lunedì 12 ottobre 2009

U(dc)il…

Corso di laurea triennale in giurisprudenza. Converrebbe uno “sconto”, magari di un anno, per rendere il percorso meno duro. E a Napoli hanno trovato il sistema: basta prendere una tessera, quella della Uil e iscriversi all’università Parthenope per avere “in omaggio” tra i 50 e i 60 crediti, pari, esattamente ad un terzo di corso. Lasciano perplessi, per usare un eufemismo, i motivi dell’accordo: «In considerazione delle conoscenze e delle abilità che i lavoratori iscritti alla Uil potranno certificare in ragione delle funzioni e delle mansioni a loro attribuite verranno riconosciuti 60 crediti al personale impegnato in attività di tipo tecnico, gestionale o direttivo, 50 crediti al personale impiegato in attività caratterizzato da conoscenze mono specialistiche». Lascia invece meravigliati la decisione di far stabilire allo stesso sindacato chi ha diritto all’anno di esenzione: «La Uil segreteria regionale della Campania si impegna a collaborare con l’Università nell’individuazione dei requisiti nella fase istruttoria delle richieste degli iscritti». «Non c’è proprio niente di strano». Questo il commento del professor Federico Alvino quando, due anni fa, saltò fuori che nell’università con il record di docenti imparentati, la Parthenope di Napoli, anche lui, preside di giurisprudenza, poteva vantare una parentela coi fiocchi. Sua moglie Marilù Ferrara è infatti la figlia di Gennaro Ferrara, ininterrottamente da oltre un ventennio rettore dell’ateneo. Una parentela, inoltre, dalle spiccate venature politiche. Alvino è consigliere comunale di Napoli, capogruppo dell’Udc. Invece il suocero è vicepresidente della giunta provinciale. Deleghe: politiche scolastiche e diritto allo studio.

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