martedì 12 febbraio 2013

Dimissioni del Papa, Scaramellino: “Un grande esempio di coraggio”

Claudia Scaramellino
Vico Equense - Tra approvazione e dissenso, alla notizia ieri delle dimissioni del Papa, tutto il mondo ha espresso lo stupore di un gesto certamente coraggioso. Di seguito, pubblichiamo il post di Claudia Scaramellino, Consigliere comunale di “IN Movimento per Vico”: “Le dimissioni di Papa Ratzinger - scrive sul suo profilo FB - lasciano stupiti tutti, perchè dopo quelle di Celestino V, non ne ricordiamo altre. Sicuramente è stato un grande esempio di coraggio, in tempi in cui molti anziani restano legati al potere, tante volte perdendo la dignità in parate da attempati stenterelli pateticamente rifatti ! Sicuramente uno straordinario esempio di saggezza. Dati i cambiamenti del mondo contemporaneo, Santa Romana Chiesa è sempre più chiamata a scelte forti e inclusive, improntate a dettati sempre meno teoricamente rigidi ed esclusivi della persona qualunque sia la sua condizione di vita. Sono opportune nuove affermazioni che, con la forza della verità, diano al Male, ai mali della società contemporanea, un nome chiaro additandone le origini degeneranti e gli attori, e che gli ecclesiastici evitino ogni forma di vicinanza dubbia, anche quando questa si veste dell’aspetto ammiccante del potere, benefico di elargizioni. E forse queste sono le cose che soprattutto i cattolici si aspettano, molti dei quali videro per anni nel Cardinale Martini motivo di speranza.

Essi, oggi, pensano con devota ammirazione ai piccoli sacerdoti vittime o perseguitati dalle mafie, a quelli che sono vicini ai minori tra gli ultimi. Sua Santità, ci ha edotto la cronaca dei mesi passati, ha sentito anche la pesantezza di vivere in una “corte”piena di tensioni e occhi attenti, fin oltre le pareti divisorie ( E qui davvero la vicenda di Benedetto XVI ricorda quella di Celestino V!); ha soprattutto avvertito l'avanzare degli anni e degli acciacchi, che non gli avrebbero permesso di dare vita a cambiamenti dai tempi lunghi, mentre egli avverte breve il tempo che gli resta da vivere. Papa Ratzinger ha avuto consapevolezza che solo chi è più giovane può avere maggiore conoscenza anche empatica dei nuovi tempi e su questa costruire nuovi progetti. Affermare pubblicamente, con la serenità di chi ha fatto il proprio dovere fin in fondo, di non farcela più nel fisico è un grande atto di umiltà, ma anche di fede. Per i credenti è Grazia. Ci auguriamo che, dopo Papa Ratzinger, non esca dal Conclave un pontefice che sia l’espressione dei conservatori, perchè chi ricorda il dettato del Concilio Vaticano Secondo, l’energia di Papa Wojtyla e, nel contempo, avverte l’urgenza di profondi cambiamenti non comprenderebbe, e nemmeno la maggioranza di credenti, che vive la fede in una realtà quotidiana piena di nuovi incontri, nuovi legami, nuovi eventi, a cui va data serena e autorevole risposta.”

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