Una firma contro le bugie. «Il governo non rispetta le regole democratiche, forza la mano sui temi della giustizia e non fa nulla per far crescere salari e pensioni». Per questo il segretario del Pd Walter Veltroni ha annunciato una raccolta firme: obiettivo raggiungere quota cinque milioni: «Il Partito democratico – spiega Veltroni in una nota – lancia dalla prossima settimana una petizione e punta a raccogliere milioni di firme tra gli italiani che stanno vedendo come il governo non mantiene gli impegni: avevano detto che le tasse sarebbero scese – ricorda Veltroni – e invece aumenteranno per tutta la legislatura, avevano fatto una campagna elettorale promettendo più sicurezza e ora tagliano le risorse proprio alle forze di polizia, parlavano di innovazione e la scuola avrà centomila insegnanti in meno...». La campagna non vuole essere «la fiammata di un giorno», ma un’iniziativa «capillare che andrà dove gli italiani vivono». Veltroni insomma comincia così a mobilitare i cittadini in vista della «grande manifestazione che il PD ha promosso per l’autunno, tenendo insieme – spiega il segretario – la difesa della democrazia, della nostra Costituzione, il rispetto delle regole e la necessità di un intervento immediato e forte per dare respiro e risorse alla famiglie, per rilanciare l’economia».sabato 5 luglio 2008
Veltroni, una raccolta firme contro le bugie del governo
Una firma contro le bugie. «Il governo non rispetta le regole democratiche, forza la mano sui temi della giustizia e non fa nulla per far crescere salari e pensioni». Per questo il segretario del Pd Walter Veltroni ha annunciato una raccolta firme: obiettivo raggiungere quota cinque milioni: «Il Partito democratico – spiega Veltroni in una nota – lancia dalla prossima settimana una petizione e punta a raccogliere milioni di firme tra gli italiani che stanno vedendo come il governo non mantiene gli impegni: avevano detto che le tasse sarebbero scese – ricorda Veltroni – e invece aumenteranno per tutta la legislatura, avevano fatto una campagna elettorale promettendo più sicurezza e ora tagliano le risorse proprio alle forze di polizia, parlavano di innovazione e la scuola avrà centomila insegnanti in meno...». La campagna non vuole essere «la fiammata di un giorno», ma un’iniziativa «capillare che andrà dove gli italiani vivono». Veltroni insomma comincia così a mobilitare i cittadini in vista della «grande manifestazione che il PD ha promosso per l’autunno, tenendo insieme – spiega il segretario – la difesa della democrazia, della nostra Costituzione, il rispetto delle regole e la necessità di un intervento immediato e forte per dare respiro e risorse alla famiglie, per rilanciare l’economia».
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