giovedì 2 aprile 2026

Sorrento. Matteo Venanzio "cervello in fuga"

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Matteo Venanzio nasce e cresce a Sorrento, una terra ricca di cultura, tradizione e bellezza. Il suo percorso non segue fin da subito i binari più convenzionali del successo accademico. Nel 2013 consegue il diploma presso il Liceo Scientifico Salvemini di Sorrento con un punteggio di 65/100, un risultato che oggi guarda con orgoglio. Quel voto, infatti, rappresenta per lui molto più di un semplice numero: è il punto di partenza di un cammino che dimostra come il valore di una persona non possa essere racchiuso in una valutazione. Ogni percorso è unico, e spesso il potenziale emerge con tempi e modalità diverse. La svolta arriva grazie agli incontri giusti al momento giusto. Matteo Venanzio entra in contatto con persone che riescono ad accendere in lui una passione autentica per l’architettura. È proprio questa scoperta a trasformare profondamente il suo approccio allo studio e alla vita. Da quel momento diventa uno studente instancabile, guidato da una determinazione che non sapeva di possedere. Affronta ogni esame con una nuova consapevolezza, costruendo progressivamente la propria identità. È proprio facendo ciò che ama che Matteo scopre di non avere limiti: la dedizione diventa totale, diventa instancabile pur di raggiungere i propri obiettivi. Un’esperienza che, secondo lui, è universale: ognuno deve trovare la propria strada per poter dare il massimo. E quando accade, lo si sente chiaramente, come una vibrazione interiore impossibile da ignorare.

 

Nel 2018 consegue la laurea magistrale in Architettura presso l’Università Federico II di Napoli con il massimo dei voti, 110 e lode, discutendo una tesi in restauro e progettazione sulla Villa Romana di Minori. Spinto da un interesse crescente verso le arti digitali e le nuove tecnologie, decide di proseguire il proprio percorso formativo iscrivendosi nel 2019 al MADI - Master in Architettura Digitale IUAV di Venezia. Concluso il master, si apre per lui un’importante opportunità internazionale: entra a far parte di Kilograph, una compagnia creativa con sede a Los Angeles, con cui collabora ancora oggi, consolidando la propria esperienza nel campo della visualizzazione architettonica e delle arti digitali. Ma è nel 2023, durante una conferenza sulle arti digitali a Vienna, che prende forma inconsapevolmente l’idea destinata a segnare un nuovo capitolo della sua vita. Un incontro spontaneo, quasi ironico, con Fabio Palvelli - “Ma tu aro’ vieni?” “Ua Sorrento!!! Vien ca’ frat’m!!” - diventa il primo seme di qualcosa di più grande. L’idea si concretizza nell’ottobre 2025, durante una semplice conversazione telefonica con suo padre, Pietro Venanzio: perché non portare a Sorrento l’innovazione delle arti digitali? Una sfida ambiziosa, forse folle, ma proprio per questo possibile. A raccoglierla insieme a lui è Fabio Palvelli. Nasce così il SODA Festival - Sorrento Digital Art Festival, un progetto che unisce radici e futuro. Il brand si ispira all’intarsio sorrentino reinterpretato in chiave digitale, simbolo di una visione che vuole restare profondamente legata al territorio ma con uno sguardo aperto al mondo. La prima edizione, tenutasi il 27 e 28 marzo scorso al Teatro Tasso di Sorrento, ha portato nella città oltre 200 artisti digitali internazionali, provenienti da tutta Europa e non solo. Un evento che ha visto la partecipazione di speaker di livello globale, tra cui rappresentanti di Pixar Animation Studios, e che ha dato vita a una rete di connessioni, collaborazioni e a una nuova community internazionale dell’arte digitale, un progetto che prende forma a Sorrento, con uno sguardo aperto verso il mondo.

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