martedì 15 dicembre 2009

Maroni, su facebook e indymedia si istiga a delinquere

Il ministro degli Interni Roberto Maroni esprime preoccupazione per la quantita' di siti web che inneggiano all'aggressore del Presidente del Consiglio. Come ha detto durante la conferenza stampa al termine del vertice per l'ordine e la sicurezza che si e' tenuto questa mattina in prefettura, Maroni ha "avuto modo di vedere ieri sera la presenza di siti web che inneggiano ad atti di violenza e vorrei ricordare che l'istigazione a delinquere e' un reato". Maroni si riferiva in particolare a due siti web: Facebook e Indymedia. "Da uno screening fatto dalla Polizia Postale su Facebook sono emersi piu' di 300 gruppi inneggianti a Tartaglia - ha riferito il ministro - tra cui 'Santifichiamo Massimo Tartaglia', 'Evviva l'eroe Tartaglia'". Il ministro ha anche parlato di Youtube dicendo che i video con l'aggressione sono stati commentati da utenti che inneggiano alla violenza. Secondo quanto riferisce sempre il ministro uno di questi commenti recita: "A Natale si puo' fare di piu'". Preso di mira dal titolare del Viminale anche il sito Indymedia che secondo quanto riportato da Maroni avrebbe pubblicato un articolo in cui si leggeva "Perche' siamo felici che Berlusconi abbia preso un cartone. Perche' un uomo qualunque ha dimostrato che il potere non e' intoccabile". Il ministro inoltre riportando un appello fatto sempre su Indymedia che invita alla schedatura dei volti di Polizia, Carabinieri e Digos, ha parlato di questo commento come una "chiara istigazione a colpire uomini che fanno il loro dovere". (AGI)

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