A Berlusconi che si appresta a venire a Napoli per la "campagna dei rifiuti" che dovrebbe preludere, nelle intenzioni della sua maggioranza, alla "cacciata" di Bassolino, Iervolino e Di Palma, il governatore di Santa Lucia oppone la sua "cosa campana" chiamando a raccolta i resti dei vecchi partiti, come nel caso dell´Udc e dell´Udeur, o tentando di rivitalizzare quelli azzerati dal ciclone elettorale. Lo ha fatto chiaramente intendere anche nell´ultima direzione regionale del Pd, che lo ha visto protagonista indiscusso in danno degli altri leader, a cominciare dal segretario regionale Iannuzzi, fresco del consenso romano di Veltroni su primarie e circoli, che dovrebbero anticipare la stagione congressuale estiva. Nel parlamentino del nuovo partito, la cui geografia ufficiale è divisa in quattro (bassoliniani, veltroniani, centristi e innovatori), le direttrici di marcia sono sostanzialmente due: da un lato coloro che Bassolino aggrega attorno ai suoi uomini, in primo luogo Cozzolino e Marciano, dall´altro i veltroniani che rilanciano Iannuzzi e puntano ad assorbire nel tempo la sconfitta delle urne e a preparare la candidatura di successione a Bassolino, ma anche ai vertici di Comune e Provincia di Napoli. In entrambi gli schieramenti, però, serpeggia una fortissima componente dalemiana, che gioca su due tavoli, quello romano e quello locale. Sul primo la partita è a tutto campo, nel tentativo di scompaginare le alleanze e preparare un´alternativa al tandem Veltroni-Franceschini. Su quello locale si schiera a favore di Bassolino, puntellandone le sorti, ma lavorando per costruire una candidatura molto forte l´anno prossimo, quando il governatore dovrebbe tentare l´avventura europea, affiancato proprio dalla Iervolino, che così libererebbe in anticipo anche l´ambitissima poltrona di Palazzo San Giacomo. Fra i dalemiani di Napoli è corsa in questi giorni anche un´ipotesi "estrema", che cioè possa essere addirittura D´Alema il candidato ideale per succedere a Bassolino e fronteggiare l´assalto dei berlusconiani-finiani. La voce non ha trovato riscontri romani e, francamente, appare inverosimile che D´Alema, dopo il personale insuccesso campano di aprile, sia disponibile a rischiare una seconda volta e per di più per una carica lontana dalle sue radici territoriali e che egli considererà sicuramente al di sotto delle sue possibilità. La voce rafforza, semmai, un´ipotesi interna che forse non si vuole bruciare anzitempo sull´altare di Bassolino, quella del giovane ex segretario regionale dei Ds Enzo Amendola. Di candidature possibili, nazionali e locali, si parlerà comunque nella capitale tra qualche giorno nell´incontro tra esponenti del Pd di varia estrazione. Nella riunione, a cui parteciperanno anche alcuni "storici" veltroniani di Napoli, si discuterà anche della necessità di un´operazione rilancio ancorata non solo alle moderne pratiche delle primarie e dei circoli, ma a forme di radicamento territoriali non dissimili da quelle usate con successo dalla Lega al Nord. (Augusto Muojo da lunedì 12 maggio 2008
La doppia partita dell'asse D'Alema Bassolino
A Berlusconi che si appresta a venire a Napoli per la "campagna dei rifiuti" che dovrebbe preludere, nelle intenzioni della sua maggioranza, alla "cacciata" di Bassolino, Iervolino e Di Palma, il governatore di Santa Lucia oppone la sua "cosa campana" chiamando a raccolta i resti dei vecchi partiti, come nel caso dell´Udc e dell´Udeur, o tentando di rivitalizzare quelli azzerati dal ciclone elettorale. Lo ha fatto chiaramente intendere anche nell´ultima direzione regionale del Pd, che lo ha visto protagonista indiscusso in danno degli altri leader, a cominciare dal segretario regionale Iannuzzi, fresco del consenso romano di Veltroni su primarie e circoli, che dovrebbero anticipare la stagione congressuale estiva. Nel parlamentino del nuovo partito, la cui geografia ufficiale è divisa in quattro (bassoliniani, veltroniani, centristi e innovatori), le direttrici di marcia sono sostanzialmente due: da un lato coloro che Bassolino aggrega attorno ai suoi uomini, in primo luogo Cozzolino e Marciano, dall´altro i veltroniani che rilanciano Iannuzzi e puntano ad assorbire nel tempo la sconfitta delle urne e a preparare la candidatura di successione a Bassolino, ma anche ai vertici di Comune e Provincia di Napoli. In entrambi gli schieramenti, però, serpeggia una fortissima componente dalemiana, che gioca su due tavoli, quello romano e quello locale. Sul primo la partita è a tutto campo, nel tentativo di scompaginare le alleanze e preparare un´alternativa al tandem Veltroni-Franceschini. Su quello locale si schiera a favore di Bassolino, puntellandone le sorti, ma lavorando per costruire una candidatura molto forte l´anno prossimo, quando il governatore dovrebbe tentare l´avventura europea, affiancato proprio dalla Iervolino, che così libererebbe in anticipo anche l´ambitissima poltrona di Palazzo San Giacomo. Fra i dalemiani di Napoli è corsa in questi giorni anche un´ipotesi "estrema", che cioè possa essere addirittura D´Alema il candidato ideale per succedere a Bassolino e fronteggiare l´assalto dei berlusconiani-finiani. La voce non ha trovato riscontri romani e, francamente, appare inverosimile che D´Alema, dopo il personale insuccesso campano di aprile, sia disponibile a rischiare una seconda volta e per di più per una carica lontana dalle sue radici territoriali e che egli considererà sicuramente al di sotto delle sue possibilità. La voce rafforza, semmai, un´ipotesi interna che forse non si vuole bruciare anzitempo sull´altare di Bassolino, quella del giovane ex segretario regionale dei Ds Enzo Amendola. Di candidature possibili, nazionali e locali, si parlerà comunque nella capitale tra qualche giorno nell´incontro tra esponenti del Pd di varia estrazione. Nella riunione, a cui parteciperanno anche alcuni "storici" veltroniani di Napoli, si discuterà anche della necessità di un´operazione rilancio ancorata non solo alle moderne pratiche delle primarie e dei circoli, ma a forme di radicamento territoriali non dissimili da quelle usate con successo dalla Lega al Nord. (Augusto Muojo da
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento