mercoledì 21 maggio 2008

Primarie Pd, manca l’accordo sul regolamento

Provincia di Napoli – Nessun’intesa sul regolamento per le primarie del Partito democratico. Oggi l’esecutivo provinciale torna a riunirsi, ad oltranza, per giungere ad una soluzione condivisa. I nuovi circoli territoriali, è assodato, saranno costituiti con il metodo delle primarie, il punto di contrasto riguarda la nomina dei 200 delegati che dovranno integrare la platea congressuale dei circa 400 già nominati con le primarie del 14 ottobre 2007. Come comporli? Al momento esistono due ipotesi. La prima: eleggerli contestualmente alle dirigenze cittadine, entro e non oltre il 22 giugno. La seconda: deciderli a tavolino con un accordo che garantisca la giusta rappresentatività a tutte le anime del Pd. Altra questione da affrontare: liste bloccate, alle quali il Pd non sembra voler rinunciare, oppure concedere al popolo del 14 ottobre la possibilità di esprimere delle preferenze? Allo stato l’unica cosa certa, è la data ufficiale dell’assemblea provinciale, fissata per il 28 e 29 giugno.

1 commento:

Anonimo ha detto...

C'è infatti, ancora un lungo cammino da fare nel nuovo Partito Democratico, soprattutto nella nostra Regione. Inutile nascondersi che vi sono delle enormi difficoltà: adattarsi a convivere con quelli che erano alleati certo da un bel po', ma comunque ben distinti in un loro partito diverso anche per tradizione, non è proprio un' operazione semplicissima. Soprattutto se persino nel proprio ex partito ci sono differenze, distinguo, a volte rancori e rincorse fraticide alla "maggioranza che decide".
I segnali che arrivano, dalla Provincia di Napoli soprattutto, sono onestamente molto sconfortanti. E questi segnali avviluppano un po' tutti tenendoci imbrigliati nella solita logica della "conta". Le famigerate correnti ci stanno soffocando ancora una volta, come già successe alle Primarie Nazionali in Campania, che generarono situazioni grottesche come le notti dei lunghi coltelli.
Io speravo che, dopo quella tremenda esperienza, nelle alte sfere provinciali si fosse saggiamente arrivati a una lista unica per ogni Circolo Territoriale , una lista cioè che ci vedesse tutti coinvolti, insieme, nel nostro partito. Che non fossero necessarie le tessere per votare, in modo da lasciare liberi gli elettori. Che non si creassero cioè i presupposti per "contarci" ancora una volta.
Purtroppo questo non è avvenuto e faremo, con tutta probabilità, le primarie con liste bloccate.
I votanti dovranno essere iscritti al partito, anzi potranno iscriversi anche subito prima del voto...
Facile immaginare la bagarre che si scatenerà: chi più tessere e votanti porta alla sua lista, più chances avrà di comandare. L'acqua tornerà comunque al suo mulino, certo, ma questo non garantirà serenità e democrazia interna. E se non si possiede un grande senso di responsabilità (...), nel nuovo partito di nuovo ci sarà ben poco.