Sorrento - Centro per l'impiego di Sorrento a rischio chiusura, i sindacati si appellano nuovamente ai Comuni della penisola sorrentina. Di recente, la Regione Campania ha deciso di individuare una nuova sede visto che l'attuale ufficio situato in un immobile di via San Francesco non viene più ritenuto idoneo. L'ente regionale sta cercando dunque un'altra struttura, magari a titolo gratuito e di proprietà pubblica. Ed è qui che, come già accaduto nei giorni scorsi, le parti sociali indicano come necessario un patto tra sindaci per una strategia comune e immediata. Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, con un post sui social si schiera al fianco dei lavoratori della Penisola sorrentina, per mantenere il servizio a Sorrento più due sportelli: uno a Capri e l’altro a Vico Equense. “Entro stasera – dice Tito - serve rispondere alla manifestazione di interesse della Regione Campania”. Perché il centro per l'impiego è così importante? A questa domanda risponde Rosario Fiorentino, responsabile del sindacato Cub, confederazione unitaria di base. “Basta guardare agli adempimenti che gestisce. Anzitutto, ci sono 13.000 stagionali e 18.000 disoccupati iscritti tra i 15 ed i 64 anni rispetto ad una popolazione di 57 mila abitanti circa. Nello specifico, poi, sui servizi resi, la sede di Sorrento ha per il 2021 gestito 1857 convocazioni per il patto di servizio e la conseguente collocazione in progetti di pubblica utilità. Oltre 1845 pratiche di rimpatrio. Ancora più importanti ci sono quasi 9000 Naspi (indennità di disoccupazione) convalidate. Quasi 1700 iscrizioni di lavoratori agricoli legati alle domande di disoccupazione, 1500 colloqui di orientamento al lavoro e 600 tirocini.”
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