domenica 19 aprile 2026

Vico Equense. L'antica via del Castello che non c’è più

Vico Equense - Esistono strade che non sono solo percorsi, ma veri e propri documenti a cielo aperto. Una di queste era l’antica arteria che collegava via Satriano, la zona di Pozzillo e la marina, storicamente nota come la "Spiaggia del Postale". Oggi, quella via che per secoli ha respirato insieme al Castello Giusso, è al centro di una riflessione amara di Vincenzo Paudice, che ne denuncia la distruzione irreversibile come un sacrificio sull'altare dell'ignoranza. Tracciata e lastricata in coincidenza con i lavori di ampliamento del Castello voluti dalla famiglia Giusso, la strada non era un semplice sentiero. Era un’infrastruttura logistica vitale: progettata con una pendenza dolce per permettere il transito dei muli, serviva a trasportare le derrate alimentari dai magazzini della spiaggia fin su al maniero. Il suo lastricato in pietra calcarea non era solo una scelta estetica, ma una garanzia di stabilità per i pescatori, i vicani e le bestie da soma che ogni giorno facevano la spola tra il mare e il centro abitato. Era, a tutti gli effetti, un’estensione delle mura stesse del castello, una parte integrante della storia architettonica e naturalistica di Vico Equense. "Questa strada andava salvaguardata", sottolinea Paudice, evidenziandone il chiaro interesse documentale. Essere "tangente" alle mura dell'antico maniero la rendeva un pezzo inscindibile dell'identità locale. La sua scomparsa non è solo un cambiamento urbanistico, ma una ferita alla memoria collettiva: un pezzo di storia vicana cancellato per sempre. La proposta di Paudice è tanto provocatoria quanto necessaria: apporre una targa con il nome del progettista. Non solo per celebrarne l'ingegno, ma perché funga da "monito perenne" contro la negligenza che ha permesso la distruzione di tale patrimonio. Un richiamo visibile affinché le generazioni future sappiano cosa c'era e cosa si è scelto di non proteggere. In un'epoca in cui si parla spesso di valorizzazione del territorio, la vicenda della "Spiaggia del Postale" resta lì a ricordare che, a volte, la bellezza e la storia soccombono sotto i colpi di scelte che ignorano le radici profonde di una comunità.

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