mercoledì 29 aprile 2026

Sindaci, il Pd presenta i candidati "Più donne per il rinnovamento"

In provincia di Napoli sei aspiranti alla carica di primo cittadino. A Ercolano c'è Antonietta Garzia: "Il nostro sguardo inclusivo sui problemi". A Melito ci riprova Domenique Pellecchia 

di Alessio Gemma - La Repubblica Napoli

Napoli - Sei donne candidate a sindaco nel centrosinistra nei 26 Comuni della provincia di Napoli al voto il 24 e 25 maggio. «È un atto di coraggio, le donne vedono le cose in maniera più pragmatica» dice Assunta Tartaglione, presidente del Pd di Napoli, già deputata ed ex segretaria regionale. Il dato colpisce: ed è sicuramente superiore rispetto alle scorse elezioni. Più donne. «È un investimento di genere che per noi è un segnale di rinnovamento», spiega il segretario Francesco Dinacci. E così i dem archiviano le polemiche delle Regionali quando la delegazione Pd, proposta per la giunta del neo presidente Roberto Fico, è risultata composta da tre assessori tutti uomini. Uno schiaffo per la leadership rosa di Elly Schlein. Sei donne: quattro iscritte al Pd e due civiche sostenute dai dem. È una operazione a cui Tartaglione attribuisce un significato più profondo: «Dobbiamo indurre le persone a credere di nuovo nella politica, la gente deve tornare a votare, le nostre comunità sono sfiduciate». E allora ecco scendere in campo, in un Comune simbolo come Ercolano, Antonietta Garzia, vicina alla presidente regionale del partito Teresa Armato: «È un nuovo modo di declinare il potere - sottolinea Garzia - non è lottizzare spazi. Le donne hanno una sguardo inclusivo nella gestione dei problemi. Ringrazio questa segreteria per la sensibilità che ha dimostrato sulla questione di genere».

 

Garzia già pensa alla «ricadute in termini di turismo che potrebbe avere su Ercolano la Coppa America prevista a Napoli». Che sfida sedersi sulla poltrona di sindaco a Melito, Comune reduce da uno scioglimento per infiltrazioni camorristiche, per la giovane insegnante di lettere Domenique Pellecchia. «Mi candidai già alle scorse elezioni - spiega lei - e non ci riuscii per poco più di 200 voti. Poi il sindaco che vinse è stato arrestato e sciolta l'amministrazione per compravendita di voti. I cittadini già ci avevano accordato la loro fiducia. Ci siamo, il nostro obiettivo è rendere vivibile questa città». A Somma Vesuviana è alla sua prima esperienza da candidata la dirigente scolastica Silvia Svanera. A Terzigno aspira alla fascia tricolore Genny Falciano, a Procida Titta Lubrano. A Casalnuovo, dove l'ex sindaco è Massimo Pelliccia di Forza Italia, il centrosinistra si è alleato su Katia Iorio, ex consigliera berlusconiana. Sono Comunali, ma è un test per le alleanze in vista delle Politiche 2027. L'intesa con i 5 Stelle tiene in otto Comuni sui 17 al voto sopra i 15 mila abitanti. Si partiva da un solo Municipio. Occhio ad Afragola: Pd e 5 Stelle, capitanati dal candidato Gennaro Giustino, fanno i conti con uno dei pochi municipi dove i partiti di centrodestra sono uniti su Alessandra Iroso. È saltato invece l'accordo tra dem e pentastellati in due territori vesuviani: Portici, dove il Pd schiera Claudio Teodonno, in continuità con l'ex sindaco Enzo Cuomo, senza il M5S che sostiene Fernando Farroni. E a San Giorgio a Cremano dove il dem Michele Carbone raccoglie il testimone dell'ex sindaco Giorgio Zinno, con i 5 stelle avversari con Patrizia Nola. «È il turno elettorale più impegnativo degli ultimi 20 anni - ammette Dinacci - sarà coinvolta una popolazione di 750 mila abitanti. Dal 2014 al 2024 c'è stata una decrescita dei residenti nell'area metropolitana, legata alla fuga di giovani laureati e diplomati al Nord o all'estero». C'è un programma in cinque punti che il Pd esporta nei Comuni al voto. Dalla lotta alla camorra al recupero del mare nell'area vesuviana. Dalla nuova linea 10 della metropolitana a un piano di 10 mila alloggi in regione nei prossimi sette anni. Nei Comuni al voto, le richieste di una casa di edilizia popolare nell'ultimo avviso 2026 sono esplose: +275 per cento ad Afragola, +172 per cento a Ercolano, +79 per cento a Casalnuovo, in media il 45 per cento in più in Campania. Ancora: case di comunità per la sanità sul territorio, asili nido. Salvatore Alfano, candidato a Pompei, è già alle prese con un dilemma: «Il turismo cresce ma la zona rossa ci impedisce di costruire, bisogna rivedere certi vincoli». Nicola Marrazzo, ex consigliere regionale, si rimette in gioco: candidato a Casandrino. «Mi sa che sono un po' pazzo, parliamo di un piccolo Comune senza mare, trasporti, fabbriche. C'è solo la criminalità. Se a Casandrino ci lasciate soli, siamo messi male».

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