giovedì 11 febbraio 2010

Rimborsi ai consiglieri regionali, 4 avvisi

Indagati Rivellini, Passariello, Diodato e Russo: arresti respinti per i primi tre

Regione Campania - La Procura chiude con quattro avvisi di garanzia l´inchiesta sui rimborsi chilometrici dei consiglieri regionali. Il pm Graziella Arlomede, del pool coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Greco, ipotizza i reati di truffa e falso nei confronti di Enzo Rivellini, Pdl, da maggio 2009 eletto europarlamentare e Pietro Diodato, Pdl. Solo truffa il reato contestato a Luciano Passariello, Pdl, presidente della commissione regionale anticamorra, e Giuseppe Russo, Pd. Secondo l´accusa avrebbero percepito indebitamente i rimborsi. Dagli atti depositati si evince che il pm aveva chiesto gli arresti domiciliari per Rivellini, Diodato e Passariello, ma l´istanza è stata respinta dal giudice. Per Diodato si parla di oltre 19 mila euro erogati grazie a un cambio di residenza fuori Napoli ritenuto fittizio. Anche nel caso di Rivellini è configurato un presunto fittizio cambio di residenza che gli avrebbe permesso di ottenere oltre 39 mila euro considerati non dovuti. A Passariello è contestato di aver ottenuto indebitamente 14 mila euro per non aver dichiarato di aver trasferito a Napoli la residenza. Russo non avrebbe invece dichiarato che l´auto utilizzata per raggiungere il Consiglio era stata rubata ricevendo così 6 mila euro. La difesa ha 20 giorni di tempo per replicare. Afferma Passariello: «A novembre 2008 ho scritto agli uffici per chiedere che non venisse più corrisposto il rimborso erroneamente versato. Ho già restituito quasi integralmente la somma». Per Marco De Scisciolo, difensore di Russo, «si è trattato di un disguido amministrativo: ha solo sostituito l´auto rubata con una nuova vettura». Dice Diodato: «In campagna elettorale un avviso non si nega a nessuno ma io non temo niente. Il mio cambio di residenza è di quasi un anno precedente all´approvazione dell´indennità, quella è la casa della mia famiglia». Anche Rivellini ricorda di aver scritto al presidente Lonardo: «Ad oggi non ho ricevuto comunicazioni, mai nessuno mi ha chiesto chiarimenti, sono residente fuori Napoli da sempre. E quando fu approvata la delibera non ero presente in consiglio». (di Dario Del Porto da la Repubblica Napoli)

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