domenica 9 marzo 2008

Migliorare il diritto alla casa

Vico Equense - Lo strumento base per la gestione del territorio è il Piano regolatore. Sostanzialmente è uno strumento normativo che disciplina l'intero territorio comunale e ne garantisce l'ordinato sviluppo e la tutela secondo le norme nazionali vigenti e la volontà degli amministratori locali. Il nostro PRG non prevede né la costruzione di nuovi volumi per residenza né la costruzione di nuovi insediamenti terziari o turistici, ma punta alla riqualificazione e al recupero del patrimonio edilizio esistente. La scelta fatta a suo tempo fu quella di considerare facenti parti del patrimonio immobiliare tutte le abitazioni esistenti sul territorio, comprese quelle abusive, ciò ha comportato una condizione abitativa, di fatto, in equilibrio. Concepito su base decennale, la legge prevede che vi si possano apportare modifiche ogni qualvolta se ne presentasse la necessità, soprattutto per garantire che le trasformazioni territoriali siano coerenti con i cambiamenti economici e sociali. Stamani, in Piazza Umberto I°, si sono raccolte firme per riaffermare il diritto alla casa, in particolare attraverso l’autocostruzione, la grande speranza per tantissime famiglie. In questi anni abbiamo toccato con mano il fallimento delle politiche sulla casa operate da tutti i governi che si sono succeduti alla guida del paese. Politiche si sono incardinate attorno alla rinuncia a qualsiasi forma di intervento e di controllo pubblico, che hanno portato alla cancellazione dei finanziamenti per l’edilizia residenziale pubblica, alla liberalizzazione selvaggia del mercato degli affitti, alle fallimentari politiche di sostegno al mercato ( Bonus Casa etc.) e di incentivo all’acquisto che hanno contribuito ad appesantire ulteriormente le condizioni di vita di larghi strati di popolazione.

Tar, a Napoli record di ricorsi sugli abusi edilizi
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 09 marzo 2008

1 commento:

Anonimo ha detto...

Tutte fesserie.
A Vico Equense ci sono centinaia di abitazioni sfitte e centinaia di edifici o ruderi da recuperare. Continuare a cementificare significherebbe aggiungere cemento legale a quello abusivo, così il territorio va a finire nel gabinetto, assieme al turistmo, all'agriturismo, al paesaggio, alla bellezza e ai flussi di danaro e di occupazione che queste cose innescano.
Non c'è nulla di più demagogico di questa panzana dell'impossibile modifica del piano regolatore della destra vicana (la settimana scorsa è stato approvato il Piano Provinciale che blocca tutto e di più, ma loro fanno finta di non saperlo...), pietosa nel cavalcare le difficoltà dei cittadini, proponendo miraggi, fesserie e speculazione.