Sorrento - Hanno colpito un 15enne al volto con una pistola semiautomatica dopo averlo minacciato con un coltello a serramanico per farsi consegnare il casco per lo scooter e un telefono cellulare. Sotto lo sguardo sconvolto di altri minorenni, la baby gang, tutta stabiese, è fuggita cercando di far perdere le sue tracce mescolandosi al popolo della notte che, come ogni fine settimana, anima Sorrento e la centralissima piazza Lauro, teatro dell’aggressione. Un 17enne, un 16enne e due 15enni di Castellammare di Stabia sono stati bloccati dai carabinieri della compagnia di Sorrento, agli ordini del capitano Massimo Antonio De Bari, poco dopo le 21.30 di ieri sera. Trasferiti al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei dovranno rispondere del reato di rapina aggravata. Il 15enne vittima dell’aggressione, dopo essere corso a casa per avvisare i genitori dell’accaduto, è stato soccorso all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento: se l’è cavata con una prognosi di cinque giorni. A lanciare l’allarme, dopo l’aggressione, un gruppo di minorenni che, da lontano, aveva assistito a quella scena. Avevano visto i quattro ragazzi circondare e minacciare, armi in pugno, il coetaneo sorrentino. E’ iniziata così una caccia all’uomo lungo le strade della movida sorrentina. I carabinieri del nucleo operativo hanno perlustrato tutte le strade del centro tentando di riconoscere i quattro minorenni stabiesi fra la folla di turisti. L’obiettivo dei militari è stato raggiunto dopo pochi minuti: due minorenni sono stati bloccati mentre tentavano di allontanarsi a piedi da piazza Tasso, gli altri, invece, sono stati presi mentre cercavano di lasciare Sorrento con la Circum. I quattro minorenni stabiesi erano ancora in possesso delle armi quando sono stati perquisiti dopo essere arrivati nella caserma di via Califano. Qui i carabinieri hanno scoperto che la pistola in possesso della baby gang era una pistola giocattolo priva del tappo rosso. L’arma e il coltello sono stati sequestrati, mentre la refurtiva, un casco della “Momo” e un telefono cellulare (valore complessivo 400 euro) sono stati riconsegnati ai genitori del 15enne sorrentino. (Metropolis Web)
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