Vico Equense - Avere a disposizione un perfetto monitoraggio
del territorio per la prevenzione degli incendi
è quanto mai utile per evitare che ettari di macchia
mediterranea vadano in fumo come già accaduto.
A Vico Equense, dopo i danni provocati dai roghi
della passata estate, si vuole
prevenire il fenomeno che ha
fatto insorgere la popolazione
delle zone collinari nella bella
stagione del 2012.
Il sindaco, Gennaro Cinque,
ha dato mandato, attraverso
un’apposita convenzione, al
gruppo di Protezione civile
dell’Associazione Volontari
del Faito di monitorare la
montagna.
Dopo che, lo scorso anno, le
fiamme giorno dopo giorno e
ora dopo ora devastarono in
lungo ed in largo la collina che
divide la penisola sorrentina
da Castellammare di Stabia,
nel 2013 non si vuole correre
lo stesso pericolo.
Furono utilizzati ettolitri di acqua, impegnati mezzi e
uomini per avere la meglio sugli incendi, quindi spazio
a tutto tondo alla prevenzione.
L’Associazione Volontari del Faito è presente da anni
sul territorio e con essere era già in essere una convenzione,
stipulata nell’aprile del 2012, per avvalersi
della collaborazione degli appartenenti al gruppo.
Questo ha spinto l’ente locale a dare via libera ai volontari
per il monitoraggio antincendio del Faito. Un
servizio che durerà sino al 30 settembre. La montagna
sarà sotto stretta sorveglianza per 12 ore con punti di
avvistamento stabiliti.
Gli operatori dell’Associzione Volontari del Faito saranno
in stretto collegamento con la Polizia Municipale
attraverso servizio radio.
Dalle 8 alle 20 tutto il territorio
della cittadina “porta d’ingresso”
della penisola avrà il suo
controllo. Un’opera che vedrà
coinvolti i volontari attraverso
turni fissati e con dei presidi fissi.
Il primo al chilometro 14 della
provinciale del Faito e il secondo
stabilito in località Arola, zona
Camaldoli.
L’obiettivo sarà quello di evitare
il ripersi degli incendi che nella
passata estate hanno devastato
il territorio.
Monitorare, ma non solo. Infatti,
la AVF sarà la prima collaboratrice
dei Vigili del fuoco e degli
uomini della Forestale e della
Comunità Montana. Passo dopo passo, fianco a fianco si
tenterà di tenere a freno le fiamme che nell’ottavo mese
dell’anno rendono l’aria ancora più irrespirabile. Una
full immersion di uomini e mezzi dei quali potranno
disporre i pompieri come ausilio alle proprie forze che
all’ente di via Filangieri costerà 8mila euro. (Fonte: j. a. da Metropolis)
venerdì 9 agosto 2013
Prevenzione incendi, servizio affidato all’Associazione Volontari del Faito
Vico Equense - Avere a disposizione un perfetto monitoraggio
del territorio per la prevenzione degli incendi
è quanto mai utile per evitare che ettari di macchia
mediterranea vadano in fumo come già accaduto.
A Vico Equense, dopo i danni provocati dai roghi
della passata estate, si vuole
prevenire il fenomeno che ha
fatto insorgere la popolazione
delle zone collinari nella bella
stagione del 2012.
Il sindaco, Gennaro Cinque,
ha dato mandato, attraverso
un’apposita convenzione, al
gruppo di Protezione civile
dell’Associazione Volontari
del Faito di monitorare la
montagna.
Dopo che, lo scorso anno, le
fiamme giorno dopo giorno e
ora dopo ora devastarono in
lungo ed in largo la collina che
divide la penisola sorrentina
da Castellammare di Stabia,
nel 2013 non si vuole correre
lo stesso pericolo.
Furono utilizzati ettolitri di acqua, impegnati mezzi e
uomini per avere la meglio sugli incendi, quindi spazio
a tutto tondo alla prevenzione.
L’Associazione Volontari del Faito è presente da anni
sul territorio e con essere era già in essere una convenzione,
stipulata nell’aprile del 2012, per avvalersi
della collaborazione degli appartenenti al gruppo.
Questo ha spinto l’ente locale a dare via libera ai volontari
per il monitoraggio antincendio del Faito. Un
servizio che durerà sino al 30 settembre. La montagna
sarà sotto stretta sorveglianza per 12 ore con punti di
avvistamento stabiliti.
Gli operatori dell’Associzione Volontari del Faito saranno
in stretto collegamento con la Polizia Municipale
attraverso servizio radio.
Dalle 8 alle 20 tutto il territorio
della cittadina “porta d’ingresso”
della penisola avrà il suo
controllo. Un’opera che vedrà
coinvolti i volontari attraverso
turni fissati e con dei presidi fissi.
Il primo al chilometro 14 della
provinciale del Faito e il secondo
stabilito in località Arola, zona
Camaldoli.
L’obiettivo sarà quello di evitare
il ripersi degli incendi che nella
passata estate hanno devastato
il territorio.
Monitorare, ma non solo. Infatti,
la AVF sarà la prima collaboratrice
dei Vigili del fuoco e degli
uomini della Forestale e della
Comunità Montana. Passo dopo passo, fianco a fianco si
tenterà di tenere a freno le fiamme che nell’ottavo mese
dell’anno rendono l’aria ancora più irrespirabile. Una
full immersion di uomini e mezzi dei quali potranno
disporre i pompieri come ausilio alle proprie forze che
all’ente di via Filangieri costerà 8mila euro. (Fonte: j. a. da Metropolis)
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