sabato 10 ottobre 2009

Ospedale, 4 ore di attesa per la Tac

L’odissea di un calciatore: l’unico medico impegnato con un parto

Sorrento - È rimasto quattro ore seduto nella sala d'attesa del pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della Misericordia prima di essere visitato da un medico e sottoposto a una Tac. Il protagonista della vicenda è, suo malgrado, un calciatore che milita nel settore giovanile del Sorrento Calcio. L'altro giorno, durante una partita allo stadio Italia, riporta un trauma alla testa in seguito ad uno scontro di gioco. Il medico sociale ritiene che il giovane, in via precauzionale, debba essere accompagnato al presidio ospedaliero per essere sottoposto ad esami più accurati. Allo stadio non erano presenti i genitori del ragazzo, per cui a farsi carico del trasferimento in ospedale è il padre di un altro giovane impegnato nella partita. Giunti al pronto soccorso, quando il personale ha constatato che non era un caso da codice rosso, i due sono stati invitati ad attendere il medico per la visita. Dopo 4 ore di attesa e ansia, il ragazzo viene sottoposto agli esami di rito ed alla tac che, per fortuna, evidenzia che non ha riportato lesioni. Una vicenda che riaccende i riflettori sulla sanità in penisola sorrentina. «Facciamo il possibile con il personale che abbiamo - afferma il responsabile del pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia Pietro Gnarra - Anzi, è proprio grazie all'abnegazione di medici ed infermieri che riusciamo a far fronte alle situazioni di emergenza». Il dirigente spiega anche cosa è accaduto nel caso specifico: «Poco prima dell'arrivo del giovane - aggiunge Pietro Gnarra - è stata ricoverata una donna incinta che aveva delle complicazioni al momento del parto, per cui l'unico medico in servizio al pronto soccorso è stato impegnato in sala operatoria per diverse ore. In ogni caso il personale aveva constatato che le condizioni del ragazzo non destavano particolari preoccupazioni, tanto che dopo gli esami è stato dimesso». E se si fosse trattato di un caso grave? Chi sarebbe intervenuto visto che l'unico medico in servizio non poteva essere presente nel pronto soccorso? «Un ospedale come quello di Sorrento - dice il presidente di Federalberghi Campania, Costanzo Iaccarino - dovrebbe avere un pronto soccorso all'americana, in grado di far fronte alle più impensabili emergenze. Soprattutto in estate, grazie ai turisti, la popolazione della penisola si triplica, il che provoca il proporzionale aumento delle richieste di assistenza. Noi attraverso la Fondazione Sorrento abbiamo fatto la nostra parte, sovvenzionando l'acquisto della nuova Tac e fornendo un servizio di traduttori che possano assicurare il dialogo tra pazienti stranieri e medici, ma è necessario che tutti si diano da fare». Sulla questione dell'atavica carenza di personale nel presidio sorrentino interviene anche il sindaco Marco Fiorentino. «Purtroppo - sottolinea - è questa la situazione in cui ci troviamo a causa delle deficienze di risorse e personale in cui ci ha costretto la Regione. Anche ottenendo la disponibilità dei vertici dell'Asl, questi sono costretti a scontrarsi con la mancanza di mezzi. Per poter superare questi problemi è necessaria una riorganizzazione della sanità con strutture gestite a livello territoriale e non più legate a decisioni imposte dall'alto». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

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