venerdì 24 aprile 2026

Vico Equense, l’emergenza casa è un’onda d’urto: domande ERP su del 922%

Non è più un disagio silenzioso, ma una crisi sociale certificata dai numeri. La chiusura del Bando ERP 2026 della Regione Campania scatta una fotografia impietosa del territorio vicano: le richieste di alloggi popolari sono passate dalle 9 del 2022 alle attuali 92. Un balzo che interroga la politica e il mercato. 

Vico Equense - Se il problema abitativo in Penisola Sorrentina fosse un sismografo, a Vico Equense la lancetta sarebbe uscita fuori scala. I dati definitivi del Bando ERP 2026 (Edilizia Residenziale Pubblica) della Regione Campania rivelano un dato shock: un incremento delle domande del 922% in soli quattro anni. Mentre il resto della regione registra un aumento medio delle istanze del 44% — un dato già di per sé preoccupante che ha portato a oltre 45.000 richieste totali — Vico Equense si trasforma nell’epicentro di una tempesta perfetta. Nel 2022 le famiglie che avevano fatto ricorso al bando erano appena 9; oggi sono 92. Per anni, l’emergenza abitativa a Vico Equense è stata considerata un problema latente, quasi "ammortizzato" da una rete familiare solida o confinato a pochissimi casi isolati. I numeri odierni dicono altro: dicono che il ceto medio è in affanno e che la soglia della povertà ha bussato a porte che prima sembravano al sicuro. Le cause sono da ricercare in un mix esplosivo di fattori locali e globali. Da un lato, l’inarrestabile avanzata del settore extralberghiero: la conversione di centinaia di appartamenti in case vacanza e B&B ha drasticamente ridotto l’offerta di locazioni a lungo termine per i residenti. Dall’altro, canoni d’affitto che hanno raggiunto cifre incompatibili con i salari medi, spinti verso l’alto dalla vicinanza ai grandi poli turistici della Costiera. Il dato vicano non è solo una statistica, è un grido d’aiuto che spicca nel panorama campano.

 

Con un aumento quasi dieci volte superiore alla media regionale, il territorio segnala una pressione abitativa fuori controllo. La graduatoria che scaturirà dal bando sarà una lista d'attesa per la dignità, in un comune dove la domanda di protezione sociale sta correndo molto più velocemente delle risposte pubbliche. Ora la palla passa alla politica locale e regionale: con 92 nuclei familiari ufficialmente in stato di necessità, la gestione del patrimonio immobiliare pubblico e la regolamentazione del mercato degli affitti non possono più essere temi rinviabili.

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