lunedì 27 aprile 2026

Turismo, effetto guerra vince il last minute «Ma la Costiera regge»

LO SCENARIO 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - Bene il 25 aprile, ma il primo maggio andrà meglio. I soggiorni, però, saranno brevi e in pochi si concederanno una vacanza lunga che abbracci entrambe le festività nazionali. Sono tanti i turisti italiani che hanno scelto Sorrento per i ponti di primavera che vanno ad aggiungersi ai molti stranieri che già da diverse settimane hanno preso d'assalto la Costiera. Come tradizione la ripresa del comparto dopo la pausa invernale - ormai ridotta a poche settimane grazie alla progressiva destagionalizzazione dei flussi - coincide con la Pasqua. Settimana Santa che ha fatto registrare il primo pienone di questo 2026. Subito dopo, però, si è registrato un lieve calo delle presenze. Una contrazione fisiologica, come sanno bene gli addetti ai lavori, che si verifica quando la Pasqua arriva tra fine marzo e i primi di aprile, proprio come accaduto quest'anno. 

IL TEST 

È per questo che il weekend del 25 aprile, ed ancora di più il fine settimana lungo del primo maggio, rappresentano il barometro del movimento di viaggiatori in vista dell'estate. Senza dimenticare che in questi giorni si stanno affrontando crisi internazionali la cui evoluzione è un'incognita per gli analisti politici e militari, figuriamoci per quanti devono semplicemente programmare una villeggiatura.

 

«Un clima di incertezza che condiziona pesantemente il nostro settore - conferma Gino Acampora, presidente dell'associazione Agenti di viaggio Penisola Sorrentina -. Anche le conseguenze del conflitto in corso in Medio Oriente si cominciano a sentire e, probabilmente, si avvertiranno per tutta la stagione, soprattutto in relazione agli aumenti dei prezzi dei carburanti e, in modo particolare, per le possibili ricadute sui voli, con i tagli di alcune tratte ed i rincari dei biglietti che si prospettano all'orizzonte». 

LAST MINUTE 

Per ora, però, la situazione non preoccupa più di tanto. «Tra i due ponti, che favoriscono soprattutto gli spostamenti degli italiani, quello più gettonato è il fine settimana del primo maggio, mentre il 25 aprile è stato più lento - aggiunge Acampora -. Il meteo favorevole, comunque, invoglia a concedersi una vacanza, che, però, è di due o tre pernottamenti al massimo». Acampora analizza anche il momento del comparto in vista dell'estate. «Per ora, per fortuna, di cancellazioni ne arrivano poche, ma le nuove prenotazioni vanno un po' a rilento rispetto ai numeri ai quali eravamo abituati - mette in chiaro -. Allo stesso tempo, confrontandomi con gli operatori, ho potuto verificare che si aspettano molte richieste last minute: i viaggiatori vogliono essere tranquilli prima di fare le valigie. Per cui la stagione si preannuncia atipica e, per questo, difficile da decifrare: ad oggi non è male ma è impossibile fare previsioni». Punto di vista condiviso da Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania e Penisola Sorrentina. «La situazione è caratterizzata da estrema incertezza - chiarisce -. Per ora il movimento c'è e le prospettive a breve termine sono senz'altro positive, anche grazie al clima all'insegna del sole e del caldo, tanto che qualcuno si sta già concedendo i primi bagni sui lidi ormai tutti aperti. Le feste del 25 aprile e primo maggio garantiranno buone percentuali di occupazione di stanze e subito dopo arriveranno gli equipaggi della Tre Golfi Sailing Week insieme al pubblico degli appassionati di vela che dovrebbe assicurare buone performance per tutto il mese». 

CARO ENERGIA 

Il bicchiere è mezzo pieno, insomma, ma non mancano i punti oscuri. «Il caro energia pesa sulle nostre aziende come sulle famiglie - spiega Iaccarino -. Se oggi possiamo ritoccare le tariffe dei listini, di certo non possiamo intervenire sui pacchetti venduti mesi fa, quando non c'erano avvisaglie dello scoppio dei conflitti in Medio Oriente. Ed ora le spese extra ricadono sui nostri bilanci: il turismo, come sempre, è il primo settore a pagare il conto delle crisi internazionali». Senza dimenticare che vengono meno intere fette di mercato. «È chiaro che in questo contesto i turisti israeliani e arabi arrivano con il contagocce, così come si annunciano pesanti difficoltà per i voli a lungo raggio dall'Asia - conclude il numero uno degli albergatori di Sorrento -. Allo stesso tempo anche gli americani sono preoccupati, in particolare per le ricadute economiche della guerra in Iran e per questo attendono che la situazione si risolva prima di prenotare». Anche i tour operator guardano con interesse al Pakistan.

Nessun commento: