Vico Equense – Il Direttore Generale Luigi Salvato ha richiesto al Comandante dei vigili urbani Michele Tatarelli la restituzione di 133 mila euro. Il capo dei caschi bianchi avrebbe percepito indebitamente queste somme collaborando presso altri comuni e senza la necessaria autorizzazione. Questo è quanto sostiene l’accusa presente in una relazione della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia. La contestazione amministrativa è quella di aver violato le norme sul pubblico impiego che vietano il cumulo di impieghi e incarichi retribuiti al pubblico dipendente, senza autorizzazione dell’ente di appartenenza. Secondo il Comune le somme vanno restituite, ed è stato fissato anche un termine per la restituzione: 30 giorni a partire dal primo luglio. L’accusa è di truffa ai danni della pubblica amministrazione, e si basa su una relazione presentata dal segretario generale Luigi Salvato, secondo il quale il responsabile dei vigili urbani si sarebbe assentato durante l’orario di lavoro. La relazione del Salvato dice che il Comandante durante lo stesso periodo svolgeva le funzioni di consulente del Comune di Cicciano e Sant’Anastasia, pertanto le assenze erano senza autorizzazione, e venivano poi regolarmente conteggiate in busta paga danneggiando l’amministrazione. Michele Tatarelli ha invece esibito una memoria difensiva, secondo la documentazione presentata al Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, tutte le assenze hanno una precisa giustificazione, e per quanto riguarda le consulenze esterne, in realtà non prevedono orari di lavoro e obblighi nei confronti degli Enti interessati. La tesi di Tatarelli è stata accolta dal GIP, pertanto niente interdizione dai pubblici uffici per il dirigente della polizia municipale. Tatarelli è sereno e dichiara:" Attendo con fiducia la fine di questa vicenda. Il nostro, per fortuna, è ancora uno stato di diritto."
martedì 8 luglio 2008
Il Comune chiede 130 mila euro a Tatarelli
Vico Equense – Il Direttore Generale Luigi Salvato ha richiesto al Comandante dei vigili urbani Michele Tatarelli la restituzione di 133 mila euro. Il capo dei caschi bianchi avrebbe percepito indebitamente queste somme collaborando presso altri comuni e senza la necessaria autorizzazione. Questo è quanto sostiene l’accusa presente in una relazione della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia. La contestazione amministrativa è quella di aver violato le norme sul pubblico impiego che vietano il cumulo di impieghi e incarichi retribuiti al pubblico dipendente, senza autorizzazione dell’ente di appartenenza. Secondo il Comune le somme vanno restituite, ed è stato fissato anche un termine per la restituzione: 30 giorni a partire dal primo luglio. L’accusa è di truffa ai danni della pubblica amministrazione, e si basa su una relazione presentata dal segretario generale Luigi Salvato, secondo il quale il responsabile dei vigili urbani si sarebbe assentato durante l’orario di lavoro. La relazione del Salvato dice che il Comandante durante lo stesso periodo svolgeva le funzioni di consulente del Comune di Cicciano e Sant’Anastasia, pertanto le assenze erano senza autorizzazione, e venivano poi regolarmente conteggiate in busta paga danneggiando l’amministrazione. Michele Tatarelli ha invece esibito una memoria difensiva, secondo la documentazione presentata al Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, tutte le assenze hanno una precisa giustificazione, e per quanto riguarda le consulenze esterne, in realtà non prevedono orari di lavoro e obblighi nei confronti degli Enti interessati. La tesi di Tatarelli è stata accolta dal GIP, pertanto niente interdizione dai pubblici uffici per il dirigente della polizia municipale. Tatarelli è sereno e dichiara:" Attendo con fiducia la fine di questa vicenda. Il nostro, per fortuna, è ancora uno stato di diritto."
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento