domenica 7 febbraio 2010

A Napoli il battesimo politico di Flora Beneduce

Oltre cinquecento persone e un parterre prestigioso di nomi per sostenere la candidatura della dottoressa al consiglio regionale

Una sala gremita e una serie di prestigiosi interventi. È stato questo il battesimo politico di Flora Beneduce, candidata al Consiglio della Regione Campania. Un sabato speciale quello dell’Alabardieri, dove oltre cinquecento persone hanno partecipato al convegno “Club della Libertà – Il volto giovane del progresso in Campania”. L’evento non ha solo rappresentato una vetrina importante per i Club della Libertà di Napoli e provincia, ma ha mostrato al popolo berlusconiano la forza di un astro nascente della politica in Campania, Flora Beneduce. Primario di medicina degli Ospedali riuniti della Penisola Sorrentina, profondamente religiosa e salda nei valori della chiesa cattolica, ha deciso di scendere in campo per interpretare le istanze dei cittadini stanchi del malgoverno bassoliniano in Campania, che ha messo in ginocchio la sanità e il comparto turistico. Da qui la scelta di un impegno, che ha sposato gli ideali dei Club della Libertà e dell’onorevole Mario Valducci, che ne è presidente nazionale. “I Club, voluti dal presidente Silvio Berlusconi, rappresentano una nuova leva per svecchiare e trasformare il sistema e offrire dignità ai cittadini – dice Flora Beneduce -. Questo governo, che ha saputo gestire magistralmente la crisi, si è scontrato nella nostra Regione con l’ostruzionismo ottuso e chiuso della sinistra. Arroccata sui privilegi clientelari e su un potere deteriorato dalla lottizzazione, l’amministrazione Bassolino lascia una Campania affossata dagli scandali. Il mio impegno è quello di lottare per applicare criteri di trasparenza, meritocrazia e imparzialità nella Pubblica Amministrazione, per garantire efficienza al sistema sanitario, per rilanciare la tradizione dei grandi atenei partenopei, per sostenere le famiglie e per garantire ai giovani la possibilità di scegliere di restare. Dobbiamo abbattere questo muro virtuale che separa i cittadini da Palazzo Santa Lucia. Basta con il potere depositato che inneggia a se stesso. È ora di riprenderci la Regione. La mia candidatura è al servizio del Popolo della Libertà”. La convention è stata inaugurata dal susseguirsi degli interventi di diversi presidenti dei Club della Libertà presenti sul territorio. A moderare, Mimmo Falco, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, che ha presentato il concitato e passionale intervento di Flora Beneduce. Un discorso impiantato sull’analisi della situazione attuale e sui progetti da perseguire per allontanare la sinistra dal governo regionale. A seguire, il contributo dell’onorevole Giorgio Stracquadanio, deputato e giornalista che ha sottolineato l’efficacia delle scelte operate dal premier per risolvere le emergenze in Campania. La parola è passata, poi, al deputato Mario Valducci. Le sue riflessioni si sono focalizzate sulla necessità di agire subito, per creare occupazione, alleggerire la burocrazia e rilanciare gli elementi di “italianità” che solo Napoli è in grado di offrire. Tra i relatori anche Maurizio Iapicca, coordinatore cittadino del Pdl e profondo conoscitore del territorio, che ha anticipato un programma dettagliatissimo a cui sta lavorando il partito per poter dare risposte precise e circostanziate. Tra gli intereventi, anche quello del senatore Francesco Compagna, figlio del grande meridionalista Luigi. A chiudere il convegno, Stefano Caldoro, candidato presidente alla Regione Campania che, con la sua presenza, ha mostrato pubblicamente il suo sostegno a Flora Beneduce. “Sono soddisfatta del riscontro che ho avuto – conclude la Beneduce -. Credo che l’entusiasmo che ha saputo esprimere questa sala possa aiutare me e il Popolo della Libertà in questa sfida difficile, dalla quale nascerà il futuro. Speriamo che sia azzurro”. (Nancy De Maio Addetto stampa Club della Libertà Napoli e Provincia)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Attenzione! Il grande meridionalista è Francesco Compagna, Luigi è il figlio, non viceversa. Prima ci si documenta poi si riporta una notizia o non funziona più così?