del presidente? - ha chiesto l'ex pm ai delegati -. E' finito il tempo della sterile protesta e comincia quello della grande responsabilità di governo che vogliamo". Così, l'Italia dei Valori "dovrà mettere in campo un'azione politica di contrasto e anche di stimolo al governo". Sulle alleanze il presidente dell'Idv ha parlato della necessità di "non alzare steccati". "Servono - ha detto - alleanze nel circuito del centrosinistra ma anche nell'area laica, liberale, del non voto, di tutti coloro che vedono riconosciuti nella Costituzione i loro diritti. Bisogna assumere la responsabilità di non creare divisioni, altrimenti l'obiettivo del cambio di governo diventa più difficile". Anche col Pd. "Ognuno abbraccia chi ritiene più opportuno abbracciare. Se Bersani abbraccia Di Pietro io preferisco abbracciare Enzo Carra che il giustizialismo lo ha vissuto sulla propria pelle". Non manca un affondo su Silvio Berlusconi. "È l’equivalente di Vanna Marchi in politica. Se esistono i maghi vuol dire che qualcuno ci crede. Se c’è un Wanna Marchi della politica bisogna convincere gli elettori che questo sistema di governo è un bluff".
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