Nominate le altre commissioni permanenti: ecco i nomi
Vico Equense - La maggioranza consiliare accetta la richiesta sottoscritta dai consiglieri di minoranza per la costituzione della commissione consiliare di controllo e garanzia. Un organo previsto dall’articolo 40 dello statuto e dall’ articolo 34 del regolamento comunale come esempio di trasparenza e democrazia. Ne fanno parte i consiglieri Rossella Staiano, Daniela Gianna e Giovanni Visco (maggioranza), Maurizio Cinque e Giuseppe Ferraro (minoranza) e sarà presieduta dalla minoranza, proprio per il ruolo riconosciuto. L’organo ha il compito di monitorare l’operato dell’amministrazione, verificandone lo stato di attuazione di piani, programmi generali e settoriali, anche mediante convocazione ed audizione di assessori, dirigenti e personale dell'ente. Esercita «funzioni di verifica e di controllo in ordine all'attuazione del programma di mandato e alla coerenza del documento previsionale annuale alle linee del programma». La commissione di controllo e garanzia, in sostanza, si occupa di verificare annualmente «lo stato di attuazione delle azioni e del progetti del programma di mandato, lo stato di attuazione delle azioni e del progetti di cui alla relazione previsionale programmatica del bilancio preventivo», «il rispetto dei tempi di attuazione delle previsioni comprese nel programma-elenco annuale dei lavori pubblici», «le risultanze del controllo di gestione relativa allo stato di attuazione degli obiettivi programmati con le relazioni di bilancio». E ancora: l'organismo avrebbe compiti di verifica su «relazione relativa al controllo strategico della stessa trasmessa dalla giunta», «relazioni o referti dell'organo di revisione economico-finanziaria». Oltre a ciò, produrrebbe altri controlli dei quali verrebbe «incaricata dal consiglio comunale».
La richiesta è stata formulata della minoranza, e porta la firma dei consiglieri Maurizio Cinque, Luigi Vanacore, Raffaele Giannico, Giuseppe Alvino, Antonio Breglia e Giuseppe Ferraro. A memoria non si ricorda che sia stata mai fatta prima. All'ordine del giorno della seduta del Consiglio, anche l'istituzione e la nomina dei componenti di tutte le commissioni consiliari permanenti, che con un emendamento sono state riorganizzate. In quella regolamenti e statuto, bilancio, tributi, personale, demanio, patrimonio, spiagge e turismo sono stati nominati i consiglieri: Mariangela Savarese, Daniela Gianna e Giovanni Visco (maggioranza), Luigi Vanacore e Giuseppe Ferraro (minoranza). Attività produttive, sviluppo del territorio, trasporti, Faito, borgate, sicurezza, legalità e cerimoniale: Vincenzo Cioffi, Rossella Staiano e Domenico Raganati, (maggioranza), Giuseppe Alvino e Raffaele Giannico (minoranza). Cultura, sport, politiche sociali, politiche giovanili, scuola, ambiente e spettacolo: Francesco De Simone, Domenico Raganati e Rossella Staiano (maggioranza), Antonio Breglia e Giuseppe Alvino (minoranza). Nell’ultima commissione consiliare permanente, che si interessa di lavori pubblici, urbanistica, manutenzione, viabilità, protezione civile, arredo e verde pubblico: Giuseppe Russo, Gennaro Cinque, Mariangela Savarese (maggioranza), Antonio Breglia e Raffaele Giannico (minoranza). Si è anche votato il procedimento di dichiarazione di interesse pubblico al mantenimento di un garage acquisito al patrimonio comunale a Moiano, realizzato in assenza di titolo abilitativo valido, ovvero annullato per accertata mancanza di presupposti legittimanti. Il manufatto sarà destinato allo stazionamento dei veicoli della protezione civile e antincendio boschivo o di quelli della polizia locale nel caso venisse istituto il presidio nella borgata. Sulla parte superiore dell’autorimessa, nell’ambito di una politica di rigenerazione urbana, è intenzione dell’amministrazione comunale la realizzazione di un parco urbano con verde attrezzato. Anche la minoranza pur astenendosi, attraverso le parole del consigliere Luigi Vanacore, ha ritenuto valida la volontà dell’amministrazione, soprattutto quella di costruire un nuovo parco urbano per la comunità. In fine è stata formalizzata, all'unanimità, un'acquisizione al patrimonio del Comune di alcuni beni dell'Opera pia Monte dei poveri di Massaquano, un iter iniziato nel 1982. In seguito alla soppressione dell'Ente, furono acquisiti nelle disponibilità del Comune alcuni beni. Tra questi beni figuravano alcune particelle non correttamente trascritte all’Agenzia delle Entrate.
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