Il Sindaco Gennaro Cinque: "Il provvedimento emesso nei giorni scorsi dal TAR della Campania, legittima il Comune di Vico Equense a proseguire nella sua azione"Vico Equense - La Quinta sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato da Francesco Saverio Lauro, ha respinto la richiesta di sospensione cautelare a proposito del procedimento iniziato dal Comune di Vico Equense, per l'acquisizione sanante del fondo di sua proprietà. La vicenda, oggetto in discussione, riguarda un esproprio degli anni ´80, dichiarato illegittimo dal Consiglio di Stato del 1999. A seguito dell´annullamento del piano di zona, Francesco Saverio Lauro intentava causa civile nei confronti del Comune di Vico Equense al fine di veder riconosciuta la responsabilità di quest´ultimo per l´occupazione ormai divenuta illegittima. Per effetto della sentenza della Corte di Appello di Napoli, Sez. I, n. 774/2011, al proprietario delle aree acquisite nel 1980 dal Comune per la costruzione delle abitazioni in cooperativa, fu riconosciuto un debito che, con gli interessi maturati, ammonta a circa 3 milioni e mezzo di euro. Con la delibera n° 134 dell´11 ottobre 2011 la Giunta municipale del Sindaco Gennaro Cinque, ha fatto uso dell´art. 34 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 recante «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria» che reintroduce, con modifiche, l´art. 43 del D.Lgs. 327/2001 (Testo unico degli espropri), inserendo nel corpo del detto provvedimento un nuovo art. 42bis rubricato «Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi d´interesse pubblico». Il citato art. 43 aveva introdotto la possibilità di sanare espropri illegittimi, con acquisizione dell´area al patrimonio comunale e ristoro economico per il privato. "Il provvedimento emesso nei giorni scorsi dal TAR della Campania, - sottolinea il Sindaco Gennaro Cinque - legittima il Comune di Vico Equense a proseguire nella sua azione. L´obiettivo principale dell´Amministrazione comunale è la regolarizzazione delle acquisizioni dei terreni alla Pubblica Amministrazione, assicurando al proprietario un rimborso inferiore al valore commerciale effettivo, poiché gli obiettivi legittimi di pubblica utilità lo giustificano".
Nessun commento:
Posta un commento