Regione Campania - Istituito dal Parlamento italiano con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati dopo la seconda guerra mondiale, il “Giorno del ricordo” si celebra il 10 febbraio. In apertura dei lavori della Conferenza dei capigruppo, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, ricorderà le "vittime delle "foibe" ed il dramma di tanti esuli italiani. "Il Consiglio regionale – ha anticipato Lonardo – ha il dovere, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, di ricordare, di fare memoria di una delle più grandi tragedie del secolo scorso". Alle ore 11, invece, nella sala giunta di palazzo San Giacomo, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino interverrà alla celebrazione del Giorno del ricordo. Alla cerimonia prenderanno parte l'assessore alla Memoria Diego Guida, il prof. Giovanni Stelli della società di studi fiumani e l'onorevole Paolo Barbi. Le foibe furono utilizzate in diverse occasioni e, in particolare, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale per infoibare (“spingere nella foiba”) migliaia di istriani e triestini, italiani ma anche slavi, antifascisti e fascisti, colpevoli di opporsi all'espansionismo comunista slavo propugnato da Josip Broz meglio conosciuto come “Maresciallo Tito”. Il termine "foiba" è una corruzione dialettale del latino "fovea", che significa "fossa".Psr, la Regione cerca consulenti
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