Castellammare di Stabia - «Chiedo un incontro al ministro dell’interno Maroni, alla commissione parlamentare anti-mafia e alla prefettura di Napoli. Che vengano presto a Castellammare a verificare tutti gli atti emanati dalla giunta che presiedo. Che venga per formulare tutti insieme l’adeguata risposta alla tremenda sfida che la criminalità ha lanciato allo Stato con l’efferato omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino». Aveva detto: «Tutte le carte chiuse nei miei cassetti sono disponibili al vaglio dei magistrati. Sono a loro completa disposizione. Se ci sono nomi compromessi, che vengano fuori. Subito. Vogliamo tutta la verità». Salvatore Vozza, primo cittadino della città stabiese eletto nel 2005 col 70 e passa per cento delle preferenze, scrive una lettera a ministro, commissione antimafia e prefettura. Precisa la richiesta, stentoreo il linguaggio. L’obiettivo: spazzare via le mille illazioni avanzate sul lavoro della giunta dopo il tremendo omicidio. E la necessità, fortemente sentita, di coinvolgere lo Stato nella risposta alla sfida lanciata dai killer l’altro pomeriggio in viale Europa. Luisa Bossa, Pd, ex sindaco di Ercolano e componente della commissione presieduta da Giuseppe Pisanu, accoglie senza remore l’appello del sindaco. E ricorda: «Anni fa, in occasione dell’omicidio della povera Silvia Ruotolo, la commissione allora presieduta da Ottaviano Del Turco con vice Nichi Vendola venne a Torre Annunziata per una riunione con i sindaci dell’area vesuviana. C’erano stati morti e feriti, la criminalità era scatenata. Anche allora il clima era pesante. Ricordo che la riunione iniziò alle otto di sera perchè aspettammo che in tanti tornassero dalla manifestazione che si era svolta nel pomeriggio a Napoli». Già, e adesso? «Ora il racket a Portici, gli episodi di violenza a Ercolano, l’esercito a Torre Annunziata. Secondo Maroni nel Casertano la situazione è sotto controllo. Nell’area vesuviana c’è fase in piena evoluzione e perciò assai pericolosa». La commissione si riunirà martedì prossimo. In quella sede il presidente Pisanu deciderà che cosa rispondere all’appello di Vozza. Non si esclude una visita di due giorni. Dice ancora Luisa Bossa: «Bisogna dare una mano ai sindaci, specie a quelli che scontano in trincea il loro impegno anti-camorra. Mi ricordo che quando ero sindaco a Ercolano tante volte sono stata costretta a gridare per vincere la solitudine. Oggi bisogna battere ogni senso di solitudine». «Bisogna capire meglio se il sindaco di Castellammare chiede una visita di solidarietà o una di tipo politico. In ogni caso, sono disponibile, ma la visita va organizzata attraverso il coinvolgimento della prefettura»: Marcello Taglialatela, Pdl, anche egli membro della commissione anti-mafia, accoglie l’appello e lo analizza: «Verificare gli atti della giunta comunale spetta alla magistratura. La commissione non ha poteri inquirenti: ma, se Vozza vuole un’audizione in cui raccontare o chiedere informazioni, non vedo alcun problema». E aggiunge: «Comunque sia, sono pronto ad andare a Castellammare. E aggiungo: sono convinto che Vozza faccia bene a chiedere che si faccia piena luce sulla vicenda». (e. c. il Mattino)
martedì 10 febbraio 2009
Il sindaco scrive all’Antimafia: «Verificate gli atti del Comune»
Castellammare di Stabia - «Chiedo un incontro al ministro dell’interno Maroni, alla commissione parlamentare anti-mafia e alla prefettura di Napoli. Che vengano presto a Castellammare a verificare tutti gli atti emanati dalla giunta che presiedo. Che venga per formulare tutti insieme l’adeguata risposta alla tremenda sfida che la criminalità ha lanciato allo Stato con l’efferato omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino». Aveva detto: «Tutte le carte chiuse nei miei cassetti sono disponibili al vaglio dei magistrati. Sono a loro completa disposizione. Se ci sono nomi compromessi, che vengano fuori. Subito. Vogliamo tutta la verità». Salvatore Vozza, primo cittadino della città stabiese eletto nel 2005 col 70 e passa per cento delle preferenze, scrive una lettera a ministro, commissione antimafia e prefettura. Precisa la richiesta, stentoreo il linguaggio. L’obiettivo: spazzare via le mille illazioni avanzate sul lavoro della giunta dopo il tremendo omicidio. E la necessità, fortemente sentita, di coinvolgere lo Stato nella risposta alla sfida lanciata dai killer l’altro pomeriggio in viale Europa. Luisa Bossa, Pd, ex sindaco di Ercolano e componente della commissione presieduta da Giuseppe Pisanu, accoglie senza remore l’appello del sindaco. E ricorda: «Anni fa, in occasione dell’omicidio della povera Silvia Ruotolo, la commissione allora presieduta da Ottaviano Del Turco con vice Nichi Vendola venne a Torre Annunziata per una riunione con i sindaci dell’area vesuviana. C’erano stati morti e feriti, la criminalità era scatenata. Anche allora il clima era pesante. Ricordo che la riunione iniziò alle otto di sera perchè aspettammo che in tanti tornassero dalla manifestazione che si era svolta nel pomeriggio a Napoli». Già, e adesso? «Ora il racket a Portici, gli episodi di violenza a Ercolano, l’esercito a Torre Annunziata. Secondo Maroni nel Casertano la situazione è sotto controllo. Nell’area vesuviana c’è fase in piena evoluzione e perciò assai pericolosa». La commissione si riunirà martedì prossimo. In quella sede il presidente Pisanu deciderà che cosa rispondere all’appello di Vozza. Non si esclude una visita di due giorni. Dice ancora Luisa Bossa: «Bisogna dare una mano ai sindaci, specie a quelli che scontano in trincea il loro impegno anti-camorra. Mi ricordo che quando ero sindaco a Ercolano tante volte sono stata costretta a gridare per vincere la solitudine. Oggi bisogna battere ogni senso di solitudine». «Bisogna capire meglio se il sindaco di Castellammare chiede una visita di solidarietà o una di tipo politico. In ogni caso, sono disponibile, ma la visita va organizzata attraverso il coinvolgimento della prefettura»: Marcello Taglialatela, Pdl, anche egli membro della commissione anti-mafia, accoglie l’appello e lo analizza: «Verificare gli atti della giunta comunale spetta alla magistratura. La commissione non ha poteri inquirenti: ma, se Vozza vuole un’audizione in cui raccontare o chiedere informazioni, non vedo alcun problema». E aggiunge: «Comunque sia, sono pronto ad andare a Castellammare. E aggiungo: sono convinto che Vozza faccia bene a chiedere che si faccia piena luce sulla vicenda». (e. c. il Mattino)
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