sabato 10 ottobre 2009

Pd, chiusa la sfida dei circoli Amendola al 70 per cento

La commissione regionale del Pd ha reso noto finalmente i dati finali del voto nei circoli per la corsa alla segreteria regionale. Fra congressi annullati e voti contestati (specie nell´avellinese), il lavoro di verifica non è mancato. Anche se il risultato finale non presenta particolari sorprese. Enzo Amendola, il candidato di Bersani (e Bassolino) sfiora il 70 per cento, per la precisione 69.67 per cento. Si tratta di cinque punti in più di quanto ottenuto in Campania dallo stesso Bersani, in termini assoluti 2635 consensi in più. Vengono dal “voto disgiunto” di quanti hanno scelto Franceschini ma non il suo uomo, Leonardo Impegno, in regione. Impegno ottiene il 25.01 per cento, e perde per strada 3850 voti di Franceschini. Una parte di questi vanno anche a Franco Vittoria, il terzo incomodo, che a sua volta ottiene 859 voti in più del suo candidato nazionale, Ignazio Marino. Vittoria strappa così un 5.02 per cento, appena 20 voti sopra la soglia del 5, necessaria per accedere alle primarie. Ora parte la volata finale verso il 25 ottobre, proprio dalla Campania. Subito dopo la convenzione nazionale di domani, sia Bersani che Franceschini saranno qui lunedì 12. Il primo incontrerà i sindaci a Portici e le donne a Napoli. Il secondo andrà a Avellino, Salerno e Napoli, con Marco Minniti e David Sassoli (leader delle seconda lista pro Franceschini, guidata dagli europarlamentari e con Pasquale Sommese come riferimento in Campania). Intanto Amendola e Impegno si sono entrambi affacciati ieri alla manifestazione dei metalmeccanici, e Vittoria riunisce i suoi oggi a Avellino, felice di essere l´unico candidato mariniano del sud ad aver guadagnato le primarie. Ore di passione anche a destra. Per l´Mpa il commissario regionale Giovanni Pistorio ha annunciato l´adesione di quindici consiglieri da vari Comuni campani, ha definito «voci da retrobottega» quelle che danno sul piede di partenza Enzo Scotti, Antonio Milo e Antonio Iervolino, e si è detto felice del possibile arrivo di Paolo Cirino Pomicino. E nel Pdl si registra invece lo sfogo di Enrico Flauto, consigliere provinciale, contro il suo presidente Luigi Cesaro. Al quale in una lettera contesta che «non vedo, dopo cinque mesi dal nostro insediamento, alcuna progettualità nel lavoro che evidenzi la differenza con le amministrazioni che ci hanno preceduto». Flauto invita Cesaro a un incontro col gruppo e annuncia che non parteciperà più alle commissioni, «diventate esclusivamente fonte di gettoni di presenza». (di Roberto Fuccillo da la Repubblica Napoli)

Partito Democratico, non basta dire no (Di Andrea Cozzolino)

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