giovedì 2 aprile 2026

Vico Equense in lutto: addio al Preside Giacinto Grieco, pilastro della scuola e della comunità

Vico Equense - La comunità di Vico Equense si stringe nel dolore per la scomparsa di Giacinto Grieco, venuto a mancare all’età di 78 anni. Conosciuto da tutti come "Il Preside", Grieco ha dedicato la sua intera esistenza alla famiglia e al mondo dell’istruzione, lasciando un’eredità umana e professionale inestimabile. Uomo di grande integrità, viene ricordato con immenso affetto dalla moglie Anna, dai figli Alessandro ed Eliana, dai fratelli, dai nipoti e dai parenti tutti, per i quali è stato un costante punto di riferimento. Particolarmente toccante è il ricordo della comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo “Gian Battista della Porta”, che Grieco ha guidato per ben 18 anni. In una nota ufficiale, l’istituto ha espresso il proprio cordoglio: “Il Preside Grieco ha diretto questa istituzione con dedizione, competenza e instancabile passione, segnando la crescita educativa e umana di intere generazioni. La Dirigente Scolastica, il personale, gli alunni e le famiglie ne ricordano con profonda gratitudine l’esempio e la rara sensibilità”. Le esequie saranno celebrate domani, venerdì 3 aprile, alle ore 9:30, presso il Convento dei Frati Minimi (San Vito) a Vico Equense. La famiglia, nel ringraziare sentitamente chiunque vorrà unirsi al loro dolore, ha espresso il desiderio di dispensare dalle visite e dai fiori, preferendo un intimo raccoglimento nel ricordo del caro Giacinto.

Meta. Il sindaco Tito guarda con fiducia alla DMO

Meta - «Entrare nella Dmo della Penisola sorrentina significa scegliere di non restare spettatori, ma protagonisti della governance turistica». Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, spiega così l’adesione del Comune al nuovo organismo pubblico-privato che punta a ridisegnare strategie e promozione del territorio. - Sindaco, perché questa scelta? «Perché oggi il turismo non si improvvisa più. Serve programmazione, serve visione condivisa. La Dmo rappresenta lo strumento giusto per mettere insieme istituzioni e operatori, superando frammentazioni che negli anni hanno limitato le potenzialità della Penisola». - Meta, rispetto ad altri comuni, ha caratteristiche particolari. «Assolutamente sì. Il nostro territorio si sviluppa dalle spiagge alle colline, offrendo un’esperienza completa: balneare, naturalistica, culturale. A questo si aggiunge una ricettività alberghiera qualificata e un’enogastronomia che è parte integrante dell’identità locale. Entrare nella Dmo significa valorizzare tutto questo in maniera coordinata». Un modello che richiama quanto già avviato a Piano di Sorrento. «Esatto. Piano ha dimostrato quanto sia importante lavorare in sinergia, puntando su identità, qualità dell’offerta e destagionalizzazione. Sono esperienze che vanno messe a sistema. La Dmo serve proprio a questo: condividere buone pratiche e costruire una strategia unica per tutta la Penisola». Qual è il valore aggiunto della governance condivisa? «La capacità di fare sistema. Le Dmo nascono proprio per creare un’offerta turistica integrata, capace di competere sui mercati nazionali e internazionali. Non basta più promuovere il singolo comune: il turista sceglie una destinazione nel suo complesso. E la Penisola sorrentina ha tutte le carte per essere ancora più attrattiva».

 

Legge 150 e incompatibilità: il confine invalicabile tra addetto stampa e giornalista

Esiste un confine sottile, ma invalicabile, che separa la comunicazione istituzionale dal giornalismo di cronaca. Un confine tracciato non solo dalla deontologia, ma da una legge dello Stato (la 150/2000) che parla chiaro: chi lavora nell'ufficio stampa di un Comune non può, contemporaneamente, scrivere per un quotidiano. Eppure, nel panorama mediatico locale, questo confine appare spesso sfumato, se non del tutto cancellato, da pratiche che sollevano interrogativi profondi sulla trasparenza e sull'indipendenza dell'informazione. Il caso di un addetto stampa comunale che continua a firmare articoli su una testata giornalistica non è un semplice "peccato veniale" burocratico. È un cortocircuito democratico. Da un lato, l’addetto stampa ha il compito – legittimo e pagato dai contribuenti – di promuovere l’immagine dell’amministrazione, veicolando i successi del Sindaco e della giunta. Dall'altro, il giornalista di un quotidiano ha il dovere opposto: osservare con occhio critico, verificare i fatti e, se necessario, denunciare le inefficienze della macchina pubblica. Com'è possibile che la stessa mano che redige il comunicato celebrativo del mattino sia la stessa che, nel pomeriggio, scrive la "cronaca" di quegli stessi eventi per un giornale? Chi garantisce al cittadino che quella notizia non sia un comunicato stampa travestito da articolo? Oltre al profilo etico, c'è una questione di equità professionale. Un addetto stampa gode di un accesso privilegiato a documenti, delibere e indiscrezioni di corridoio prima di qualunque altro collega. Se questa posizione viene usata per alimentare una collaborazione esterna, si crea un regime di monopolio informativo che danneggia la libera concorrenza tra le testate e, in ultima analisi, il pluralismo.

 

Sorrento. Matteo Venanzio "cervello in fuga"

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Matteo Venanzio nasce e cresce a Sorrento, una terra ricca di cultura, tradizione e bellezza. Il suo percorso non segue fin da subito i binari più convenzionali del successo accademico. Nel 2013 consegue il diploma presso il Liceo Scientifico Salvemini di Sorrento con un punteggio di 65/100, un risultato che oggi guarda con orgoglio. Quel voto, infatti, rappresenta per lui molto più di un semplice numero: è il punto di partenza di un cammino che dimostra come il valore di una persona non possa essere racchiuso in una valutazione. Ogni percorso è unico, e spesso il potenziale emerge con tempi e modalità diverse. La svolta arriva grazie agli incontri giusti al momento giusto. Matteo Venanzio entra in contatto con persone che riescono ad accendere in lui una passione autentica per l’architettura. È proprio questa scoperta a trasformare profondamente il suo approccio allo studio e alla vita. Da quel momento diventa uno studente instancabile, guidato da una determinazione che non sapeva di possedere. Affronta ogni esame con una nuova consapevolezza, costruendo progressivamente la propria identità. È proprio facendo ciò che ama che Matteo scopre di non avere limiti: la dedizione diventa totale, diventa instancabile pur di raggiungere i propri obiettivi. Un’esperienza che, secondo lui, è universale: ognuno deve trovare la propria strada per poter dare il massimo. E quando accade, lo si sente chiaramente, come una vibrazione interiore impossibile da ignorare.

 

Teatro e Natura: all’Orto Botanico di Napoli tornano le “Fiabe di Primavera”

Dall’8 aprile, la rassegna green che da 30 anni incanta generazioni di spettatori 

Napoli - Prende il via mercoledì 8 aprile 2026 la trentesima edizione delle “Fiabe all’Orto Botanico”, la storica rassegna itinerante che trasforma uno dei giardini scientifici più importanti d’Europa in un palcoscenico a cielo aperto. Il nuovo ciclo primaverile, che proseguirà fino al 31 maggio, propone tre titoli tratti dai capolavori della letteratura universale per l’infanzia, adattati e diretti da Giovanna Facciolo per l’Associazione I Teatrini e l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La rassegna, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Campania e dal Comune di Napoli, in collaborazione con La Scena Sensibile, inaugura il programma con “Il magico pifferaio” (dai Fratelli Grimm), in scena dall’8 al 24 aprile. Lo spettacolo trasforma il rigoglioso parco napoletano nella città di Hamelin, dove la musica del flauto diventa lo strumento per sognare una città migliore, libera dall'incuria e dai "topi" dell'inciviltà. Il percorso si conclude simbolicamente in un grande prato verde dove gli attori – Monica Costigliola, Alessandro Esposito, Adele Amato de Serpis, Chiara Vitiello e Ciro Esposito – invitano i piccoli spettatori a immaginare e disegnare una comunità più attenta ai bisogni reali dei cittadini.

 

Tre Golfi Sailing Week 2026: record storico con 211 partecipanti

Iscrizioni chiuse per le regate dei Maxi e dei Mutihull con 36 yacht tra i migliori al mondo attesi a Sorrento e Napoli 

Napoli - Si sono ufficialmente chiuse le iscrizioni alle regate dei Maxi Yacht e dei Multihull, in programma dal 21 al 28 maggio nell’ambito della Tre Golfi Sailing Week 2026. Le 36 barche iscritte confermano il crescente successo dell’evento organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia, in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e con il fondamentale supporto del Reale Yacht Club Canottieri Savoia. È stato raggiunto anche il record storico di iscrizioni della Tre Golfi Sailing Week con 211 partecipanti tra ORC, Maxi e Multihull. La risposta degli armatori è stata immediata e di altissimo profilo, con una flotta che rappresenta il meglio della vela internazionale. Il numero massimo di iscrizioni è stato rapidamente raggiunto, a testimonianza dell’attrattività tecnica e sportiva della manifestazione, oltre che del fascino unico del Golfo di Napoli. “Il fatto che le iscrizioni si siano chiuse con largo anticipo e con una flotta di questa dimensione e livello è per noi motivo di grande soddisfazione,” ha dichiarato il Presidente del Circolo del Remo e della Vela Italia, Roberto Mottola di Amato. “Ringraziamo gli armatori per la fiducia e la costante, appassionata partecipazione, stiamo peraltro già lavorando ad un ricco programma per l’anno prossimo, quando Napoli ospiterà la 38a Coppa America e il Circolo organizzerà una serie di regate per le classi veliche più iconiche”.

Fede e storia a Vico Equense: domani la solenne Processione del Cristo Morto

Vico Equense - Tutto pronto a Vico Equense per la solenne Processione del Cristo Morto, in programma domani sera, venerdì 3 aprile 2026. Un evento che unisce la profonda spiritualità della Penisola Sorrentina a un patrimonio artistico settecentesco di inestimabile valore, curato dall'Arciconfraternita dell’Assunta e Monte dei Morti. La processione di Vico Equense, che si ripete nella sua forma attuale dal 1987, si distingue dalle altre manifestazioni della Settimana Santa per elementi simbolici e artistici unici. Il tratto distintivo più immediato è il colore dei sai: il viola, simbolo del lutto e della penitenza secondo il Concilio Vaticano II. Il corteo porterà in strada simulacri di straordinario pregio, testimoni della storia religiosa del territorio. L'Ecce Homo (1700): La statua più antica custodita dalla congrega. Il Cristo Morto (1750): il fulcro drammatico della sfilata penitenziale. L'Addolorata (fine '700): Un'opera che chiude il trittico delle sculture lignee settecentesche. Questo patrimonio è diventato parte integrante della confraternita dai primi anni ’90; in precedenza, la processione si avvaleva di prestiti storici, come il Cristo di San Francesco e l’Addolorata di Bonea, grazie all'impegno dello storico priore Antonio Esposito. Il corteo partirà alle ore 20:00 dal Castello Giusso, snodandosi tra le principali arterie cittadine: da via Filangieri a via San Ciro, toccando via Nicotera, Corso Umberto I e terminando il suo percorso in via Monsignor Natale. In vista dell'evento, il Sindaco Giuseppe Aiello ha rivolto un accorato appello alla cittadinanza affinché il momento religioso sia accompagnato dal massimo rispetto per la città:

 

Ieranto tra gloria e divieti stop a un tratto della baia

IL PROVVEDIMENTO 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Massa Lubrense - Solo pochi giorni fa la BBC, uno dei maggiori network radiotelevisivi al mondo, l'ha iscritta nell'esclusivo club delle otto meraviglie marine del pianeta da visitare nel 2026, ed ora arriva il provvedimento che vieta l'accesso ad una parte dell'area della Baia di Ieranto. La Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia ha emanato un'ordinanza che, preso atto del grave deterioramento della piattaforma che affaccia sul mare vieta la navigazione e la balneazione nel corrispondente specchio d'acqua. Appena ricevuta la notifica il Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano, che dal 1987 possiede e gestisce la superficie dove sorge il sito di archeologia industriale ex Italsider, oggi inserito in un paesaggio rurale storico recuperato e valorizzato, è intervenuto per garantire l'assoluta incolumità dei visitatori, che proprio in queste settimane cominciano a frequentare sempre più numerosi la baia. 

IL TRANSITO 

DMO penisola sorrentina, Vincenzo Ercolano (Confcommercio): "Ora servono competenze e azioni concrete"

di Antonino Siniscalchi 

Sorrento - La nascita della DMO Penisola Sorrentina segna un passaggio cruciale per il futuro del turismo locale. Un modello di governance innovativo, che punta a superare la frammentazione e a costruire una strategia condivisa tra pubblico e privato. Confcommercio Sorrento guarda con favore a questo percorso, come sottolinea il presidente Vincenzo Ercolano (foto). Presidente Ercolano, qual è il giudizio di Confcommercio sulla nascita della DMO? «Accogliamo con favore la nascita della DMO Penisola Sorrentina. Si tratta di un passaggio atteso e necessario, frutto di un percorso che abbiamo seguito in tutte le sue fasi, dalla condivisione iniziale fino alla definizione dell’assetto attuale. Conosciamo il lavoro che è stato fatto e riteniamo importante il risultato raggiunto». Perché oggi una DMO è così strategica per il territorio? «Perché una destinazione complessa e prestigiosa come la Penisola sorrentina non può più essere gestita attraverso iniziative frammentate. Il turismo richiede una regia unica: non è più tempo di azioni isolate, ma di visione, coordinamento e continuità. La DMO è uno strumento concreto, non una scelta facoltativa, ma una condizione indispensabile per competere e tutelare il territorio». Quali sono gli obiettivi principali che la DMO dovrà perseguire? «Parliamo di costruire un’offerta turistica integrata, valorizzare le identità territoriali, rafforzare la competitività sui mercati nazionali e internazionali e coordinare in modo efficace tutti gli attori del sistema. Sono obiettivi ambiziosi, ma assolutamente necessari». Cosa serve adesso per rendere davvero efficace questo strumento? «Adesso bisogna fare bene, senza improvvisazioni. Servono metodo, competenze e obiettivi chiari. È il tempo delle azioni concrete e strutturate, capaci di produrre risultati tangibili sia nel breve che nel medio periodo». Quale sarà il ruolo di Confcommercio in questa nuova fase? «Confcommercio Sorrento è pronta a contribuire attivamente al percorso di sviluppo della DMO, mettendo a disposizione competenze ed esperienza maturate nel settore. Saremo presenti con un approccio serio e costruttivo».

 

Piano di Sorrento protagonista nella DMO: una nuova visione per il turismo della penisola sorrentina

Penisola Sorrentina, nasce la DMO: “Un patto per il futuro tra identità, sviluppo e qualità della vita” 

di Antonino Siniscalchi

Piano di Sorrento - Una nuova visione strategica per il turismo della Penisola Sorrentina. Con la nascita della DMO (Destination Management Organization), i Comuni del territorio avviano un percorso condiviso che punta a rafforzare competitività, sostenibilità e qualità dell’offerta turistica. Un progetto ambizioso che mette insieme istituzioni e operatori, con l’obiettivo di presentarsi sui mercati nazionali e internazionali come un’unica grande destinazione. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, e con il vicesindaco e assessore al Turismo, Cultura e Spettacolo Giovanni Iaccarino. Sindaco Cappiello, cosa rappresenta concretamente la nascita della DMO per il territorio? «Con la nascita di questa DMO diamo vita a una nuova visione di territorio. Non si tratta solo di uno strumento tecnico, ma di un vero e proprio cambio di paradigma. L’auspicio è che questo passo rappresenti un esempio concreto di crescita e sviluppo sostenibile per la nostra terra». Qual è l’obiettivo principale di questa nuova organizzazione? «Puntiamo a valorizzare l’eccellenza dell’esperienza turistica in Penisola Sorrentina attraverso una sinergia profonda, ambiziosa e lungimirante. Solo facendo squadra possiamo trovare il giusto equilibrio tra la tutela dell’identità locale, il culto secolare dell’ospitalità e la qualità della vita dei residenti». Quanto è importante l’unione tra i Comuni coinvolti? «È fondamentale. Unire sei Comuni significa presentarci sul mercato globale come un’unica, fortissima destinazione. In questo processo rivendico con orgoglio il ruolo di protagonista che la nostra città ha avuto sin dall’inizio dell’iter costitutivo». Che ruolo avranno gli operatori del settore in questo progetto? «Un ruolo centrale. Questo percorso sarà condotto attraverso un confronto costante con aziende, professionisti e lavoratori del comparto turistico. È insieme a loro che scriveremo questo nuovo capitolo. Oggi non nasce solo una struttura, ma un vero patto per il futuro».

 

Scoprire la Campania attraverso 101 meraviglie fuori dai classici percorsi turistici

Esce oggi il nuovo libro di Roberto Pellecchia 

Si inizia a sfogliarne le pagine e ci si rende conto di quanti luoghi meravigliosi esistano in Campania, di cui si ha ancora troppo poca conoscenza. Punti panoramici, dimore storiche, piccoli musei, spelonche profondissime, siti archeologici, cascate spettacolari, antichi cimiteri ipogei, eremi remoti, affreschi bizantini, chiese monumentali e borghi che sembrano usciti da una fiaba. Un caleidoscopio di meraviglie poco note di una regione che non smette mai di stupire per la ricchezza di tesori che custodisce. Esce oggi l’undicesimo volume di Roberto Pellecchia “Scoprire la Campania attraverso 101 meraviglie fuori dai classici percorsi turistici”, con un titolo sottilmente provocatorio e ammiccante, che introduce a un problema tipico delle aree troppo ricche di attrattori turistici conosciuti in tutto il mondo. Le aree archeologiche di Pompei, di Ercolano e di Paestum, le Isole Flegree, Capri, il Vesuvio, Sorrento, Positano e Amalfi attirano ormai da due secoli visitatori da ogni dove, per non parlare di Napoli, da anni in sofferenza per eccessivo pressing turistico, il cosiddetto overtourism, che in certi periodi dell’anno, arriva a soffocare la città e i suoi abitanti. Un eccesso di offerta che diventa anche un limite a una conoscenza più approfondita del territorio. Gran parte delle agenzie di viaggio incanala i visitatori della Campania sempre verso le stesse mete, quelle che nell’immaginario collettivo rappresentano per intero lo scenario campano, la summa di tutto quello che c’è da vedere. Gli stessi residenti della Campania il più delle volte non vanno molto oltre, limitandosi spesso a vacanze balneari lungo la Costiera Amalfitana e la Costa del Cilento, con rare esplorazioni verso l’interno della regione che - per molti - rimane una sorta di “terra incognita”. “Scoprire la Campania attraverso 101 meraviglie fuori dai classici percorsi turistici” è un potente invito a guardare oltre l’orizzonte delle solite località. È un libro in cui non c’è l’area archeologica di Pompei, ma quella di Aeclanum, dove non si parla del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ma del Museo delle Streghe di Benevento, non del Vesuvio, bensì del Monte Cervati.

 

"Aequa Spont Art": al via da Vico Equense il censimento per mappare i talenti dell'arte istintiva

 

Bagnoli, un nuovo modello per le opere pubbliche: siglato il protocollo per la legalità e la sicurezza

«Il protocollo di legalità rappresenta un importante risultato», sottolinea il presidente dell’#Acen, Antonio Savarese 

Napoli - In un momento cruciale per il rilancio dell'area di Bagnoli-Coroglio, le istituzioni e le imprese fanno fronte comune per garantire trasparenza e tutela nei grandi cantieri di bonifica e rigenerazione urbana. Il prossimo 8 aprile 2026, presso Palazzo Ruffo Della Scaletta a Napoli, l'ACEN (Associazione Costruttori Edili Napoli) presenterà i dettagli del "Protocollo Bagnoli", un'iniziativa definita come un vero e proprio modello per le opere pubbliche in Italia. L'incontro vedrà la partecipazione delle massime cariche istituzionali cittadine, a testimonianza dell'importanza strategica del progetto: Antonio Savarese, Presidente di ACEN, aprirà i lavori portando il punto di vista delle imprese impegnate nella sfida della riqualificazione. Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Commissario straordinario di Governo per Bagnoli, illustrerà come il protocollo si inserisca nel piano di rigenerazione che include anche le infrastrutture per i grandi eventi internazionali, come l'America's Cup. Michele di Bari, Prefetto di Napoli, approfondirà gli aspetti legati alla sicurezza e al monitoraggio costante per prevenire infiltrazioni criminali. Il documento, recentemente sottoscritto in Prefettura, introduce misure rigorose per assicurare che la rinascita di Bagnoli avvenga nel pieno rispetto delle regole. Tra le innovazioni principali spiccano. Stretta sui subappalti: introduzione del divieto di subappalto "a cascata" per mantenere un controllo diretto sulla filiera produttiva.Tutela dei lavoratori: obbligo del badge di cantiere per l'identificazione immediata di personale e ditte, garanzia della piena applicazione dei contratti collettivi nazionali e incentivi per l'assunzione di giovani, donne e residenti nell'area.

 

mercoledì 1 aprile 2026

DMO Penisola sorrentina, Gino Acampora: "Ora servono operatività e competenze"

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - La costituzione della DMO della Penisola Sorrentina apre una nuova fase per la governance turistica del territorio, ma ora la sfida si gioca tutta sul piano operativo. Ne è convinto Gino Acampora (foto), presidente dell’Associazione Agenti di Viaggio della Penisola Sorrentina, che accoglie con interesse la nascita del comitato promotore, sottolineando al tempo stesso la necessità di passare rapidamente dalle intenzioni ai fatti. Presidente Acampora, la nascita della DMO è stata accolta positivamente. Qual è il valore di questo passaggio? «È un passaggio importante, perché finalmente si parla di una gestione coordinata del turismo. Le DMO sono strumenti fondamentali per mettere insieme pubblico e privato, creare un’offerta integrata e rendere la destinazione più competitiva sui mercati nazionali e internazionali. Era un passo necessario». Un aspetto su cui lei insiste è la scelta di delimitare il perimetro ai soli Comuni della Penisola. «Sì, ed è stata una scelta intelligente. La Penisola Sorrentina ha caratteristiche uniche, sia dal punto di vista geografico che turistico. Allargare troppo il perimetro, in questa fase, avrebbe reso tutto più complesso. Già mettere insieme sei amministrazioni richiede equilibrio, capacità di sintesi e una visione condivisa». Ora però si entra nella fase più delicata. «Esatto. Questo è solo il primo step. Il vero lavoro inizia adesso. Bisogna rendere la DMO operativa, e per farlo servono competenze. Serve personale qualificato, con esperienza nel settore turistico. Dico chiaramente: meno politica e più operatività. Bisogna fissare obiettivi concreti e tempi certi». Un giudizio sulla governance? «La nomina di Giovanna Staiano è un segnale positivo. È una figura che conosce il territorio e il settore. Questo può aiutare a dare subito un’impronta concreta al lavoro della DMO». Tra le priorità, lei indica anche la necessità di strumenti adeguati. «Assolutamente. Non si può programmare senza dati. Serve un osservatorio turistico serio, affidabile, capace di fornire numeri precisi su flussi, presenze e trend. Solo così si possono costruire strategie efficaci. Altrimenti si rischia di navigare a vista».

 

Silvestro e Martusciello (FI): “Orgogliosi per la nomina di Aiello in ANCI Campania”

Napoli - “Esprimiamo grande soddisfazione per la nomina di Giuseppe Aiello, Sindaco di Vico Equense, a Vicepresidente di ANCI Campania. Si tratta di un riconoscimento meritato che premia l’impegno costante, la competenza e la dedizione istituzionale dimostrata sul territorio. Siamo certi che Aiello saprà apportare un contributo fondamentale e qualificato all’Anci, rafforzandone l’azione amministrativa a supporto di tutti i comuni campani in un momento cruciale per le sfide che attendono i nostri enti locali. A Giuseppe vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro, con la certezza che questa nuova responsabilità si tradurrà in un’ulteriore opportunità di crescita e tutela per le istanze delle nostre comunità.” Lo dichiarano il segretario provinciale di Forza Italia, Francesco Silvestro, e il segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello.

PD Napoli, Segreteria a trazione Vesuviana: la Penisola Sorrentina non è invitata alla festa

Dopo l'ufficializzazione della squadra metropolitana di Napoli, il verdetto è amaro: la Costiera è fuori dai giochi. Non basta più lamentarsi nei corridoi: Vico Equense deve pretendere il rispetto che merita un territorio chiave della provincia 

Vico Equense - Francesco Dinacci ha sciolto le riserve. La nuova segreteria metropolitana del Partito Democratico di Napoli è realtà, presentata ufficialmente con l’ambizione di rappresentare il "nuovo corso" di Elly Schlein all'ombra del Vesuvio. Una squadra costruita col bilancino, dove ogni casella risponde a un’area (dal "correntone" Sarracino-Orlando alla filiera Casillo-Topo) e ogni nome a un peso elettorale specifico. Tuttavia, leggendo l’elenco dei prescelti, balza agli occhi un’assenza che non è più una svista, ma una scelta politica: la Penisola Sorrentina non esiste sulla mappa del PD napoletano. I nomi ufficializzati confermano la trazione dell’area vesuviana e dell’hinterland: Francesco Senese (Organizzazione), Annamaria Cuomo (Portici), Alfonso Coccoli (Pompei), Nicola Mondini (San Sebastiano) e Peppe Maiello (Sant’Anastasia). Per l’area nord di Napoli presente nuovamente Antonella Di Rosa, segretaria PD di Villaricca. Entrano anche Daniela Puzone, assessore a Mugnano e Raffaele Manco, segretario Dem di Qualiano. Una geografia del consenso che premia i grandi bacini di voti, ma che taglia fuori una delle aree più strategiche della provincia. Vico Equense, Sorrento, Piano: per il PD di Dinacci, questi territori sembrano essere solo mete per il tempo libero, non luoghi dove coltivare classe dirigente o ascoltare istanze amministrative. Di fronte a questo scenario, la domanda sorge spontanea: cosa aspetta il circolo del PD di Vico Equense a farsi sentire? In politica il silenzio equivale all'irrilevanza.

Massa Lubrense L'intramontabile Vinaccia campione di slalom senza età

LA STORIA 

di Antonino Siniscalchi - Il Mattino

Massa Lubrense - Ci sono storie che corrono veloci come un motore lanciato in salita, ma affondano le radici nella solidità di una vita costruita giorno dopo giorno. Quella di Luigi Vinaccia è una di queste: pilota leggendario e, al tempo stesso, imprenditore affermato nel settore dell'edilizia, dove guida insieme al fratello Lello un'azienda di riferimento sul territorio. A 66 anni, Luigi Vinaccia continua a essere protagonista assoluto del motorsport italiano. L'ultima conferma è arrivata alla Coppa delle Due Costiere Memorial Gino Papale, dove ha conquistato la sua 28esima vittoria, ribadendo un dominio costruito in oltre quarant'anni di carriera. Un percorso iniziato nel 1982 tra i tornanti dell'Amalfi-Agerola e proseguito senza interruzioni, tra successi, titoli e una passione mai affievolita. I numeri raccontano solo in parte la grandezza di questo pilota: circa 340 vittorie assolute e oltre 600 podi, quattro titoli italiani slalom e una lunga serie di affermazioni nei principali trofei nazionali. Un palmarès che nel 2016 gli è valso anche il riconoscimento ufficiale da parte di ACI Sport, consacrandolo tra i più grandi interpreti della disciplina. Eppure, ridurre Luigi Vinaccia a una sequenza di trofei sarebbe limitante. La sua forza è nella continuità, nella capacità di restare competitivo in un mondo che cambia rapidamente. Sui Colli di Fontanelle e il Picco Sant'Angelo, al volante della sua Osella PA9/90 Honda, ha dimostrato ancora una volta una guida pulita e intelligente, fatta di esperienza e sensibilità, lasciando dietro di sé piloti più giovani ma meno esperti.

 

Caso Albo Pretorio a Vico Equense: il Comitato “Tutela dei Diritti” attacca il Comune

Sotto accusa la convocazione del Consiglio Comunale del 24 marzo. Il Presidente Cannavacciuolo: "Atto rimosso dal sito senza spiegazioni, pronti a ricorrere al Prefetto"

Vico Equense - Non si placa la polemica sulla trasparenza amministrativa a Vico Equense. Al centro del contendere, una presunta irregolarità nella convocazione del Consiglio Comunale dello scorso 24 marzo 2026, che sta spingendo il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini” a minacciare un ricorso formale alla Prefettura. Tutto nasce da una diffida inviata dal Comitato il 26 marzo. Secondo l’associazione, l’atto di convocazione pubblicato all’Albo Pretorio sarebbe stato viziato da un’omissione fondamentale: la mancata indicazione della sede della seduta. Un dettaglio non da poco, poiché la pubblicità integrale degli atti — sede inclusa — è un requisito essenziale previsto dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) per garantire ai cittadini la possibilità di partecipare e informarsi. La situazione si è complicata nelle ultime ore. Il Presidente del Comitato, Michele Cannavacciuolo, denuncia un’anomalia digitale: “Dalle nostre verifiche l’atto di convocazione principale è sparito dall’area corrente dell’Albo Pretorio online. Non risulta alcuna rettifica né un annullamento in autotutela. Paradossalmente, è rimasta visibile solo l’integrazione all’ordine del giorno, il che rende il vuoto documentale ancora più evidente”. Secondo il Comitato, la semplice rimozione di un atto viziato, senza una procedura trasparente di correzione, configurerebbe una violazione delle norme sulla trasparenza (D.Lgs. 33/2013). Nella nota inviata via PEC, il Comitato chiede ufficialmente chiarimenti su tre fronti. I provvedimenti adottati: quali azioni sono state intraprese per sanare l’irregolarità?

 

Foca monaca di nuovo nell'Area Marina Protetta di Punta Campanella - VIDEO

Massa Lubrense
- Ancora un'apparizione nei giorni scorsi, questa volta in piena zona B di riserva nei pressi dell'isolotto dell'Isca. La Foca è ben visibile dal video girato direttamente dall'alto, dai proprietari dell'isolotto. Fa capolino per pochi secondi, probabilmente impegnata in operazioni di caccia. È già il secondo avvistamento in costiera nel 2026. Il primo al largo di Praiano, una spettacolare apparizione subacquea in zona Zsc ( Zona Speciale di Conservazione Fondali Marini di Punta Campanella e Capri), il secondo in piena Area Marina Protetta pochi giorni fa. Sono 21 in totale dal 2025 gli avvistamenti tra Amp Punta Campanella e ZSC . Più altre segnalazioni in tutta la Campania, da Castelvolturno al Cilento passando per Ischia nell'Amp Regno di Nettuno e per la zona meridionale della costiera amalfitana. Una presenza sempre più visibile nel mare campano e in particolare nell'Area Marina Protetta di Punta Campanella. "Negli anni ottanta del secolo scorso si riteneva che questo splendido animale, la Foca monaca, fosse destinato irrimediabilmente all’estinzione nel Mediterraneo - sottolinea Pierluigi Capone, Direttore Amp Punta Campanella - Gli avvistamenti dell'ultimo anno confermano che fortunatamente ci si sbagliava e che è possibile che questa meraviglia della natura possa tornare a riprodursi anche nel nostro mare. Valutaremo.con ISPRA e in collaborazione con le altre Aree Protette della Campania, in particolare il Regno di Nettuno ed il Cilento, come dar seguito alle attività di monitoraggio e di studio del fenomeno che sta assumendo una notevole rilevanza."
 

Sant'Agnello. Modifiche alla viabilità e al conferimento dei rifiuti in occasione delle Processioni pasquali

Sant'Agnello - In occasione delle tradizionali Processioni pasquali, il Comune di Sant’Agnello ha predisposto alcune modifiche relative al conferimento dei rifiuti e alla viabilità, con la disposizione di divieti di sosta nelle strade interessate dal passaggio degli incappucciati. Giovedì 2 aprile il conferimento dei rifiuti, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, è anticipato alla fascia oraria compresa dalle ore 13:00 alle ore 15:00. Venerdì 3 aprile i rifiuti potranno essere conferiti dopo il passaggio della Processione. Le strade interessate dal conferimento anticipato sono: Corso Italia, Corso M. Crawford, via San Giuseppe, via F. S. Ciampa, via Iommella Grande, via A. Balsamo, via San Martino, via dei Gerani, via Maiano, via Cappuccini, via Nuovo Rione Cappuccini, via Mons. B. Gargiulo, via F. S. Del Giudice, Piazza della Repubblica, Viale dei Pini e via P. Zancani. Con l’Ordinanza n.31 del 27.03.2026 (consultabile nella sua versione integrale all’Albo Pretorio del sito istituzionale), durante il passaggio delle Processioni, nelle fasi antecedenti e precedenti e in caso di utilità, il traffico veicolare viene temporaneamente sospeso, fatta eccezione dei mezzi di soccorso in fase operativa. Per la fascia di orario compresa tra le ore 20.00 del giorno 02 aprile 2026 fino alle ore 07.00 del 03 aprile 2026 e dalle ore 20.00 alle ore 24.00 del 03 aprile 2026 verrà sospeso il funzionamento del semaforo a via Crawford, in deroga temporanea all’apposita ordinanza. Sono stati inoltre disposti i divieti di sosta, con rimozione forzata, nelle strade interessate dal passaggio delle Processioni, come di seguito indicato:

Caffè Toraldo lancia la Toraldo Challenge per i tifosi azzurri

In palio biglietti, maglie e un'esperienza allo stadio Maradona per i migliori video che racconteranno la passione per il Napoli e per il caffè 

Napoli - Caffè Toraldo lancia la Toraldo Challenge, il nuovo contest dedicato ai tifosi azzurri che invita a raccontare in un video di 20 secondi il proprio legame con due passioni profondamente partenopee: il caffè e il Napoli. L’iniziativa nasce nell’ambito della partnership con SSC Napoli e punta a coinvolgere la community attraverso un racconto creativo e personale. Per partecipare basta realizzare un video verticale, originale e inedito, della durata massima di 20 secondi, e caricarlo entro il 15 aprile sulla piattaforma ufficiale del concorso, https://concorso.caffetoraldo.it/. Una giuria selezionerà i 25 contenuti più creativi, i cui autori vinceranno due biglietti per Napoli-Cremonese del 24 aprile e la maglia ufficiale third “Moka” 2025/26 di SSC Napoli. Tra i 25 selezionati saranno scelti anche tre finalisti, valutati da un giocatore del Napoli per decretare il vincitore assoluto. Oltre ai premi già assegnati, in palio c’è anche il walkabout dello stadio Diego Armando Maradona, per vivere da vicino il dietro le quinte dell’impianto. A sostenere l’iniziativa è anche Scott McTominay, protagonista di un video pubblicato su Instagram https://www.instagram.com/p/DWUA7z-DZ3Z/ in cui invita i tifosi a partecipare alla challenge e racconta il suo incontro con una delle abitudini più radicate della città, il rito del caffè:

Aytek Sayan, il volto di Serif, a spasso per Vico Equense

di Filomena Baratto

Scorrendo la home di Instagram mi sono imbattuta in alcune immagini di Vico Equense che facevano da sfondo a uno degli attori protagonisti di una serie turca di grande successo, “Taşacak Bu Deniz” (tradotto: “Questo mare traboccherà”). L’attore, nato a Smirne nel 1985, ha studiato medicina veterinaria prima di dedicarsi al teatro presso l’Università di Bursa. È noto anche per le sue interpretazioni in “Kuzgun”, “Kübra” e “Gaddar”. In una pausa dalle riprese della serie del momento, tra le più seguite non solo in Turchia ma anche a livello internazionale, l’attore si concede un viaggio in Italia, scegliendo come tappa la suggestiva penisola sorrentina. La produzione, ambientata a Trebisonda, affacciata sul Mar Nero e vicina al confine con la Georgia, racconta una storia intensa e carica di tensione emotiva. Al centro della narrazione vi sono due famiglie rivali, legate da un conflitto che si tramanda da generazioni, entrambe impegnate nella coltivazione e lavorazione del tè destinato all’esportazione. Cuore pulsante della vicenda è l’amore impossibile tra Esma e Adil, legati fin dalla giovinezza ma separati dalle logiche familiari. Vent’anni scorrono senza che riescano a costruire un futuro insieme, mentre Esma, costretta dalle circostanze, sposa il primogenito della famiglia nemica. Un amore che resiste al tempo, alimentato da ricordi, rimpianti e speranze mai sopite. La serie si distingue per la capacità di raccontare sentimenti universali: odio e amore, vendetta e orgoglio, dolore e desiderio di riscatto si intrecciano in una narrazione intensa, ambientata in un paesaggio affascinante dove mare e montagna fanno da sfondo a personaggi forti, determinati e profondamente umani.

 

DMO Penisola sorrentina, la sfida della governance turistica: parla il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello "Fare sistema senza perdere identità"

di Antonino Siniscalchi

Vico Equense - Nella costruzione di una strategia turistica moderna, capace di tenere insieme identità e sviluppo, Vico Equense rivendica un ruolo tutt’altro che marginale. Lo fa attraverso la voce del suo primo cittadino, Giuseppe Aiello (foto), oggi anche vicepresidente del distretto DMO della Penisola Sorrentina, impegnato in un percorso che punta a dare una regia condivisa al turismo locale. Sindaco Aiello, si parla sempre più spesso di DMO come strumento di governance turistica. Ma cosa significa, concretamente, per un territorio come Vico Equense? “Significa, innanzitutto, uscire da una logica frammentata. Per anni ogni Comune ha promosso sé stesso, spesso senza coordinamento. La DMO nasce per mettere a sistema le eccellenze, costruire una narrazione comune e, soprattutto, pianificare. Ma attenzione: questo non deve tradursi in una standardizzazione dell’offerta. Vico Equense ha una sua identità precisa, che va preservata e valorizzata”. Un’identità che affonda le radici nella storia e nelle tradizioni. Qual è, oggi, il valore di questo patrimonio? “È il nostro punto di forza più autentico. Qui convivono stratificazioni culturali che raccontano secoli di storia: dalle architetture religiose ai borghi collinari, fino a un patrimonio immateriale fatto di tradizioni popolari, enogastronomia e saperi artigianali. Non è un caso se Vico Equense viene percepita come una destinazione diversa, quasi “altra” rispetto ai circuiti più inflazionati”. Eppure, spesso, il rischio è che queste ricchezze restino sullo sfondo rispetto ai grandi flussi turistici della costiera. “È un rischio reale. Per questo il lavoro che stiamo portando avanti con la DMO deve essere anche critico e selettivo. Non possiamo inseguire modelli che non ci appartengono. Dobbiamo invece costruire un’offerta che metta al centro la qualità dell’esperienza: cultura, arte, paesaggio, ma anche autenticità. Il turista oggi cerca questo, non solo la cartolina”.