sabato 25 aprile 2026

Droni, boe e un sottomarino Punta Campanella blindata

Verranno effettuati continui rilievi per la massima tutela ambientale 

LA SVOLTA 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Massa Lubrense - Nuovi strumenti e tecnologie per il monitoraggio e la salvaguardia dell'ecosistema dell'Area marina protetta di Punta Campanella. Sono stati consegnati una coppia di droni, il Rov e la boa oceanografica forniti dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica e dall'Ispra, l'Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, grazie al progetto Digitap finanziato con fondi del Pnrr. E il personale dell'ente, grazie alla collaborazione del dipartimento di Scienze e tecnologie dell'Università degli studi di Napoli «Parthenope», ha già avuto modo di eseguire i primi test che hanno fornito interessanti risultati. Solo per fare un esempio, grazie ad un drone, è stata individuata una colonia della specie del Gabbiano corso che si è sistemata sullo scoglio di Vetara, in zona «A» a protezione integrale dell'Amp. 

LA TECNOLOGIA 

Per quanto riguarda il Rov (Remotely operated vehicle), si tratta di un veicolo sottomarino che può operare fino a 500 metri di profondità ed è filoguidato da un ombelicale, il che assicura una qualità superiore delle prestazioni rispetto agli altri sistemi senza filo. È dotato di un sistema progettato ad hoc dalla 3DTarget che accoppia al Rov un ulteriore apparato di multicamere per effettuare rilievi tridimensionali. La distanza di trasmissione varia tra gli 8 ed i 20 km ed è dotato anche di sistema Lidar che rappresenta una delle tecnologie più avanzate nel campo del telerilevamento aereo. Questa soluzione consente l'acquisizione di dati tridimensionali ad alta precisione che poi saranno immagazzinati e conservati dagli enti coinvolti nel progetto. La boa oceanografica, infine, sarà utile per effettuare rilievi in merito ai principali parametri fisici ed acustici delle acque (salinità, temperatura del mare, altezza del moto ondoso, ecc.). 

LA TUTELA AMBIENTALE 

«Le attività di tutela ambientale e di sorveglianza saranno notevolmente implementate grazie alle modernissime attrezzature fornite all'ente nell'ambito del progetto di monitoraggio delle Amp in Near Real Time, finanziato con i fondi del Pnrr - sottolinea il direttore del Parco di Punta Campanella, Pierluigi Capone -. Grazie all'elaborazione dei dati da satellite e dei servizi di monitoraggio in situ con sensori di prossimità, oltre all'utilizzo di droni, crediamo sarà possibile superare le criticità incontrate fino ad ora anche per la difficoltà di garantire una costante presenza in mare degli operatori dell'ente». Il progetto Digitap è specificamente dedicato alle aree marine protette ed è finalizzato alla rilevazione ambientale di specie ed habitat e delle pressioni antropiche. L'utilizzo di droni consentirà all'Amp di estendere la capacità di controllo e sorveglianza a livello locale delle zone costiere e di quelle marine poco profonde. Saranno, inoltre, effettuate mappature di dettaglio dei popolamenti algali superficiali, della parte di litorale dipendente dalle maree - frangia intertidale - e del limite superiore delle praterie di Posidonia oceanica. «Un altro tassello importante che riusciamo a mettere per la nostra Area marina protetta é grazie al ministero e all'Ispra - evidenzia il presidente del Parco, Lucio Cacace -. Strumenti innovativi per un monitoraggio più efficace del nostro mare, dei fondali e della biodiversità».

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