venerdì 9 agosto 2013

L’on. Flora Beneduce: “Con il dl contro il femminicidio, donne e famiglie ritrovano la propria dignità”

Vico Equense - “Oggi l’Italia raggiunge un obiettivo importante, che va oltre i dodici articoli del decreto legge licenziato dal governo per combattere il femminicidio. Finalmente la violenza di genere ha un nome, diventa concreto e tangibile, assume dei tratti definiti e può essere combattuto”. Con queste parole Flora Beneduce, consigliere regionale della Campania, commenta il provvedimento approvato dal Governo. “Con questo testo, la dignità delle donne e delle famiglie viene salvaguardata e il dolore del maltrattamento fisico e psicologico, delle vessazioni, dello stalking e delle molestie può essere trasformato in un cammino verso la riscoperta di sé e del proprio valore. Gli aguzzini, invece, saranno puniti come meritano – continua l’onorevole Beneduce -. Inoltre, questo decreto intende anche prevenire la violenza di genere, oltre a punirla con sanzioni certe e proteggere le vittime, spesso silenti complici di un meccanismo perverso a cui non sanno sottrarsi e che può arrivare all’omicidio". Questi i principali cambiamenti: l'arresto in flagranza per il maltrattamento in ambito familiare e per lo stalking, la possibilità per le forze dell'ordine di cacciare di casa il coniuge violento e il divieto di avvicinarsi ai luoghi domestici, l’opportunità per le donne straniere che subiscono violenze di ottenere un "permesso di soggiorno per motivi umanitari". Ancora, le querele contro i violenti diventano "irrevocabili", in modo che le donne non rinuncino alla denuncia per proteggere i figli. Infine, ai processi per femminicidio il testo garantisce una corsia preferenziale e il patrocinio gratuito per le vittime.

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