lunedì 12 ottobre 2009

Calcio anticamorra per ricordare il papà

Castellammare di Stabia - I killer del consigliere comunale Gino Tommasino sono stati arrestati lo stesso giorno che ha avuto inizio il torneo di calcio organizzato dal figlio dell’esponente Pd trucidato e dedicato alla sua memoria. I quattro sicari che facevano parte del commando omicida sono stati arrestati nelle stesse ore in cui ha preso il via il mini torneo di calcio dedicato a Gino Tommasino. Ad organizzarlo è stato Raffaele, il figlio della vittima di camorra che quel tragico martedì pomeriggio di febbraio era seduto accanto al padre. Costretto ad assistere inerme per lunghi e interminabili attimi alla brutale violenza messa in atto dai quattro assassini. Tante squadre composte da giovani calciatori, da quegli amici di scuola che sono sempre rimasti vicini a Raffaele, hanno dato vita ad una manifestazione di sport all’insegna della lotta alla camorra. «In otto mesi – spiega Libera, la madre del ragazzo – nelle scuole non si è mai smesso di parlare di camorra. Una problematica molto sentita dai giovani, che ci hanno dimostrato affetto e solidarietà in tanti modi, anche con lettere e poesie». Un torneo di calcio per ricordare l’impegno nella vita sociale cittadina del padre. Quel genitore trucidato barbaramente da persone che lo stesso Raffaele non riesce ancora a decifrarne il ruolo nell’ambito della camorra. Quattro volti conosciuti in città, addirittura, il parente di uno di questi aveva ottenuto anche un impiego proprio grazie all’impegno di Gino. «Raffaele stenta a credere che ragazzi come lui abbiano potuto uccidergli il padre – aggiunge Libera –, non concepisce neanche la ferocia con cui quegli assassini hanno agito. Adesso, siamo alla ricerca di normalità, vorremmo tornare a vivere come prima, ma sono consapevole che il masso che ci è caduto addosso sarà irremovibile». (ci. sa. Il Mattino)

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