Vico Equense - A un anno di distanza dal drammatico incidente della funivia del Faito, il dolore della comunità locale non accenna a spegnersi. Il 17 aprile resta una data impressa nella memoria collettiva come un momento di profonda sofferenza, un anniversario che l'ex consigliere regionale Gennaro Cinque ha voluto onorare con un messaggio di profondo cordoglio e riflessione. «Il 17 aprile resta una ferita aperta per il nostro territorio», ha dichiarato Cinque, sottolineando come il tempo non abbia scalfito il senso di smarrimento e la vicinanza alle vittime. «Ricordiamo le vittime della tragedia di un anno fa con rispetto e silenzio, nel segno di una memoria che deve restare viva. Alle loro famiglie va il nostro pensiero più sincero». Parole, quelle del consigliere, che riecheggiano il sentimento di un’intera area – tra Castellammare di Stabia e Vico Equense – che in quella funivia ha sempre visto non solo un mezzo di trasporto, ma un simbolo di collegamento tra il mare e la montagna, oggi inevitabilmente macchiato dal ricordo del lutto. Il monito «Per non dimenticare» non è solo un omaggio a chi non c’è più, ma anche un impegno civile. Onorare la memoria significa anche garantire che la sicurezza e la tutela dei cittadini diventino priorità assolute nella gestione delle infrastrutture locali. Il silenzio richiesto da Cinque è un invito alla dignità nel dolore, ma anche alla consapevolezza affinché simili tragedie non possano più ripetersi. Mentre le indagini fanno il loro corso e il territorio intero si stringe attorno ai familiari delle vittime, il Faito resta lì, silenzioso, in attesa di un futuro che possa ridare serenità a chiunque volga lo sguardo verso la montagna.

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