Claudio Velardi Assessore al Turismo della Regione Campania sul suo blog parla dell’emergenza rifiuti. “Ormai siamo oltre il livello di guardia: la situazione dei rifiuti è di nuovo insostenibile. E intollerabile è l’atteggiamento della politica e delle istituzioni, lo dico misurando bene le parole. Da alcune settimane c’è stato un generale allentamento della tensione sul tema rifiuti. Malgrado il lavoro incessante di Gianni De Gennaro e i grandi sforzi di Walter Ganapini, nella sostanza non sono stati aperti siti per la raccolta, non sono state rispettate scadenze e procedure per l’avvio generalizzato della differenziata, non si intravede un’uscita strutturale dalla crisi. Nel frattempo abbiamo visto nelle ultime settimane sfilare insieme - in tutta la regione - politici e piccoli delinquenti contro i timidi tentativi di affrontare l’emergenza. Si sono succedute irresponsabili dichiarazioni di amministratori, fino alla penosa presa di posizione del Consiglio comunale di Napoli dell’altra sera. La classe dirigente della città ha firmato una dichiarazione collettiva di incapacità di governo, abdicando totalmente al proprio ruolo, che dovrebbe essere quello di guidare i cittadini, e di indicare, quando è il caso imporre, soluzioni (anche sgradevoli) ai problemi. Ma la caduta di tensione è generalizzata. Dal giorno successivo alle elezioni tutti aspettano l’arrivo salvifico di Berlusconi: un atteggiamento che giudico autolesionistico e anche vagamente immorale. Intanto autolesionistico, perché l’intervento del governo ci sarà, darà dei risultati (come sperano tutti i cittadini, e io con loro), e la classe dirigente locale subirà un’ulteriore delegittimazione. Ma anche immorale, perché scaricare così le proprie responsabilità non è degno, appunto, di una classe dirigente che voglia dirsi tale. In questa situazione, io sento una duplice necessità. Da due mesi e mezzo incontro operatori turistici, albergatori, amministratori locali, turisti, cittadini che vogliono dare una mano, su questo blog sviluppo con voi un dialogo crescente: è un patrimonio di relazioni che voglio sviluppare e fare crescere, su cui si gioca anche la mia personale credibilità. Non posso (e non voglio) fare la guardia al bidone vuoto, non posso (e non voglio) prendere in giro il prossimo, dicendo che la soluzione del problema è vicina. Dall’altra parte, non metto in discussione il mio rapporto di fiducia e di lealtà con la giunta regionale e con Bassolino: penso sia l’unico pezzo di classe dirigente che cerca di far fronte alle grandissime difficoltà. Ma proprio per questo dobbiamo rapidamente dare una scossa a tutti. Altrimenti i nostri sforzi saranno assolutamente vani.” (Claudio Velardi)
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