I numeri parlano chiaro: il nuovo esecutivo provinciale di Napoli del Partito democratico, presentato ieri dal segretario Luigi Nicolais, ha un'età media di 43,6 anni. Più alta, dunque, di oltre 3 punti rispetto all'ultima segreteria provinciale dei disciolti Ds, guidata da Massimo Paolucci, che vantava una media di 40,4 anni. Perché tanta attenzione a un dato statistico che di politico, in fin dei conti, ha ben poco? Perché il tema dello svecchiamento della classe dirigente è stato enfatizzato dallo stesso Nicolais. E sintetizzata nella promessa di varare un esecutivo con tutti, o quasi, «under 40». E, tanto per offrire un ulteriore elemento di raffronto tra il passato e il presente, si può aggiungere che mentre la segreteria di Paolucci era composta di 7 elementi (segretario compreso), qualla di Nicolais, per il momento, si ferma a quota 16. Per il momento, perché l'ex ministro, che ha ribadito l'intenzione di proporre alla prossima assemblea l'elezione a presidente dello sfidante sconfitto Andrea Cozzolino («un ruolo di garanzia, non operativo e dunque non confliggente con la carica di assessore regionale», ha precisato il segretario), ha lasciato aperta la porta alla minoranza interna, offrendo tre posti in esecutivo (per due donne e un uomo). Ma dalla sponda cozzoliniana non è arrivata la risposta attesa. Nemmeno il documento che in un primo momento sembrava dovesse venir fuori. Ma solo poche righe, che esprimono un giudizio negativo sulle scelte di Nicolais e della maggioranza. I componenti dell'assemblea provinciale e nazionale che hanno sostenuto la candidatura di Andrea Cozzolino (questa la dizione ufficiale adottata dagli autori) hanno scritto: «C'è insoddisfazione per come è stata composta la nuova segreteria provinciale del Pd di Napoli. È mancato il coraggio di osare, è mancato il coraggio di innovare. Riteniamo che la sfida vera sia per un partito più aperto, più unito, più plurale. La costruzione di un grande partito passa per l'apertura alle tante forze che guardano con fiducia a questo progetto politico. Un partito non vive di lacerazioni e di contrapposizioni. Noi siamo su questa linea. Su questo terreno intendiamo produrre innovazioni a un livello unitario più forte fin dalle prossime settimane». Per passare ai nomi, Nicolais ha scelto come vice-vicario il presidente della commissione urbanistica regionale Pasquale Sommese ed ha affidato il ruolo di coordinatore della segreteria all'ex deputato Domenico Tuccillo. Oltre alle due figure apicali, spazio a Francesco Dinacci, il più giovane del gruppo (27 anni) e nuovo responsabile dell'organizzazione. L'imprenditrice Mariangela Affinita si occuperà di sviluppo, il presidente della municipalità di Bagnoli Giuseppe Balzamo condividerà con Biagio Ciccone la delega agli enti locali. Roberto De Masi, anima socialista, è stato delegato alla legalità e alla sicurezza. La docente universitaria Paola De Vivo curerà i rapporti col terzo settore e il volontariato. Il presidente del consiglio comunale di Napoli Leonardo Impegno è il responsabile del programma e della comunicazione, Giovanni Palladino del turismo e beni culturali. E ancora quattro donne: si occuperanno di cultura la preside Clotilde Paisio, di solidarietà sociale l'avvocato Elena Serino, del lavoro la ricercatrice industriale Patrizia Spigno, di formazione e scuola l'insegnante Emilia Taglialatela. «Con la formazione di questo esecutivo — ha osservato Nicolais— abbiamo voluto superare le appartenenze e puntare sulle professionalità. Ci attende un duro lavoro per radicare il partito sul territorio». (Gimmo Cuomo da il Corriere del Mezzogiorno)"Mai più De Mita nel centrosinistra"
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 09 luglio 2008
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