IL CASO
Vico Equense - Una barella tra i corridoi, il rumore costante dei carrelli, il viavai incessante di medici e pazienti. È questa la "camera di degenza" forzata per una donna di 85 anni, ricoverata da oltre 24 ore per una frattura in un Pronto Soccorso ormai saturo. A dar voce a questo disagio è la nipote, Margherita Aiello, che ha deciso di rompere il silenzio non per attaccare il personale, ma per denunciare un sistema che sembra aver smarrito il senso della dignità umana. "Vederla lì, lei come tutti gli altri, in mezzo al caos e alla sofferenza, fa male," spiega Margherita con amarezza. "Ti senti addosso tutta l'impotenza di chi non può fare nulla. Si dice spesso che la sanità è ormai allo sbando, ed è vero: sembra di stare in un ospedale da campo. Un corridoio vale l'altro in questa emergenza senza fine." Nonostante la rabbia per le condizioni strutturali, Margherita tiene a fare una distinzione netta tra chi gestisce il sistema e chi ci lavora dentro ogni giorno: "Il mio grazie va ai medici, agli infermieri, agli operatori. Li vedi correre, fare i salti mortali, cercare di dare una parola di conforto mentre tutto intorno sembra crollare. Loro non hanno colpe: fanno l'impossibile per non chiudere la porta in faccia a chi soffre." Tuttavia, il riconoscimento verso il personale non basta a colmare il senso di ingiustizia. "Resta l'amarezza," conclude la nipote. "È possibile che la normalità debba essere questa? È accettabile che a 85 anni il tuo 'reparto' sia un corridoio? Chiediamo solo dignità per i pazienti, che hanno il diritto di essere curati in un letto vero, e per chi ci lavora, che merita di non essere lasciato solo in questa battaglia. Difendere la sanità significa garantire il diritto alla salute con il dovuto rispetto." La denuncia di Margherita Aiello riaccende i riflettori su una realtà che accomuna troppe strutture ospedaliere, dove il sovraffollamento dei Pronto Soccorso costringe gli anziani a lunghe e logoranti attese su barelle di fortuna. Una battaglia per la dignità che, come sottolineato da Margherita, non può più essere ignorata.

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