domenica 11 agosto 2013

I sapori contadini di Ticciano

Da oggi a martedì 13 agosto la sagra più attesa delle colline vicane che mette nei piatti il gusto antico della solidarietà 

Fonte: Salvatore Tuccillo da Metropolis 

Vico Equense - Il “piatto della salute con pomodori cuore di bue e provolone del Monaco”, la “capra alla ticcianese”, le “zeppole di nonna Giovannina” e tanta solidarietà saranno tra i protagonisti dell’edizione 2013 della “Festa dei Sapori Contadini” di Ticciano, frazione collinare di Vico Equense. Quest’anno gli organizzatori si sono dati un obiettivo ambizioso, quello di devolvere l’incasso dell’intera giornata del 13 in beneficenza, mettendo la somma a completa disposizione del parroco della chiesa di San Michele Arcangelo. Per costruire al meglio la giornata del 13, che come ultima della festa è tradizionalmente dedicata ai dolci, gli organizzatori (circolo Acli e l’associazione culturale “Insieme per le Tradizioni Contadine” tra cui Eduardo Buonocore) hanno coinvolto chef stellati e pasticcerie che hanno donato ben 2400 prelibatezze che saranno vendute nella serata dal tema “Dolci sotto le Stelle”. Lungo le caratteristiche stradine del centro storico una decina di stand proporranno le dolci creazioni di tutti gli chef stellati della penisola sorrentina, dei maestri pasticceri come “Pepe”, di Sant’Egidio del Monte Albino, che preparerà il suo rinomato panettone e delle pasticcerie storiche della zona come “Andrea&Gianni” di Vico, “Romano” di Meta di Sorrento e “La Delizia” di Santa Maria La Carità che con il suo chef Michele Somma proporrà dolci per celiaci. La kermesse, come ogni anno, metterà in vetrina la cultura rurale ed i prodotti tipici con uno spazio espositivo (nei locali dell’edificio scolastico) che darà voce ai piccoli artigiani e contadini della frazione collinare. Fra questi ci saranno i contadini della “Comunità del Cibo” organizzati dallo Slow Food.
 
Si parte stasera alle 20 con l’inaugurazione dell’area gastronomica sul sagrato della chiesa parrocchiale e la degustazione di piatti dal sapore antico come la “capra alla ticcianese” (foto centrale), una sorta di spezzatino al ragù, preparata dalle donne della contrada seguendo una ricetta secolare della zona. Ma ci saranno pure la “trippetta di vitello con fagioli occhio nero” , il “piatto della salute” e tanti panini farciti in vario modo. Lunedì 12 agosto l’evento clou sarà quello del tradizionale appuntamento con il vino “di sabato”, un vino contadino prodotto da vitigni autoctoni chiamati appunto “di sabato”. Da alcuni anni sta crescendo l’attenzione degli addetti ai lavori verso queste uve dimenticate ed usate esclusivamente dai contadini delle colline sorrentine. Uno dei pregi della sagra di Ticciano è stato proprio quello di aver acceso i rifl ettori su uno dei prodotti della terra destinati all’oblio. Per cui si riproporrà il concorso ( ore 20 presso l’ex scuola elementare) per la migliore bottiglia di vino “di sabato”, con una giuria di esperti che premierà i contadini che continuano la tradizione mettendo nel bicchiere sorsi di memoria e di territorio. Martedì 13, ore 20, il gran fi nale con la musica, tutti i piatti tipici e la imponente degustazione di dolci che spazieranno dalle avveniristiche creazione degli chef stellati, fino alle zeppole di nonna Giovannina, passando per i babà, panettoni e tante altre delizie preparate con gli ingredienti tipici della costiera. Insomma una bella festa che sin dalla nascita ha saputo coniugare cibo e divertimento con la valorizzazione del territorio e la solidarietà. Una festa contadina che, grazie ai numerosi volontari della contrada, si è sempre distinta dalle altre sagre mettendo al centro della piazza e della tavola il gusto autentico della vita.

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