martedì 9 febbraio 2010

Messa, corteo e fuochi per i 97 anni di Fra' Cosimo

Vico Equense - Centinaia di fedeli hanno festeggiato il novantasettesimo compleanno di fra' Cosimo, uno dei simboli della religiosità popolare non solo in penisola sorrentina ma in tutta la Campania. Un'ennesima prova del grande affetto che lega la comunità di Vico Equense, sua città di adozione da oltre cinquant'anni, ma che si estende nei vari comuni della costiera e dai centri dei monti Lattari, area di origine di fra Cosimo, all'anagrafe Cosimo Cellese, nativo di Tramonti. I festeggiamenti, organizzati dal comitato «Amici di fra’ Cosimo», hanno rispettato il programma preannunciato. Fra’ Cosimo è partito dal convento del colle di San Francesco alle 10.30 su una grande auto bianca scoperta e in compagnia delle sue inseparabili colombe è arrivato nel centro scortato da un corteo di fedeli e da padre Nunzio Infante, superiore del convento vicano. Il frate poi è stato salutato nella chiesa dei santi Ciro e Giovanni, patroni della città, dal parroco don Fabio Savarese. A seguire l'incontro con la folla in piazza Marconi con il religioso che ha fatto volare le sue inseparabili colombe mentre la banda Città di Vico Equense ha allietato la cerimonia. Alle 17 nella chiesa di Santa Maria a Chieia, padre Emanuele Bochicchio, reverendo definitore provinciale dei francescani, ha celebrato una messa di ringraziamento a cui sono seguiti un buffet con l'immancabile maxitorta. Alle 19 spettacolo di fuochi pirotecnici, (fra Cosimo da decenni organizza una apprezzata esibizione pirotecnica il 13 giugno in onore di Sant'Antonio) sul belvedere realizzato grazie alla questua dell'instancabile frate e dove spicca il monumento a San Francesco, opera di Emilio Greco che raccolse l'invito del frate. (Umberto Celentano Il Mattino - foto di Alessandro Savarese)

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