venerdì 9 agosto 2013

Prevenzione incendi, servizio affidato all’Associazione Volontari del Faito

Vico Equense - Avere a disposizione un perfetto monitoraggio del territorio per la prevenzione degli incendi è quanto mai utile per evitare che ettari di macchia mediterranea vadano in fumo come già accaduto. A Vico Equense, dopo i danni provocati dai roghi della passata estate, si vuole prevenire il fenomeno che ha fatto insorgere la popolazione delle zone collinari nella bella stagione del 2012. Il sindaco, Gennaro Cinque, ha dato mandato, attraverso un’apposita convenzione, al gruppo di Protezione civile dell’Associazione Volontari del Faito di monitorare la montagna. Dopo che, lo scorso anno, le fiamme giorno dopo giorno e ora dopo ora devastarono in lungo ed in largo la collina che divide la penisola sorrentina da Castellammare di Stabia, nel 2013 non si vuole correre lo stesso pericolo. Furono utilizzati ettolitri di acqua, impegnati mezzi e uomini per avere la meglio sugli incendi, quindi spazio a tutto tondo alla prevenzione. L’Associazione Volontari del Faito è presente da anni sul territorio e con essere era già in essere una convenzione, stipulata nell’aprile del 2012, per avvalersi della collaborazione degli appartenenti al gruppo. Questo ha spinto l’ente locale a dare via libera ai volontari per il monitoraggio antincendio del Faito. Un servizio che durerà sino al 30 settembre. La montagna sarà sotto stretta sorveglianza per 12 ore con punti di avvistamento stabiliti. Gli operatori dell’Associzione Volontari del Faito saranno in stretto collegamento con la Polizia Municipale attraverso servizio radio. Dalle 8 alle 20 tutto il territorio della cittadina “porta d’ingresso” della penisola avrà il suo controllo. Un’opera che vedrà coinvolti i volontari attraverso turni fissati e con dei presidi fissi. Il primo al chilometro 14 della provinciale del Faito e il secondo stabilito in località Arola, zona Camaldoli. L’obiettivo sarà quello di evitare il ripersi degli incendi che nella passata estate hanno devastato il territorio. Monitorare, ma non solo. Infatti, la AVF sarà la prima collaboratrice dei Vigili del fuoco e degli uomini della Forestale e della Comunità Montana. Passo dopo passo, fianco a fianco si tenterà di tenere a freno le fiamme che nell’ottavo mese dell’anno rendono l’aria ancora più irrespirabile. Una full immersion di uomini e mezzi dei quali potranno disporre i pompieri come ausilio alle proprie forze che all’ente di via Filangieri costerà 8mila euro. (Fonte: j. a. da Metropolis)

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