Vico Equense - Tutto pronto a Vico Equense per la solenne Processione del Cristo Morto, in programma domani sera, venerdì 3 aprile 2026. Un evento che unisce la profonda spiritualità della Penisola Sorrentina a un patrimonio artistico settecentesco di inestimabile valore, curato dall'Arciconfraternita dell’Assunta e Monte dei Morti. La processione di Vico Equense, che si ripete nella sua forma attuale dal 1987, si distingue dalle altre manifestazioni della Settimana Santa per elementi simbolici e artistici unici. Il tratto distintivo più immediato è il colore dei sai: il viola, simbolo del lutto e della penitenza secondo il Concilio Vaticano II. Il corteo porterà in strada simulacri di straordinario pregio, testimoni della storia religiosa del territorio. L'Ecce Homo (1700): La statua più antica custodita dalla congrega. Il Cristo Morto (1750): il fulcro drammatico della sfilata penitenziale. L'Addolorata (fine '700): Un'opera che chiude il trittico delle sculture lignee settecentesche. Questo patrimonio è diventato parte integrante della confraternita dai primi anni ’90; in precedenza, la processione si avvaleva di prestiti storici, come il Cristo di San Francesco e l’Addolorata di Bonea, grazie all'impegno dello storico priore Antonio Esposito. Il corteo partirà alle ore 20:00 dal Castello Giusso, snodandosi tra le principali arterie cittadine: da via Filangieri a via San Ciro, toccando via Nicotera, Corso Umberto I e terminando il suo percorso in via Monsignor Natale. In vista dell'evento, il Sindaco Giuseppe Aiello ha rivolto un accorato appello alla cittadinanza affinché il momento religioso sia accompagnato dal massimo rispetto per la città:
"Si invitano i cittadini delle zone interessate dal passaggio della processione a provvedere al corretto conferimento dei rifiuti solo dopo la conclusione del corteo, secondo le modalità previste dal servizio di raccolta. La collaborazione di tutti è fondamentale per garantire il decoro urbano e il rispetto per il momento religioso. Si confida nel senso civico della comunità". L’Arciconfraternita invita residenti e turisti a disporsi lungo il percorso in un clima di preghiera e silenzio, rispettando le limitazioni al traffico necessarie per il passaggio del corteo e garantendo la solennità di una delle tradizioni più care all'intera comunità di Vico Equense.

Nessun commento:
Posta un commento