martedì 13 ottobre 2009

Una targa ricorda Fermariello

Vico Equense – Una targa per ricordare Carlo Fermariello, posta di fronte alla casa del “Leone rosso” in Via Luigi Serio. L’iniziativa è stata di un gruppo di amici del politico. Fermariello muore il 15 gennaio del 1997 colpito da un male incurabile. Era nato il 14 ottobre del 1925, da un' antica famiglia napoletana. Aveva iniziato la sua attività già da studente, al liceo "Genovesi", nelle fila di "Giustizia e libertà" e, poi, nel Partito d' Azione, seguendo le tracce dello zio, Gennaro Fermariello, sindaco di Napoli nel 1945. A questo primo impegno, era seguito quello della lotta partigiana nei volontari del battaglione "San Marco" e la collaborazione con il giornale "L' Azione", diretto da Guido Dorso. Nel primo dopoguerra, aderì al Pci, ricoprendo, tra l' altro, l' incarico di segretario del partito a Caserta per un breve periodo. Tuttavia, fu proprio nella fase delle lotte contadine per il Mezzogiorno, che Carlo, prima in Basilicata e poi a Roma, si dedicò totalmente al sindacato dei lavoratori della terra, diventando segretario della Federbraccianti e coordinatore della segreteria generale della Cgil. All' inizio degli anni Cinquanta, fu eletto al Comune e, alla fine di quel decennio, fu chiamato a dirigere la Cgil di Napoli. Nel 1963, partecipò come attore alle "Mani sulla città", fu poi eletto senatore, a Napoli e a Castellammare di Stabia. Inoltre, si impegnò nell' associazionismo venatorio, a lui tanto caro, fondando l' Arci-Caccia e ricoprendone la carica di presidente. Nella fase che seguì all' intensa e intelligente opera svolta da parlamentare, si dedicò ai temi dello sviluppo della città di Napoli: prima, nuovamente da consigliere comunale e, poi, rivestendo incarichi in diversi enti economici. Tuttavia, l' attività che lo riportò agli entusiasmi giovanili fu la ripresa dell' impegno politico diretto, come sindaco della cittadina di Vico Equense, dove ottenne nel giugno 1996 un notevole risultato personale.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma qualcuno di quelli che ha votato Telearredo, si rende conto della distanza abissale che lo separa da questi personaggi di spessore mille volte maggiore?
Mi rendo conto che sono situazioni che si verificano una volta ogni morte di papa, ma nn si può finire dalle stelle alle stalle in pochi fottuti anni.
Checcazzo!

Anonimo ha detto...

Qualche anno fa ci fu un impegno pubblico per intitolare una via al sen. Fermariello, fatto proprio dal centro destra. Il tutto si è poi arenato nell’indifferenza del centro sinistra, che nn ha mai sollecitato nessun atto, affinché la cosa si realizzasse.

Anonimo ha detto...

Se per centrosinistra che deve sollecitare la strada intendi l'unico consigliere di centrosinistra, e cioè Pasquale Cardone, allora hai voglia di aspettare...!
Io, fossi in te, penserei ad altro e continuerei a preoccuparmi del fatto che una volta pochi anni fa era sindaco di questa città un galantuomo come Fermariello e mo la stessa fottuta città è in mano ad un soggetto come Telearredo.
Mammamia...

Anonimo ha detto...

Carlo Fermariello è stato ed è ancora un patrimonio inestimabile per quelle persona che oggi si sentono di sinistra a Vico Equense. Io personalmente quando penso alla sinistra a Vico Equense penso a lui ed al suo modo di fare la politica ben lontana da ciò che accade sia sul piano nazionale che su quello locale.
Rispetto a lui i politici locali, tutti, sembrano turisti di passaggio.
Ciao

Anonimo ha detto...

onore e rispetto per una persona come Carlo Fermaniello.
Da un accanito sostenitore della destra.