giovedì 2 aprile 2026

Piano di Sorrento protagonista nella DMO: una nuova visione per il turismo della penisola sorrentina

Penisola Sorrentina, nasce la DMO: “Un patto per il futuro tra identità, sviluppo e qualità della vita” 

di Antonino Siniscalchi

Piano di Sorrento - Una nuova visione strategica per il turismo della Penisola Sorrentina. Con la nascita della DMO (Destination Management Organization), i Comuni del territorio avviano un percorso condiviso che punta a rafforzare competitività, sostenibilità e qualità dell’offerta turistica. Un progetto ambizioso che mette insieme istituzioni e operatori, con l’obiettivo di presentarsi sui mercati nazionali e internazionali come un’unica grande destinazione. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, e con il vicesindaco e assessore al Turismo, Cultura e Spettacolo Giovanni Iaccarino. Sindaco Cappiello, cosa rappresenta concretamente la nascita della DMO per il territorio? «Con la nascita di questa DMO diamo vita a una nuova visione di territorio. Non si tratta solo di uno strumento tecnico, ma di un vero e proprio cambio di paradigma. L’auspicio è che questo passo rappresenti un esempio concreto di crescita e sviluppo sostenibile per la nostra terra». Qual è l’obiettivo principale di questa nuova organizzazione? «Puntiamo a valorizzare l’eccellenza dell’esperienza turistica in Penisola Sorrentina attraverso una sinergia profonda, ambiziosa e lungimirante. Solo facendo squadra possiamo trovare il giusto equilibrio tra la tutela dell’identità locale, il culto secolare dell’ospitalità e la qualità della vita dei residenti». Quanto è importante l’unione tra i Comuni coinvolti? «È fondamentale. Unire sei Comuni significa presentarci sul mercato globale come un’unica, fortissima destinazione. In questo processo rivendico con orgoglio il ruolo di protagonista che la nostra città ha avuto sin dall’inizio dell’iter costitutivo». Che ruolo avranno gli operatori del settore in questo progetto? «Un ruolo centrale. Questo percorso sarà condotto attraverso un confronto costante con aziende, professionisti e lavoratori del comparto turistico. È insieme a loro che scriveremo questo nuovo capitolo. Oggi non nasce solo una struttura, ma un vero patto per il futuro».

 

Vicesindaco Iaccarino, perché la DMO è considerata un passaggio così decisivo? «Perché il turismo è il motore dell’economia della Penisola sorrentina, ma oggi serve una nuova mentalità operativa. È necessario un raccordo istituzionale solido tra operatori e amministrazioni per raggiungere un miglioramento reale, che sia nell’interesse esclusivo del territorio». Qual è il contributo specifico di Piano di Sorrento all’interno della DMO? «Ogni Comune porterà le proprie peculiarità. La nostra città è un’eccellenza nella cultura, l’unica in Penisola a vantare il titolo di “Città che legge”. Siamo convinti che il patrimonio immateriale e le proposte culturali siano asset fondamentali per rafforzare l’attrattività dell’intera destinazione». Quali sono le principali sfide che la DMO dovrà affrontare? «Le sfide sono molteplici: dalla gestione intelligente dei flussi turistici alla capacità di offrire un’esperienza completa e di qualità. Non si tratta solo di marketing, ma di un vero governo del territorio, che deve rispettare l’ambiente e la comunità locale». Possiamo parlare di una nuova fase per il turismo in Penisola Sorrentina? «Assolutamente sì. La DMO rappresenta lo strumento chiave, il salto di qualità necessario per proiettare la Penisola Sorrentina in una nuova dimensione di efficienza e accoglienza. È un progetto che guarda lontano, ma che parte da basi solide: la collaborazione e la visione condivisa». La nascita della DMO segna dunque un momento di svolta. Non solo promozione, ma pianificazione, coordinamento e sostenibilità. Una sfida complessa, che richiederà tempo e partecipazione, ma che potrebbe ridefinire il futuro turistico della Penisola Sorrentina.

Nessun commento: