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| Faito |
venerdì 4 novembre 2016
Rischio idrogeologico, chiesti interventi per il monte Faito
Asl, perchè volete farci impazzire?
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| Centro AIAS Vico Equense |
Vico Equense - Come spesso faccio, ho meditato qualche giorno, prima di scrivere questo post, perché ripetevo a me stessa "lo scrivi o no le cose non cambieranno" sicuramente sarà cosi, ma almeno ho voluto indignarmi e chiedere a chi è competente una soluzione. Mi spiego, tutti i miei amici sanno che mio figlio frequenta il centro AIAS nel nostro comune, ogni 5 mesi si fa una visita per il rinnovo del contratto e fino a ora si consegnava al centro stesso, che per via telematica lo inviava agli uffici competenti, e per nove anni è sempre stato cosi! Sistema veloce e logico nell'era del digitale si direbbe, ma (vi è un MA enorme) questa prassi non è più concessa, ora noi familiari prima dobbiamo fare una visita, che si prenota mesi prima, poi a contratto avuto, sempre noi familiari lo dobbiamo consegnare a uno sportello che apre alle 9.15 e, a giorni alterni, e accetta solo trenta numeri per volta. Quindi si è costretti a recarsi lì con almeno un paio d'ore in anticipo per avere uno dei primi 10 numeri, se si è fortunati, perché se sei il trentunesimo rifai la fila un altro giorno! E se per caso in quel frangente, per una disattenzione, non consegni in tempo ti tolgono le terapie! Io cerco di essere calma e ovvio che noi famiglie ci organizziamo (per forza di cose), ma la logica di tutto questo dove è collocata?
Moiano
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| Chiesa di San Renato a Moiano |
Vico Equense - Mia nonna era originaria di Moiano, proveniva da via Sala e non so quante volte avrò sentito questo nome. Per me, che ero piccola, Moiano era solo via Sala. Era lì che si andava, era lì che abitava la sua famiglia, era lì che si nominava. Mai sentito dire vado o vengo da Moiano. Via Sala rappresentava Moiano. Cercavo di immaginarmela e ogni volta in modo diverso. Una volta pensavo fosse il luogo dei noci, forse per i tanti noci che avevano i familiari e qualcuno perse la vita cadendo dall’albero, come il padre di mia nonna. Un’altra volta lo immaginavo come il luogo dei pascoli, come mi faceva credere il “Momento”, quando scendeva da Moiano col suo torello pronto per la monta. Era per me come un luogo di fiabe, un cilindro da cui qualcuno tirava fuori i conigli. Poi finalmente l’ho conosciuto che ero più grandicella, quando andavo con nonna a trovare i parenti, ai matrimoni nella chiesa di San Renato. La piazza si riempiva di gente per la “guantiera” alla sposa con i confetti ricci che ricordo perché erano i più costosi e più buoni e io li preferivo tra tutti. Il riso si infilava nelle scarpe e mentre recitavo le poesie agli sposi, un’abitudine che mi costringevano a mantenere ad ogni matrimonio, nel bel mezzo della declamazione, fuoriusciva da qualche piegolina dell’abito o ciocca di capelli un chicco di riso e questo costituiva una piccola distrazione per me che dovevo restare concentrata. Come premio dei versi che recitavo, potevo assentarmi per qualche oretta e fare un giro con le ragazze più grandicelle e i loro amici.
Madre Teresa di Calcutta, la santa dei poveri
Per lei “essere rifiutati è la peggiore malattia che un essere umano possa provare”
Vico Equense - Madre Teresa di Calcutta, una delle donne più straordinarie e incredibili del secolo scorso. Preghiera e servizio: una vita intera spesa per i lebbrosi, gli orfani, le donne abbandonate, i relitti di un'umanità dolente condannati ad affondare e morire nell'indifferenza generale. Premio Nobel per la Pace nel 1979, è stata proclamata beata da Papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003 e Santa da Papa Francesco il 4 settembre 2016. Di lei e del suo lavoro instancabile tra le vittime della povertà si è parlato, ieri sera, alla libreria Ubik di Vico Equense con Padre Giuseppe De Gennaro, fondatore dell'Università della Preghiera dell'Aquila, che ha avuto l'onore di conoscerla, il Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore e il professor Salvatore Ferraro, accademico pontaniano. La suora dei poveri, così è stata definita Madre Teresa. I poveri che per lei erano più importanti dei più ricchi e potenti della Terra che qualche volta ha costretto ad attendere sull’uscio mentre raccoglieva l’ultimo rantolo di vita di un lebbroso dimenticato da tutti. Madre Teresa non era donna da proclami rivoluzionari. Era una donna concreta che si rimboccava le maniche per soccorrere anche chi ormai non aveva nessuna speranza di guarigione ma meritava di morire da persona. Nel mare dei problemi era lei una piccola goccia di sollievo ma senza quella piccola goccia decine, poi migliaia, oggi milioni di persone in tutto il mondo sarebbero condannate a morire senza neanche il conforto di una carezza.
Vico Equense - Madre Teresa di Calcutta, una delle donne più straordinarie e incredibili del secolo scorso. Preghiera e servizio: una vita intera spesa per i lebbrosi, gli orfani, le donne abbandonate, i relitti di un'umanità dolente condannati ad affondare e morire nell'indifferenza generale. Premio Nobel per la Pace nel 1979, è stata proclamata beata da Papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003 e Santa da Papa Francesco il 4 settembre 2016. Di lei e del suo lavoro instancabile tra le vittime della povertà si è parlato, ieri sera, alla libreria Ubik di Vico Equense con Padre Giuseppe De Gennaro, fondatore dell'Università della Preghiera dell'Aquila, che ha avuto l'onore di conoscerla, il Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore e il professor Salvatore Ferraro, accademico pontaniano. La suora dei poveri, così è stata definita Madre Teresa. I poveri che per lei erano più importanti dei più ricchi e potenti della Terra che qualche volta ha costretto ad attendere sull’uscio mentre raccoglieva l’ultimo rantolo di vita di un lebbroso dimenticato da tutti. Madre Teresa non era donna da proclami rivoluzionari. Era una donna concreta che si rimboccava le maniche per soccorrere anche chi ormai non aveva nessuna speranza di guarigione ma meritava di morire da persona. Nel mare dei problemi era lei una piccola goccia di sollievo ma senza quella piccola goccia decine, poi migliaia, oggi milioni di persone in tutto il mondo sarebbero condannate a morire senza neanche il conforto di una carezza.
L'Ascom contro la maratona del 18 dicembre
Parisi: «Decisione presa senza consultarci»
Sorrento - La Confcommercio di Sorrento boccia, senza mezzi termini, la decisione dell’Amministrazione di autorizzare lo svolgimento della maratona “Coast to Coast” con partenza da Sorrento per il giorno 18 dicembre prossimo: «Si tratta – dichiara il presidente dell’Ascom sorrentina Francesco Parisi – dell’ultima domenica prima del Natale, giornata tradizionalmente dedicata alle compere natalizie». L’anno scorso si verificò esattamente la stessa situazione con la manifestazione fissata il 20 dicembre 2015, in grave danno dei commercianti sorrentini che hanno dovuto subire le conseguenze del blocco del traffico veicolare e del peggioramento di quello pedonale, proprio in una delle ultime e più importanti giornate utili dell’anno dedicate al commercio. «Ci era stato assicurato che non sarebbe accaduto di nuovo, ma la promessa, a quanto pare, non è stata rispettata». Nonostante una prima decisione di fissare la data della “Coast to Coast” per il 4 Dicembre 2016, la concomitanza con l’indizione del referendum popolare confermativo relativo alle modifiche costituzionali ha poi fatto slittare la data nuovamente all’ultima domenica prima di Natale, malgrado i precedenti. «Una decisione – conclude il presidente – che non ha voluto tenere conto delle esigenze dei commercianti e che è stata presa senza minimamente consultare l’associazione a ciò preposta». Intanto la Confcommercio di Sorrento annuncia che a breve si svolgerà una nuova Assemblea per definire la già nota questione delle occupazioni di suolo pubblico in assenza di concessioni.
Sorrento - La Confcommercio di Sorrento boccia, senza mezzi termini, la decisione dell’Amministrazione di autorizzare lo svolgimento della maratona “Coast to Coast” con partenza da Sorrento per il giorno 18 dicembre prossimo: «Si tratta – dichiara il presidente dell’Ascom sorrentina Francesco Parisi – dell’ultima domenica prima del Natale, giornata tradizionalmente dedicata alle compere natalizie». L’anno scorso si verificò esattamente la stessa situazione con la manifestazione fissata il 20 dicembre 2015, in grave danno dei commercianti sorrentini che hanno dovuto subire le conseguenze del blocco del traffico veicolare e del peggioramento di quello pedonale, proprio in una delle ultime e più importanti giornate utili dell’anno dedicate al commercio. «Ci era stato assicurato che non sarebbe accaduto di nuovo, ma la promessa, a quanto pare, non è stata rispettata». Nonostante una prima decisione di fissare la data della “Coast to Coast” per il 4 Dicembre 2016, la concomitanza con l’indizione del referendum popolare confermativo relativo alle modifiche costituzionali ha poi fatto slittare la data nuovamente all’ultima domenica prima di Natale, malgrado i precedenti. «Una decisione – conclude il presidente – che non ha voluto tenere conto delle esigenze dei commercianti e che è stata presa senza minimamente consultare l’associazione a ciò preposta». Intanto la Confcommercio di Sorrento annuncia che a breve si svolgerà una nuova Assemblea per definire la già nota questione delle occupazioni di suolo pubblico in assenza di concessioni.
“Cenando sotto un cielo diverso” a Castellammare con Slow Food
Castellammare di Stabia - L'Associazione "Tra cielo e mare" operante nel campo della disabilità e diretta da Alfonsina Longobardi, inaugurerà un’edizione speciale ‘on the road’ di "Cenando sotto un cielo diverso", che si tiene abitualmente nel Castello di Lettere con il patrocinio del suo Comune.
Domenica 6 novembre a partire dalle ore 19:00 la manifestazione si sposterà eccezionalmente presso l'Hotel Miramare a Castellammare di Stabia.
Slow Food è partner dell’edizione stabiese - “Castellammare di Stabia è un territorio che ha una naturale vocazione turistica, ha una storia gastronomica che si perde nella notte dei tempi ed ha ottimi prodotti gastronomici, circondata com’è dagli orti stabiesi, dalle colline sorrentine, dal mare e addirittura dalla montagna con Monte Faito - commenta Mauro Avino presidente dell’Associazione Slow Food Costiera Sorrentina e Capri - ha tutto, e non si comprende come mai non riesca ancora, tranne poche ottime eccezioni, ad esprimere una diffusa ristorazione all’altezza di questi elementi. Per questo motivo sosteniamo la manifestazione, portatrice di cultura gastronomica e del fare squadra ”
Insieme alla presenza delle decine di Chef di tutta la Campania, in qualità di Cuochi dell'Alleanza Slow Food saranno presenti Il Cellaio di Don Gennaro di Vico Equense con un gâteau di patate, scarole e fagioli ‘cannellino dente di morto’ un’antica varietà campana, Lo Stuzzichino di Sant'Agata sui Due Golfi con una zuppa di Cicerchie di Serra de' Conti e finocchietto selvatico di San Costanzo, ed infine La Torre di Massa Lubrense con una zuppa di Castagne del Monte Faito della zona Cepparico, prodotto in grande difficoltà, minacciato da insidie naturali e dall’abbandono dei territori montani.
Lo stand dei produttori stabiesi partecipanti al Mercato della Terra a Piano di Sorrento completerà la squadra slow. Si potranno infatti assaggiare e acquistare dalle aziende Orti di Stabiae,
giovedì 3 novembre 2016
Compri casa con l`abuso? Niente sconti, va demolita
La Corte di Cassazione: le abitazioni devono essere abbattute Unica possibilità di rivalsa sui vecchi proprietari in sede civile
Fonte: Salvatore Dare da Metropolis
Penisola sorrentina - Gli immobili fuorilegge devono essere abbattuti anche se abusi edilizi non sono stati realizzati dal nuovo proprietario della struttura. L'unica possibilità, a demolizione avvenuta, è rivalersi in sede civile su chi ha ceduto il bene chiedendo un risarcimento dei danni. Lo ribadisce la Corte di Cassazione con una sentenza chiave che mette in fibrillazione migliaia di famiglie e operatori della penisola sorrentina. Tensione alle stelle in particolare a Massa Lubrense e Vico Equense, due località spesso sotto la luce dei riflettori e che per numero di procedimenti amministrativi e penali guidano la classifica del mattone selvaggio della Terra delle Sirene. Il dispositivo degli ermellini è lapidario e arriva in un momento storico nel quale in penisola sorrentina si sta riprendendo a discutere di vincoli e necessità. In particolare le amministrazioni stanno discutendo con la Regione Campania per tentare di modificare il Put e adeguarlo alle nuove esigenze espresse dal territorio.
Fonte: Salvatore Dare da Metropolis
Penisola sorrentina - Gli immobili fuorilegge devono essere abbattuti anche se abusi edilizi non sono stati realizzati dal nuovo proprietario della struttura. L'unica possibilità, a demolizione avvenuta, è rivalersi in sede civile su chi ha ceduto il bene chiedendo un risarcimento dei danni. Lo ribadisce la Corte di Cassazione con una sentenza chiave che mette in fibrillazione migliaia di famiglie e operatori della penisola sorrentina. Tensione alle stelle in particolare a Massa Lubrense e Vico Equense, due località spesso sotto la luce dei riflettori e che per numero di procedimenti amministrativi e penali guidano la classifica del mattone selvaggio della Terra delle Sirene. Il dispositivo degli ermellini è lapidario e arriva in un momento storico nel quale in penisola sorrentina si sta riprendendo a discutere di vincoli e necessità. In particolare le amministrazioni stanno discutendo con la Regione Campania per tentare di modificare il Put e adeguarlo alle nuove esigenze espresse dal territorio.
Sorrento. Giunta Cuomo, assegnate le deleghe
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| Giuseppe Cuomo |
Bebe Vio dalla Casa Bianca alla Casa per Angela Celentano
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| Il Presidente Obama e Bebe Vio |
Antonio Asturi nasceva oggi nel 1904
Vico Equense - Cade oggi l'anniversario della nascita di Antonio Asturi (Vico Equense, 3 novembre 1904 – Vico Equense, 3 gennaio 1986). Pittore autodidatta, s’è dedicato all’arte fin dalla prima infanzia, fu impegnato in numerosissime mostre, esponendo soprattutto a Roma, Milano, Trento e Napoli. Le serie difficoltà della famiglia non gli hanno mai consentito di frequentare scuole superiori, ma ha coltivato la sua passione per la pittura con ogni mezzo, utilizzando qualsiasi materiale per rappresentare quello che colpiva la sua vista. É stato il conte Girolamo Giusso, passeggiando per le stradine di Vico Equense, a notarlo mentre ritraeva con molta bravura gli scorci di paesaggio e a fornirgli la sua prima scatola di colori, aiutandolo nelle sue necessità. La Città di Vico Equense, per celebrare l’artista morto trent’anni fa, lo scorso 20 maggio, ha inaugurato il MAAAM (Museo Aperto Antonio Asturi) all’ultimo piano della nuova Casa Comunale, dove sono collocate circa 40 opere dell'artista donate dagli eredi dello stesso. Il MAAAM è curato dallo storico dell'arte Nicola Barbatelli, lo studioso che ha anche disciplinato il primo catalogo ragionato a trent'anni dalla morte dell’artista. Barbatelli, direttore del “Museo delle Antiche Genti di Lucania”, scopritore dell'autoritratto lucano attribuito a Leonardo Da Vinci, è il curatore istituzionale della collezione Asturi con il compito principale di indicare al Comune le linee per qualificare adeguatamente lo spazio all'interno del quale è ospitata la collezione, contemperando le esigenze museali e le funzioni amministrative, e disciplinando in primis l'obbligo di far adeguatamente partecipare il pubblico. Gli elementi di studio che possano incrementare la conoscenza dell’opera del maestro Asturi. La giusta gestione della collezione, indicando le adeguate strategie, esprimendo pareri sulle modifiche e agli implementi dell’ esposizione. “Sono davvero contento – spiega l’ex Sindaco Benedetto Migliaccio - dei successi di Nicola Barbatelli, sia dei suoi prestigiosi incarichi sia del documentario che ne racconta la straordinaria e prestigiosa scoperta, tradotto in nove lingue e mandato in mondovisione. Sono sempre più convinto che la nostra città di Vico Equense si sia enormemente arricchita quando lo chiamai a rappresentare la parte scientifica dell' erigendo Museo Asturi.”
Le interviste impossibili: Antonio Asturi (1904-1986)
Trasporto scolastico per disabili, l’Amministrazione comunale studia soluzioni
Vico Equense - La giunta della Regione Campania ha approvato, in una seduta straordinaria che si è svolta a metà ottobre, lo stanziamento di 7,5 milioni di euro, derivanti dal riparto del contributo governativo complessivo di 70 milioni, per il trasporto degli alunni disabili e l’assistenza alla comunicazione a loro destinata nelle scuole. Per il momento, tuttavia, resta il problema che le risorse non sono ancora state erogate dal Governo. La Regione ha però preparato tutto in modo che siano rapidamente utilizzabili una volta arrivate in Campania. A Vico Equense sono 13 gli studenti, di età compresa tra i 14 e i 19 anni, che hanno diritto a fare uso del servizio di trasporto. Fino a quando i soldi non saranno sbloccati, i genitori dei ragazzi si sono organizzati privatamente, per accompagnare e riprendere i figli, molti dei quali – circa una decina - vanno in istituti scolastici del territorio. Il resto, invece, sono iscritti e frequentano scuole superiori della penisola sorrentina, Per loro i genitori si sono rivolti a una cooperativa del settore e pagano per questo servizio 7 euro al giorno. L’Amministrazione comunale, nelle more, non potendo anticipare come faceva in passato la somma necessaria per attivare il trasporto e per venire incontro alle famiglie, è al lavoro per individuare una soluzione alternativa, come quella di concedere dei contributi, evitando così di far gravare la spesa sui nuclei familiari.
Patto Vico-Napoli per monte Faito. La promessa di DeMa a teatro
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| Luigi de Magistris |
Vico Equense - Fare rete tra Comune di Vico Equense, Città metropolitana e Regione Campania per avviare un percorso costruttivo di rilancio della risorsa Faito. E' questo l'obiettivo di Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, che ha rimarcato l'importanza strategica della montagna in un incontro con il primo cittadino di Vico Equense Andrea Buonocore. «Ne dobbiamo parlare davanti a una bella pizza» le parole dell'ex pm del processo Why Not che, tra qualche settimana, dovrebbe riallacciare il discorso avviato con il primo cittadino proprio in una visita in città. Il faccia a faccia durato qualche minuto c'è stato martedì sera al Teatro Diana di Napoli durante lo spettacolo di beneficenza "L'immaginario malato di Molière" a cura della compagnia teatrale "I senza sipario". Un'iniziativa messa a punto dall'associazione Pro Faito Onlus e dall'Unitalsi di Napoli per raccogliere fondi da destinare al volontariato. Una kermesse di beneficenza che ha rappresentato per Buonocore anche l'occasione giusta per allacciare un dialogo fattivo e propositivo con de Magistris. Affiancato dal presidente dell'associazione Pro Faito Dario Russo, il sindaco di Vico Equense ha acceso i riflettori sulla necessità di tutelare e promuovere al meglio il gigante verde. Magari anche alla luce dell'incubo del dissesto idrogeologico rilanciato dalla giunta della vicina Castellammare di Stabia. L'appello a iniziare un lavoro sinergico è stato subito registrato da de Magistris che si è fermato a discutere del caso per qualche minuto proprio con Buonocore assicurando la sua piena disponibilità. Tanto da invitare sindaco di Vico Equense promuovere a stretto giro un tavolo di concertazione. Poi la promessa: «Verrò presto a Vico Equense e riprenderemo a parlarne davanti a una bella pizza». (Fonte: s.d. da Metropolis)
Parcheggi interrati, ecco i permessi: partono i lavori
Nel centralissimo corso Italia saranno realizzate due autorimesse con 47 box pertinenziali
Fonte: Massimiliano D'Esposito da Il Mattino
Meta - Nel giro di qualche mese sul centralissimo corso Italia saranno realizzate due autorimesse interrate per un totale di 47 box pertinenziali. Il responsabile del servizio Urbanistica del Comune di Meta, l'architetto Diego Savarese, nei giorni scorsi ha rilasciato i relativi permessi a costruire per la realizzazione dei ricoveri per auto nell'area dove al momento sorgono due fondi agricoli coltivati ad agrumeto. I progetti, che risalgono a diversi anni fa, prima di ottenere il definitivo via libera, hanno incassato i necessari pareri favorevoli degli enti competenti: la Commissione comunale per il paesaggio, la Soprintendenza per i beni paesaggistici, Provincia e Anas, quest'ultimo in merito alla realizzazione del passo carraio e dell'accesso pedonale oltre che del marciapiede che sorgerà lungo il corso Italia, ossia un tratto della Statale 145 Sorrentina. Nel frattempo è stata concessa l'autorizzazione paesaggistica con la rimozione del relativo vincolo ed il Consiglio comunale ha dato il proprio assenso ottenendo che i proprietari dei terreni dove saranno edificate le autorimesse concedano gratuitamente al Comune le aree che si libereranno grazie all'arretramento dei muri perimetrali rispetto alla sede stradale.
Fonte: Massimiliano D'Esposito da Il Mattino
Meta - Nel giro di qualche mese sul centralissimo corso Italia saranno realizzate due autorimesse interrate per un totale di 47 box pertinenziali. Il responsabile del servizio Urbanistica del Comune di Meta, l'architetto Diego Savarese, nei giorni scorsi ha rilasciato i relativi permessi a costruire per la realizzazione dei ricoveri per auto nell'area dove al momento sorgono due fondi agricoli coltivati ad agrumeto. I progetti, che risalgono a diversi anni fa, prima di ottenere il definitivo via libera, hanno incassato i necessari pareri favorevoli degli enti competenti: la Commissione comunale per il paesaggio, la Soprintendenza per i beni paesaggistici, Provincia e Anas, quest'ultimo in merito alla realizzazione del passo carraio e dell'accesso pedonale oltre che del marciapiede che sorgerà lungo il corso Italia, ossia un tratto della Statale 145 Sorrentina. Nel frattempo è stata concessa l'autorizzazione paesaggistica con la rimozione del relativo vincolo ed il Consiglio comunale ha dato il proprio assenso ottenendo che i proprietari dei terreni dove saranno edificate le autorimesse concedano gratuitamente al Comune le aree che si libereranno grazie all'arretramento dei muri perimetrali rispetto alla sede stradale.
Politiche 2018. Il progetto Pd resta bloccato
Sindaci divisi
Penisola sorrentina - Il progetto è ambizioso: trovare l'accordo per una candidatura unica alle elezioni Politiche 2018. Magari facendo convergere le preferenze su un sindaco. Ma il piano del Partito democratico va in standby, almeno per il momento. Troppe le divisioni, troppe le frizioni, nessuno - eccetto il primo cittadino di Meta, Giuseppe Tito, fedelissimo democrat - ha speso una parola di supporto all'iniziativa che potrebbe vedere in campo Piergiorgio Sagristani, fascia tricolore di Sant’Agnello che proprio nel 2018 terminerà il suo mandato. Sia chiaro: è soltanto una pausa di riflessione. Una mossa tattica, benedetta anche dai vertici regionali di un partito che intende sfondare in penisola sorrentina. Perché eccetto Meta (dove comunque il simbolo Pd non è inserito nella coalizione, manca anche il gruppo consiliare) e Vico Equense (dove i dem esprimono in giunta l'assessore Laura Del Pezzo) il Partito democratico non è rappresentato. In tal senso prende piede anche la possibilità di convincere qualche big a tesserarsi. Gli indizi portano al sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino, lo stesso Sagristani e l'assessore con delega agli eventi del Comune di Sorrento Mario Gargiulo. Qualche trattativa è già stata avviata dopo il semaforo verde concesso a Giuseppe Tito da parte di Mario Casillo, capogruppo regionale del Pd che proprio in penisola sorrentina può contare su alcuni referenti (a cominciare da Tito) pronti a portare acqua al mulino democrat. (sd da Metropolis)
Penisola sorrentina - Il progetto è ambizioso: trovare l'accordo per una candidatura unica alle elezioni Politiche 2018. Magari facendo convergere le preferenze su un sindaco. Ma il piano del Partito democratico va in standby, almeno per il momento. Troppe le divisioni, troppe le frizioni, nessuno - eccetto il primo cittadino di Meta, Giuseppe Tito, fedelissimo democrat - ha speso una parola di supporto all'iniziativa che potrebbe vedere in campo Piergiorgio Sagristani, fascia tricolore di Sant’Agnello che proprio nel 2018 terminerà il suo mandato. Sia chiaro: è soltanto una pausa di riflessione. Una mossa tattica, benedetta anche dai vertici regionali di un partito che intende sfondare in penisola sorrentina. Perché eccetto Meta (dove comunque il simbolo Pd non è inserito nella coalizione, manca anche il gruppo consiliare) e Vico Equense (dove i dem esprimono in giunta l'assessore Laura Del Pezzo) il Partito democratico non è rappresentato. In tal senso prende piede anche la possibilità di convincere qualche big a tesserarsi. Gli indizi portano al sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino, lo stesso Sagristani e l'assessore con delega agli eventi del Comune di Sorrento Mario Gargiulo. Qualche trattativa è già stata avviata dopo il semaforo verde concesso a Giuseppe Tito da parte di Mario Casillo, capogruppo regionale del Pd che proprio in penisola sorrentina può contare su alcuni referenti (a cominciare da Tito) pronti a portare acqua al mulino democrat. (sd da Metropolis)
Olio cinese, un affare dorato. C`è l`ombra del mercato nero
Avanza l'inchiesta dopo il ritrovamento di 200 litri diretti a un ristorante Ipotesi degli 007: «Produzione in calo, così si fanno operazioni a basso costo»
Fonte: Salvatore Dare da Metropolis
Sorrento - Un mercato illegale a cui si rivolgono frequentemente spregiudicati imprenditori della ristorazione per risparmiare costi di acquisto e affrontare al meglio il calo della produzione locale. E tutto ciò a dispetto dei clienti, in prevalenza stranieri, ignari di essere i consumatori di un prodotto tutt'altro che di qualità. E' questa l'inquietante ipotesi oggi al centro delle indagini della polizia di Sorrento. Si avanza a tambur battente senza escludere nessuna possibilità dopo il fermo di 200 litri di olio sospetti con una dicitura in cinese sulla bottiglia e il logo Made in Italy a campeggiare accanto all'etichetta. Il "corriere" bloccato a Punta Scutolo, un commerciante di origini napoletane, "attenzionato" dalle forze dell'ordine, ha chiarito immediatamente agli agenti che quel piccolo carico era stato prenotato da tempo da un ristorante di lusso di Sorrento. Un locale molto in voga anche sui portali di pubblicità per turisti che si è visto "sottrarre" l'olio dopo il controllo di routine dei poliziotti. Caso sporadico o traccia concreta di una rete ben più ampia di contraffazione dell'oro giallo per i locali della penisola sorrentina? E' questo uno degli interrogativi principali che aleggiano sull'intera vicenda e a cui i poliziotti del commissariato di Sorrento tentano di dare risposte incisive a stretto giro. Emergono comunque nuovi elementi che gli investigatori ritengono «decisamente importanti perché sostengono la possibilità di una rete fuorilegge di approvvigionamento».
Fonte: Salvatore Dare da Metropolis
Sorrento - Un mercato illegale a cui si rivolgono frequentemente spregiudicati imprenditori della ristorazione per risparmiare costi di acquisto e affrontare al meglio il calo della produzione locale. E tutto ciò a dispetto dei clienti, in prevalenza stranieri, ignari di essere i consumatori di un prodotto tutt'altro che di qualità. E' questa l'inquietante ipotesi oggi al centro delle indagini della polizia di Sorrento. Si avanza a tambur battente senza escludere nessuna possibilità dopo il fermo di 200 litri di olio sospetti con una dicitura in cinese sulla bottiglia e il logo Made in Italy a campeggiare accanto all'etichetta. Il "corriere" bloccato a Punta Scutolo, un commerciante di origini napoletane, "attenzionato" dalle forze dell'ordine, ha chiarito immediatamente agli agenti che quel piccolo carico era stato prenotato da tempo da un ristorante di lusso di Sorrento. Un locale molto in voga anche sui portali di pubblicità per turisti che si è visto "sottrarre" l'olio dopo il controllo di routine dei poliziotti. Caso sporadico o traccia concreta di una rete ben più ampia di contraffazione dell'oro giallo per i locali della penisola sorrentina? E' questo uno degli interrogativi principali che aleggiano sull'intera vicenda e a cui i poliziotti del commissariato di Sorrento tentano di dare risposte incisive a stretto giro. Emergono comunque nuovi elementi che gli investigatori ritengono «decisamente importanti perché sostengono la possibilità di una rete fuorilegge di approvvigionamento».
Casa famiglia Celentano, Federica Pellegrini sposa il progetto dei genitori
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| Federica Pellegrini |
Napoli e Nantong unite dalla moda
Napoli e Nantong, una ridente cittadina cinese della provincia di Jiangsu,
unite dalla moda. E sabato prossimo, 5 novembre, gli allievi italiani
dell’Accademia della Moda di Napoli e quelli cinesi del dipartimento di
Fashion Design dello “JCT” di Nantong, si uniranno in due squadre,
capitanate rispettivamente da docenti italiani e cinesi per concorrere alla
creazione di una “Capsule Collection”. Modelle e modelli sfileranno con gli
abiti creati da questi giovanissimi design nella cittadina bagnata dal fiume
Azzurro, sotto gli occhi attenti di imprenditori e personaggi illustri della
comunità. Al termine verranno poi decretati dieci vincitori. Gli studenti
cinesi, che risulteranno tra i prescelti riceveranno in premio una borsa di
studio per frequentare uno dei master offerti dall’Accademia della Moda di
Napoli. Con l’obiettivo di rendere ancora più saldo il rapporto tra queste
due Accademie.
A realizzare questo gemellaggio e scambio di studenti e saperi è stata
un’intesa siglata tra il dipartimento di Fashion Design dello “JCT” di
Nantong, Istituto Politecnico dell’omonima città della Cina, e l’Accademia
della Moda di Napoli, presieduta da Michele Lettieri. Da sempre infatti
l'Accademia segue le dinamiche e gli sviluppi del mondo asiatico e, in
particolar modo, di quello cinese. Realizzando tra l’altro scambi
didattici tra studenti italiani e quelli cinesi.
mercoledì 2 novembre 2016
Quindicimila ettari di foresta urbana: faggi, castagni e lecci intorno alla metropoli
Fonte: Antonio Di Gennaro da La Repubblica Napoli
L’eliporto è a Massaquano, in località Belvedere, su una piccola spianata ai piedi del Faito, ci arriviamo da Vico Equense, arrampicandoci per tornanti stretti, dopo la chiesa medievale del Battista, tra gli ultimi oliveti eroici a precipizio sulla Penisola. Un saluto rapido con l’equipaggio, il tempo di salire a bordo e infilare le cuffie, girano i rotori e siamo già in aria, per un volo di ricognizione sulle foreste dell’area metropolitana di Napoli. Sono in compagnia di Angelo Marciano, responsabile del Corpo Forestale di Napoli, e dei funzionari dell’Unità “Foreste” della Regione, Marcello Murino e Luca Acunzo: per tutti loro è stata un’estate difficile, ed è il momento di fare un bilancio. Sembra un paradosso, ma nelle pause della conurbazione più congestionata d’Europa - lo spazio breve che va Punta Campanella al lago Patria, coi suoi tre milioni di abitanti - si conservano miracolosamente, secondo i dati dell’Inventario forestale nazionale, oltre le aree agricole, quindicimila ettari di boschi e foreste, una superficie che è quasi una volta e mezza quella della città capoluogo: insomma, è come se accanto ai novantadue comuni della città metropolitana, ci fosse una vasta città verde, reticolare, ignota ai più, dove i volumi non sono quelli delle costruzioni, ma piuttosto le chiome di faggi, castagni e querce. Dall’elicottero, queste macchie d’alberi incastrate nella conurbazione fanno impressione: le pinete e le leccete del Parco del Vesuvio sono come un mare verde che dal Gran Cono si infrange contro la città anulare, che assedia dal basso il vulcano.
L’eliporto è a Massaquano, in località Belvedere, su una piccola spianata ai piedi del Faito, ci arriviamo da Vico Equense, arrampicandoci per tornanti stretti, dopo la chiesa medievale del Battista, tra gli ultimi oliveti eroici a precipizio sulla Penisola. Un saluto rapido con l’equipaggio, il tempo di salire a bordo e infilare le cuffie, girano i rotori e siamo già in aria, per un volo di ricognizione sulle foreste dell’area metropolitana di Napoli. Sono in compagnia di Angelo Marciano, responsabile del Corpo Forestale di Napoli, e dei funzionari dell’Unità “Foreste” della Regione, Marcello Murino e Luca Acunzo: per tutti loro è stata un’estate difficile, ed è il momento di fare un bilancio. Sembra un paradosso, ma nelle pause della conurbazione più congestionata d’Europa - lo spazio breve che va Punta Campanella al lago Patria, coi suoi tre milioni di abitanti - si conservano miracolosamente, secondo i dati dell’Inventario forestale nazionale, oltre le aree agricole, quindicimila ettari di boschi e foreste, una superficie che è quasi una volta e mezza quella della città capoluogo: insomma, è come se accanto ai novantadue comuni della città metropolitana, ci fosse una vasta città verde, reticolare, ignota ai più, dove i volumi non sono quelli delle costruzioni, ma piuttosto le chiome di faggi, castagni e querce. Dall’elicottero, queste macchie d’alberi incastrate nella conurbazione fanno impressione: le pinete e le leccete del Parco del Vesuvio sono come un mare verde che dal Gran Cono si infrange contro la città anulare, che assedia dal basso il vulcano.
Gennaro Esposito - CastaDiva Resort & Spa
In cucina non bisogna mai dare niente per scontato, come sostiene Gennaro Esposito (2 stelle Michelin) che guida i clienti del CastaDiva Resort & Spa verso esperienze gastronomiche che regalano emozioni e conoscenza.
Fantasmi e castelli
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| La regina Giovanna detta la Pazza |
Vico Equense - Il castello è da sempre, per antonomasia, il luogo dei fantasmi e anche il castello Giusso di Vico ne ha uno famoso, quello della Regina Giovanna detta la Pazza. Il castello Giusso, fortezza nata per volere di Carlo II d’Angiò alla fine del XIII secolo per difendere la città, l’ho conosciuto in un’estate di tanti anni fa, quando un amico di famiglia ci invitò a trascorrere qualche giorno nella sua suite, con terrazza sul mare e panorama incantevole. Giravo per le stanze, con la testa rivolta al soffitto, guardando gli arredi, i tendaggi, le ampie sale, mi affacciavo da varie parti per controllarne la vista, immaginando la vita di una volta. Una situazione particolarmente inquietante fu quella di aver visto dal terrazzo della stanza cui alloggiavamo, lo strapiombo che cadeva a picco sulla scogliera e sotto il mare che ruggiva. Mi vennero in mente “Il castello d’Otranto”di Horace Walpole e le caratteristiche del romanzo gotico, con paesaggi tetri, castelli diroccati e presenze inquietanti, catapultandomi in atmosfere preromantiche che tanto avevano alimentato la mia fantasia. Giovanna La Pazza, regina di Napoli, annoverò un gran numero di amanti che venivano puntualmente uccisi dopo essersi congiunti con lei. Nelle notti d’agosto, come un’anima inquieta, vaga da un punto all’altro del castello minando la pace degli abitanti con i suoi lamenti, con le urla degli amanti uccisi come se si ripetesse il macabro rituale di allora. Il concetto di “anima in pena” è una definizione del tutto romantica in perfetta sintonia con il mistero e la storia, la concezione tragica della vita, della religione capace di cogliere gli aspetti trascendenti e infiniti della vita.
A lezione di pianificazione urbanistica, convegno a Piano di Sorrento
Piano di Sorrento - Stefano Moroni, professore di Pianificazione e Etica del Territorio del Politecnico di Milano, giovedì 3 novembre ore 18, nella sala consiliare, parteciperà all’incontro-dibattito organizzato dall’Assessorato alla Civiltà Urbana del Comune di Piano di Sorrento. L’iniziativa voluta dal Sindaco di Piano Vincenzo Iaccarino e dall’Assessore Sergio Ponticorvo intende promuovere un dibattito innovativo ai temi dello sviluppo urbanistico del territorio, locale e intercomunale, alla luce delle novità emergenti nel settore della programmazione urbanistica in chiave sostenibile. “Il che significa sviluppare un approccio nuovo innanzitutto sul piano culturale ai temi dello sviluppo locale – spiega il Sindaco – tenendo presente l’esigenza di conciliare modernizzazione e sostenibilità urbana. Il nostro progetto per il rilancio di Piano di Sorrento nel contesto della Penisola Sorrentina è improntato a questa visione e per questo ci è piaciuto poterne discutere con un esperto come il Prof. Moroni che nel suo libro “Libertà e innovazione nella città sostenibile” evidenzia l’importanza di superare certe visioni strettamente vincolistiche del governo del territorio promuovendo un approccio nuovo a questi temi svincolandosi da quei pregiudizi anche politici che impediscono di guardare alle nostre comunità come a realtà dinamiche, bisognose di svilupparsi conciliando le esigenze di tutela del territorio, di sicurezza pubblica, di crescita socio-economica e di attrattività della nostra realtà e tenendo presente la specificità dei luoghi e la peculiarità della vigente legislazione urbanistica. Intendiamo aprire un tavolo di discussione che privilegi un esercizio culturale, intellettuale direi, prima di approcciare le questione tecniche le quali devono adattarsi alla vision che coltiviamo della nostra città futura”.
Olio doc, ma l`etichetta è in cinese
Fermato e segnalato un napoletano che trasportava l'alimento in Costiera
Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino
Sorrento - Dove sono stati prodotti i circa 200 litri di olio extravergine d'oliva sequestrati ieri pomeriggio a un napoletano già noto alle forze dell'ordine? E quanti e quali sono i ristoranti della Costiera che si riforniscono di generi alimentari da quello che sembrerebbe un mercato parallelo? Ecco gli interrogativi ai quali la polizia di Sorrento, diretta dal vicequestore Donatella Grassi, sta tentando di fornire una risposta già in queste ore. A far scattare le indagini è stata l'operazione messa a segno nel primo pomeriggio di ieri dai poliziotti della «volante». A Punta Scutolo, a poche centinaia di metri dal centro abitato di Meta, i militari hanno fermato un napoletano alla guida di una Smart nella quale erano stipate decine di bottiglie di olio extravergine d'oliva. Due gli elementi che hanno insospettito i poliziotti. Innanzitutto le etichette facevano riferimento a un prodotto «100% italiano», ma nella restante parte risultavano compilate in cinese e non fornivano in modo chiaro le indicazioni richieste obbligatoriamente dalla non nativa europea in materia alimentare. Nella vettura inoltre, non c'era alcuna traccia del documento di trasporto e di conseguenza di una serie di informazioni come data, numero progressivo, quantità e caratteristiche della mercé, generalità del venditore, dell'acquirente e del soggetto incaricato della consegna.
Fonte: Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino
Sorrento - Dove sono stati prodotti i circa 200 litri di olio extravergine d'oliva sequestrati ieri pomeriggio a un napoletano già noto alle forze dell'ordine? E quanti e quali sono i ristoranti della Costiera che si riforniscono di generi alimentari da quello che sembrerebbe un mercato parallelo? Ecco gli interrogativi ai quali la polizia di Sorrento, diretta dal vicequestore Donatella Grassi, sta tentando di fornire una risposta già in queste ore. A far scattare le indagini è stata l'operazione messa a segno nel primo pomeriggio di ieri dai poliziotti della «volante». A Punta Scutolo, a poche centinaia di metri dal centro abitato di Meta, i militari hanno fermato un napoletano alla guida di una Smart nella quale erano stipate decine di bottiglie di olio extravergine d'oliva. Due gli elementi che hanno insospettito i poliziotti. Innanzitutto le etichette facevano riferimento a un prodotto «100% italiano», ma nella restante parte risultavano compilate in cinese e non fornivano in modo chiaro le indicazioni richieste obbligatoriamente dalla non nativa europea in materia alimentare. Nella vettura inoltre, non c'era alcuna traccia del documento di trasporto e di conseguenza di una serie di informazioni come data, numero progressivo, quantità e caratteristiche della mercé, generalità del venditore, dell'acquirente e del soggetto incaricato della consegna.
Due giorni contro la violenza sulle donne
Marcia e convegno con esperti per sensibilizzare e incentivare l'attività di sportelli e centri Fonte: Allegra Ammirati da Il Roma
Gragnano - A meno di un mese dal 25 novembre, giornata mondiale istituita dall'Onu contro la violenza sulle donne, si è conclusa a Gragnano la due giorni organizzata dall'Associazione Fidapa sez. Gragnano con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Gragnano. La manifestazione ha preso il via, sabato scorso con una "Marcia di solidarietà per le vittime di violenza di genere" che ha visto protagonisti le istituzioni tutte ad iniziare dal sen. Sergio Puglia, le scuole, le associazioni del territorio e la cittadinanza. L'evento si è concluso lunedì presso la Biblioteca comunale di Gragnano con un convegno-dibattito sul tema. Il consigliere regionale Alfonso Longobardi ha catturato l'attenzione della numerosa platea toccando da subito il tasto dolente: i finanziamenti. Due le date importanti, 25 novembre sono m previsione dai Fondi Sociali Europei 2 milioni di euro per rendere autonome tutte le donne colpite dal reato di violenza; 31 dicembre, sulla base di un protocollo d'intesa stipulato nel 2015 dal presidente De Luca e l'assessore Marciano con l'Anci, l'ordine degli Psicologi e l'Ufficio Regionale alla formazione, arriveranno fondi ministeriali dell'importo di 1 milione e trecentomila euro per finanziare 57 centri di ascolto, 1 per ogni ambito sociale.
Incursioni dei barbari dibattito a Sorrento
Sorrento - L'istituto dei Castelli in collaborazione con Comune di Sorrento, Fondazione Sorrento e Ordine degli architetti di Napoli e provincia promuove una giornata di studi sulla città di Sorrento e la difesa costiera della penisola sorrentina tra i secoli XVI-XVII. La giornata di studi si terrà sabato presso La sala consiliare del comune di Sorrento. Interverranno il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, L'assessore alla cultura della Regione Campania Corrado Matera, L'assessore alla cultura del Comune di Sorrento Maria Teresa De Angelis, il sindaco di Meta Giuseppe Tito, L'amministratore delegato della Fondazione Sorrento Gaetano Milano, il presidente dell'ordine degli Architetti Pio Crispino, il presidente regionale dell'Istituto Italiano dei Castelli Luigi Maglio. Relatori Giovanni Muto (Unina), Lorenzo Santoro (Mibact), Riccardo Iaccarino (archeologo), Valentina Russo (Unina), Marina Fumo (Unina), Massimo Tirendi (Unina), Daniele De Stefano (Comune di Sorrento), Nicolina Ricciardelli (Mibact), Rosario Fiorentino, Stefano Ruocco (Archeoclub Massa Lubrense) e Antonino Cuomo. (Fonte: Metropolis)
martedì 1 novembre 2016
Raccolta fondi terremoto, Vico Equense comunità generosa
Raccolti 9523€ con la vendita di 1500 begonieVico Equense - Ancora una volta Vico Equense si è mostrata una comunità generosa e dal grande cuore. La raccolta fondi destinata a contribuire all’emergenza terremoto, con la vendita di oltre 1500 begonie avviata dal movimento civico VICOinvolgiAMO, dall'Acove, dalle cooperative "La Locanda" e "Il Delfino" e dall'Associazione Volontari del Faito, ha raggiunto la cifra di 9523€, il ricavato verrà interamente devoluto alla popolazione del comune di Arquata del Tronto. “Attendiamo – spiegano i responsabili di VICOinvolgiAMO - che le istituzioni locali, con le quali abbiamo un contatto diretto, ci indichi come meglio destinare la somma raccolta, che noi vorremmo investire in qualcosa di concreto. Purtroppo, il susseguirsi di nuovi eventi sismici ha frenato l'evolversi del progetto.” Vico Equense, con la sua generosità era già stata vicina alle popolazioni di Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto che hanno avuto il più alto tributo di vittime, con una delegazione capitanata dal Sindaco Andrea Buonocore. Il Primo cittadino, a fine agosto, consegnò agli sfollati 150 quintali di generi di prima necessità, inclusi medicinali. “In attesa – continua il movimento VICOinvolgiAMO - di trovare la migliore soluzione, cogliamo l'occasione per ringraziare ancora una volta gli abitanti e gli ospiti di Vico Equense per la straordinaria sensibilità dimostrata. Questo ci rende fieri di essere vicani e ci sprona a fare sempre meglio e di più per portare la nostra solidarietà a chi attraversa un momento difficile.”.
Convocato il Consiglio comunale
Vico Equense - Il presidente del Consiglio comunale Massimo Trignano, ha convocato l'assise cittadina di Vico Equense il prossimo martedì 8 novembre, alle ore 10, presso la sala consiliare. Dieci gli argomenti all'ordine del giorno.
1.
Approvazione verbali della seduta precedente.
2. Comunicazioni.
3. Interrogazioni.
4. Ratifica delibera di GC. n. 129 del
09/09/2016 ad oggetto: Variazione al bilancio 2016 e al bilancio 2017/2018.
5. Ratifica delibera di GC. n. 133 del
22/09/2016 ad oggetto: Bilancio 2016 variazione al bilancio.
6. Servizio accertamento e riscossione
COSAP. Imposta pubblicità e diritti pubbliche affissioni. Indirizzi.
7. Determinazione compenso al collegio
revisori dei conti 2017/2019.
8. Procedimento di dichiarazione
dell’interesse pubblico al mantenimento del manufatto entro terra
acquisito al patrimonio Comunale abusivamente realizzato in via L.
Serio n.1, loc. Bikini - Determinazione del Consiglio Comunale in ordine
all’applicazione degli art. 31, comma 5, D.P.R. n. 380/2001, ed art. 1,
comma 65. L.R. n. 5/2013. Dichiarazione di prevalente interesse pubblico.
A Vico Equense il kapap lotar contro stupri e aggressioni
Fonte: Costanza Martina Vitale da Le CronacheVico Equense - Due giorni dedicati alla difesa personale delle donne: questo è il format proposto a Vico Equense, presso la sala polifunzionale della Santissima Trinità e Paradiso, su iniziativa del sindaco Andrea Buonocore e dell'assessorato alle pari opportunità, nella persona di Franco Lombardi, in collaborazione con la cooperativa sociale "La locanda". Sette ore di formazione, ripartite tra il sabato pomeriggio e la domenica mattina, durante le quali tutte le donne partecipanti, di ogni età, hanno avuto l'opportunità di seguire le lezioni tenute dall'istruttore di kapap lotar, Marco Silvestro, mirate a fornire tecniche di difesa personale in caso di circostanze di pericolo, aggressione, stupro e violenza. «Non basta denunciare - sottolinea Franco Lombardi, assessore alle pari opportunità - a volte occorre anche difendersi e ciò accade spesso all'interno delle mura domestiche». Fulcro delle tecniche spiegate e simulate durante la due giorni, è il kapap lotar, attualmente la più completa disciplina di combattimento che combina stili di lotta provenienti da discipline diversificate tra loro come boxe, judo, kyusho e jitsu, e tecniche operative militari e di polizia, compreso l'addestramento antiterrorismo per gli uomini delle forze dell'ordine e dei corpi speciali.
Soldi e gioielli in cambio di sesso con minore, a processo
Vico Equense - La notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano il Mattino. Una vicenda delicata che ha avuto come protagonisti un ragazzo di ventiquattro anni e un minorenne, finiti in un assurdo vortice di sesso a pagamento. La denuncia - si legge nell’articolo - è giunta quando i genitori del minore si sono accorti dell’ammanco di denaro e oggetti preziosi. Il confronto con il figlio ha fatto venire a galla la vicenda. Da lì la querela ai carabinieri di Vico Equense. Le indagini hanno identificato il 24enne, oggi a processo per violenza sessuale su minore, estorsione e ricettazione, dinanzi ai giudici della prima sezione Penale del Tribunale di Torre Annunziata. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli incontri sono andati avanti fino a gennaio, quando i due furono scoperti, ma i tentativi di approccio da parte del 24enne sono avvenuti in pratica fino all’arresto che risale ad aprile.
Vico Equense c’è…Ristorazione, ecco i campani inseriti in Guida Espresso 2017
La Campania è la seconda regione, dopo la Lombardia, per segnalazioni, esattamente come nella Michelin. Taverna Estia dei fratelli Sposito si conferma al vertice con quattro cappelli. Tra le eccellenze, premiate con tre cappelli, anche Danì Maison di Ischia, Don Alfonso 1890 di S. Agata sui due golfi, Rossellinis di Ravello, Kresios di Telese Terme, Torre del Saracino di Vico Equense. Con due cappelli in Campania L’Olivo dell’hotel Capri Palace, il Refettorio di Conca dei Marini, Oasis Antichi Sapori di Vallesaccarda ad Avellino, Quattro Passi e Taverna del Capitano a Massa Lubrense, Sud a Quarto. Ad Avellino, con un cappello anche il Marennà di Sorbo Serpico.
"Penisola Sorrentina", cultura protagonista
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| Leo Gullotta e il Sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino |
Piano di Sorrento - Grande successo per la XXI edizione del "Premio Penisola Sorrentina-Arturo Esposto", la rassegna nazionale di cultura e spettacolo diretta da Mario Esposito ed organizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Campania. "Comunicare l'arte" è stato il tema del premio, svoltosi sabato al teatro Delle Rose di Piano di Sorrento. Esso è stato concepito come una "Esposizione campana della cultura italiana": protagonisti e premiati artisti di fama nazionale, ma anche spettacoli, festival, progetti musicali. Tra questi Luca Barbareschi direttore del teatro Elíseo di Roma e Leo Gullotta, che ha ritirato il "Premio alla carriera Dino Verde" dal figlio dello scomparso autore, Gustavo, e dal consigliere regionale Mario Casillo. Due, invece, i premi speciali del Senato delle Repubblica così assegnati: vincitrice nella categoria "Personaggio femminile" la cantautrice Claudia Megrè, premiata dal sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino; vincitore nella categoria "Personaggio maschile" l'attore Vincenzo Bocciarelli che ha ricevuto il premio dalle mani dell'attrice e cantante Anna Capasso. Riconoscimenti, poi, sono andati per il giornalismo a Toni Capuozzo (premiato dall'attrice Francesca Cavallin e da Magdi Cristiano Allam) e Klaus Davi.
Iaccarino jr e la regina dei dolci, a Sorrento nozze a 5 stelle
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| Mariangela Matera Sanseverino e Ernesto Iaccarino |
Fonte: Antonino Siniscalchi da Il Mattino
Sorrento - Pochi ma importanti ingredienti per un matrimonio che accomuna due tra dinastie le più famose di Sorrento e dintorni, una cerimonia in linea con la filosofia della famiglia Iaccarino: semplicità, eleganza e amore. Ecco la ricetta che ieri mattina, nella basilica di Sant'Antonino, ha suggellato il legame tra Mariangela Matera Sanseverino ed Ernesto Iaccarino. Lo chef stellato, presidente della J.R.E. (l'associazione dei giovani ristoratori europei) e la giovanissima maestra di pasticceria hanno pronunciato il fatidico «sì» davanti a familiari e amici in una chiesa adornata di mirto, pianta tipica della macchia mediterranea. Un abito dall'eleganza d'altri tempi per la sposa, sobrio e impeccabile il neo-consorte, sul volto di entrambi l’ evidente emozione di chi si appresta a condividere sentimenti e progetti per il resto della vita. Impercettibili i ventuno anni che separano, all'anagrafe, i 46 di Ernesto dai 25 di Mariangela. Un amore senza tempo, sbocciato tra i fornelli, alimentato dalla passione per l'arte del la ristorazione e fiorito in tutto il suo splendore tra sapori "stellati" e dolci altrettanto originali. Un autentico matrimonio d'eccellenza, dunque, così come d'eccellenza è la cucina di Ernesto Iaccarino, chef di quel «Don Alfonso 1890» recentemente incoronato come numero uno tra i ristoranti di lusso italiani e quinto in tutto il mondo.
Nominati quattro nuovi parroci
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| Monsignor Alfano |
Addio a Dell’Amura tra gli “inventori” della pizza a metro
Vico Equense - Cordoglio in costiera sorrentina per la scomparsa a 82 anni di Antonio Dell’Amura, figlio di Luigi, il mitico ideatore della “Pizza a Metro” di Vico Equense. Antonio, per decenni, ha fatto gli onori di casa a migliaia di amanti della pizza vicana, il cui innovativo formato è protetto da denominazione brevettata. I funerali si terranno oggi alle ore 15.30, nella chiesa dei santi Ciro e Giovanni di Vico Equense. (Fonte: Il Mattino)
La festa di Tutti i Santi
di Filomena Baratto
Vico Equense - La festa di Tutti i Santi del primo novembre, nel tempo è stata trasformata fino ad assumere il più suggestivo nome di Halloween. La parola è una forma contratta di All Hallows’ Eve, festa di Tutti i Santi, e deriva da un’usanza celtica, prima ancora dell’epoca dei Romani. I Celti avevano l’abitudine di festeggiare il Capodanno il primo novembre contrariamente a noi che lo festeggiamo il primo gennaio e coincideva con la fine dell’estate. In questa ricorrenza si festeggiava il dio Samhain, una divinità che si credeva chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti. Questo rito fu portato dagli Irlandesi in America a metà ottocento, quando una massiccia emigrazione mosse dall’Irlanda verso il continente. Qui la festa perse il suo originario spirito per assumere carattere più prettamente di divertimento. Si prese l’usanza, in quell’occasione, di bussare alle porte per il fatidico dolcetto o scherzetto un modo per emulare i vecchi antenati che ponevano fuori dalle alle porte latte o cibo per potersi ingraziare i morti che in questo giorno facevano loro visita. Da qui è diventata una festa consumistica e fuori dal contesto religioso che vuole, invece, festeggiare tutti i santi e in raccolta manifestazione senza clamori. Vedi le zucche che escono fuori come per incanto, vedi le feste dei piccoli mascherati come se fosse un Carnevale, i mostriciattoli a far paura per ricordare gli spiriti della anime che ritornano per potersi reincarnare. Questa usanza credo abbia anche una data, sì, 1982, quando Michael Jackson, re del pop, uscì con il suo “Thriller”, un accattivante pezzo accompagnato da un video strepitoso rimasto nel nostro immaginario e che rappresenta proprio l’usanza celtica originaria.
Vico Equense - La festa di Tutti i Santi del primo novembre, nel tempo è stata trasformata fino ad assumere il più suggestivo nome di Halloween. La parola è una forma contratta di All Hallows’ Eve, festa di Tutti i Santi, e deriva da un’usanza celtica, prima ancora dell’epoca dei Romani. I Celti avevano l’abitudine di festeggiare il Capodanno il primo novembre contrariamente a noi che lo festeggiamo il primo gennaio e coincideva con la fine dell’estate. In questa ricorrenza si festeggiava il dio Samhain, una divinità che si credeva chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti. Questo rito fu portato dagli Irlandesi in America a metà ottocento, quando una massiccia emigrazione mosse dall’Irlanda verso il continente. Qui la festa perse il suo originario spirito per assumere carattere più prettamente di divertimento. Si prese l’usanza, in quell’occasione, di bussare alle porte per il fatidico dolcetto o scherzetto un modo per emulare i vecchi antenati che ponevano fuori dalle alle porte latte o cibo per potersi ingraziare i morti che in questo giorno facevano loro visita. Da qui è diventata una festa consumistica e fuori dal contesto religioso che vuole, invece, festeggiare tutti i santi e in raccolta manifestazione senza clamori. Vedi le zucche che escono fuori come per incanto, vedi le feste dei piccoli mascherati come se fosse un Carnevale, i mostriciattoli a far paura per ricordare gli spiriti della anime che ritornano per potersi reincarnare. Questa usanza credo abbia anche una data, sì, 1982, quando Michael Jackson, re del pop, uscì con il suo “Thriller”, un accattivante pezzo accompagnato da un video strepitoso rimasto nel nostro immaginario e che rappresenta proprio l’usanza celtica originaria.
Il Gal terra protetta ammesso dalla Regione
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| Giuseppe Guida |
Con Decreto Regionale numero 81 del 28/10/2016 è stata approvata la "Graduatoria regionale per la selezione dei GAL e delle Strategie di Sviluppo Locale di tipo partecipativo". Il Gal Terra Protetto s.c.a.r.l., è risultato ammesso con un punteggio di 85/100, posizionandosi al terzo Posto in graduatoria. "L'ammissione del nostro Gal rappresenta un risultato storico per l'area della Costa d'Amalfi, della Penisola Sorrentina e delle isole del Golfo di Napoli. Da questo risultato si riparte, per aprire una nuova stagione di condivisione territoriale che potrà determinare importanti opportunità per gli Enti Locali e gli operatori privati del territorio", ha detto il presidente del GAL Terra Protetta, Giuseppe Guida. Con l'atto regionale richiamato si segna dunque sia la fine della selezione dei Gal che l'inizio della loro operatività nei territori per l'attuazione delle diverse strategie. Il Gal Terra Protetta ha presentato un Piano di Azione Locale per uno sviluppo condiviso, inclusivo e sostenibile dal tìtolo “Tradizione ed innovazione” con un piano finanziario di circa 8 milioni e mezzo di euro calibrato su due ambiti tematici di intervento: 'Turismo sostenibile" e "Sviluppo ed innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali". Nei prossimi mesi il Gal sarà impegnato a rendere operativo e concreto il Piano di Azione Locale 2014-2020 con le relative opportunità studiate in questi mesi per sviluppo e la promozione dell'area interessata. Dalla vita contadina si genera cultura, fatta di tradizioni, sapori e saperi che realizzano idee e creano prodotti per uno sviluppo circolare. L'area interessata vanta inestimabili ricchezze declinate in tutte le forme, da quelle ambientali a quelle culturali passando perii paesaggio ed i prodotti tipici che confluiscono nelle numerose eccellenze dell'artigianato.
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