Vico Equense - Il diritto alla salute torna al centro del dibattito politico e sociale a Vico Equense. Il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini” ha lanciato un appello formale alla cittadinanza affinché partecipi in massa alla prossima seduta del Consiglio Comunale, fissata per martedì 28 aprile 2026 alle ore 15:00, presso la Sala delle Colonne dell’Istituto Santissima Trinità e Paradiso. L’iniziativa nasce dall'esigenza di portare sotto i riflettori della massima assise cittadina la grave crisi sanitaria che sta colpendo il territorio. Al centro delle preoccupazioni del Comitato c’è la carenza dei livelli minimi di assistenza, una situazione definita "critica" e che sarebbe già alla base di numerosi episodi preoccupanti accaduti negli ultimi mesi. La mobilitazione punta a sollecitare un intervento deciso da parte del Sindaco e dell’intero Consiglio, affinché si facciano portavoce presso le autorità competenti per garantire standard sanitari dignitosi alla comunità vicana. Nonostante la forza del messaggio, la modalità scelta per la protesta è quella della compostezza istituzionale. "La nostra presenza sarà un atto di testimonianza civile", spiegano i rappresentanti del Comitato. L’obiettivo è quello di occupare gli spazi riservati al pubblico in modo rigorosamente pacifico e silenzioso, evitando provocazioni ma manifestando con la propria presenza fisica il peso di un disagio collettivo.
"Parteciperemo nel pieno rispetto del ruolo del Consiglio, ma con la fermezza di chi sa che il diritto alla salute è universale e non può essere ignorato”, ribadisce la nota del gruppo. Con questa mossa, il Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" chiede un cambio di passo immediato. Non più solo promesse, ma risposte concrete che possano restituire serenità ai cittadini di Vico Equense, spesso costretti a fare i conti con servizi ridotti all’osso. L’appuntamento di martedì rappresenterà dunque un termometro importante per misurare non solo il sentimento della piazza, ma anche la capacità della politica locale di farsi carico di una delle sfide più urgenti della Penisola Sorrentina.

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