sabato 18 aprile 2026

Vico Equense, litorali a rischio: l’ombra del Commissario sulle spiagge cittadine

Vico Equense - Il tempo della "cooperazione consapevole" è scaduto. La Regione Campania accelera sulla gestione del demanio marittimo e mette nel mirino i Comuni inadempienti. Tra questi, il caso di Vico Equense solleva una bufera politica: senza l’adozione del PAD (Piano Attuativo di Utilizzazione delle aree del Demanio), la città rischia concretamente di perdere l'autonomia sulle proprie spiagge a favore di un Commissario inviato da Palazzo Santa Lucia. La Giunta Regionale ha dato il via libera formale all'esercizio dei poteri sostitutivi. L’obiettivo è chiaro: far rispettare il nuovo PUAD regionale approvato ad aprile 2024, che impone regole ferree per la trasparenza e, soprattutto, l’obbligo di garantire almeno il 30% di spiagge libere. Per i Comuni come Vico Equense, che non hanno ancora adottato il piano, la procedura prevede la nomina di un Commissario ad acta. Le conseguenze? La Regione deciderà il futuro del litorale e il Comune dovrà persino pagarne le spese. A lanciare l'allarme è il circolo locale del Partito Democratico, che punta il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Aiello. Secondo i Dem, la giunta avrebbe "perso tempo" inseguendo progetti di Project Financing — in particolare su aree sensibili come Marina di Seiano e la spiaggia di Tordigliano — senza però avere una visione d'insieme garantita dal PAD. "Si è preferito segnare il destino di aree strategiche con investimenti privati, dimenticando di approvare lo strumento necessario a tutelare i cittadini e il diritto all'accesso al mare", denunciano dal PD. Il rischio è che, in assenza di una pianificazione comunale, i progetti privati possano scontrarsi con i vincoli regionali o essere gestiti interamente da una figura esterna, escludendo la comunità locale dalle scelte decisive.

 

Se la nomina del commissario dovesse concretizzarsi, Vico Equense subirebbe un colpo non solo politico, ma anche d’immagine. Con la stagione turistica all'orizzonte, l’incertezza sulla gestione degli arenili e sulla quota di spiagge libere rischia di danneggiare sia i residenti che gli operatori del settore. Il bivio per l'amministrazione Aiello è ormai strettissimo: produrre atti concreti in tempi record o consegnare le chiavi delle spiagge cittadine alla Regione Campania.

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