Nove voti a favore, un astenuto e 4 contrari
Vico Equense - L'approvazione del rendiconto di gestione da parte del Consiglio Comunale di Vico Equense non può essere derubricata a mero adempimento contabile. Dietro le colonne di numeri, i bilanci preventivi e i consuntivi, si nasconde infatti la vera anima politica di un’amministrazione e la direzione che si intende dare alla città. Da un lato abbiamo la maggioranza, che ha votato compatta a favore dello schema finanziario. Dal punto di vista di chi governa, il rendiconto è il timbro di garanzia su una gestione virtuosa: i conti quadrano, gli equilibri di bilancio sono rispettati e l'ente dimostra solidità. Per l'amministrazione, questa stabilità è la precondizione necessaria per poter sbloccare risorse, programmare interventi e intercettare quei fondi sovracomunali ormai vitali per la sopravvivenza e lo sviluppo dei piccoli e grandi comuni italiani. Dall'altro lato della barricata troviamo la minoranza, che ha scelto la via del voto contrario. Una bocciatura che non sorprende nei numeri, ma che assume un preciso significato politico. Votare contro un rendiconto significa, per l'opposizione, contestare non tanto l'accuratezza matematica delle addizioni e delle sottrazioni operate dagli uffici finanziari, quanto l'efficacia e la qualità di quelle scelte di spesa.
Significa ribadire che quelle risorse si sarebbero potute (e dovute) utilizzare diversamente, magari accelerando su opere pubbliche strategiche o potenziando i servizi laddove i cittadini ne avvertono maggiormente la carenza. Questo scontro frontale in aula – fiducia totale da una parte, diniego assoluto dall'altra – ci restituisce l'immagine di un dibattito democratico vivace, ma anche profondamente polarizzato. La sfida, adesso, si sposta dal piano burocratico a quello dei fatti. Con i conti approvati, la maggioranza non ha più alibi e deve dimostrare sul campo che la "solidità" sbandierata si traduca in cantieri aperti, decoro urbano e benessere per la comunità. All'opposizione spetta invece il compito altrettanto arduo di non limitarsi al "no" di principio, continuando a vigilare e a incalzare la giunta con proposte alternative e concrete. Perché alla fine, al di là delle delibere e delle alzate di mano in Consiglio, l'unico vero "rendiconto" che conta per i cittadini di Vico Equense è quello che si vede camminando per le strade del territorio.

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