venerdì 24 aprile 2026

Circumvesuviana: viaggiare “come sardine” tra Sorrento e Napoli. Il grido dei pendolari di Vico Equense

Vico Equense - Sono le 7:16. La stazione di Vico Equense si trasforma ogni mattina nel palcoscenico di un’odissea quotidiana. Mentre il sole sorge sul Golfo, lavoratori e studenti si accalcano sulle banchine, pronti a contendersi pochi centimetri di spazio vitale all'interno di vagoni già saturi. È la realtà della linea Napoli-Sorrento, un servizio pubblico che i cittadini definiscono ormai “disumano”. La denuncia arriva direttamente da chi quel treno lo vive ogni giorno, come Angela Staiano, che descrive una situazione insostenibile: passeggeri stretti "come sardine in scatola", l’aria che manca e la costante sensazione di pericolo. Non si tratta di episodi isolati, ma di una routine che si ripete ininterrottamente. Il malessere è palpabile: casi di svenimenti dovuti al sovrappollamento e alla mancanza di aria condizionata sono stati segnalati frequentemente sulla rete. Al centro delle polemiche c’è il contrasto visivo e sociale tra il servizio ordinario e il Campania Express. Mentre i pendolari viaggiano in condizioni precarie, i treni veloci destinati ai turisti sfrecciano spesso semivuoti. "Basterebbe aumentare le corse negli orari di punta, magari eliminando questi treni 'elitari' che non rispondono alle esigenze di chi il territorio lo vive e lo fa funzionare" – suggeriscono i viaggiatori. Il trasporto pubblico, nato come servizio universale garantito dalle tasse e dagli abbonamenti, sembra aver smarrito la sua missione primaria. Nonostante le numerose petizioni lanciate dai cittadini della Penisola Sorrentina e dalle associazioni di categoria, la gestione EAV (Ente Autonomo Volturno) continua a scontare anni di mancati investimenti.

 

Il presidente Umberto De Gregorio ha spesso citato il ritardo nella consegna dei nuovi treni Stadler come causa principale dei disagi, ammettendo che il parco macchine attuale ha un'età media di 40-50 anni. Tuttavia, per chi deve raggiungere l'ufficio o l'università alle 8 del mattino, le giustificazioni tecniche non risolvono il problema della dignità negata. La conseguenza di questo fallimento ferroviario è evidente sulle strade: il traffico della Statale Sorrentina diventa l’unica alternativa, per quanto costosa e altrettanto congestionata, a un viaggio che molti non esitano a definire "da incubo". La richiesta dei cittadini di Vico Equense è chiara: aumento immediato delle corse tra le 07:00 e le 09:00 e tra le 16:00 e le 18:00. Integrazione dei treni turistici nel servizio ordinario durante i picchi di affluenza dei pendolari. Maggiore sicurezza e presidio nelle stazioni e a bordo treno. È tempo che le istituzioni regionali e la dirigenza EAV ascoltino il grido di chi, ogni giorno, paga per un servizio che non riceve.

Nessun commento: