Sorrento - Si estendono le indagini degli inquirenti in seguito all’ordinanza della Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la quale dal 5 dicembre scorso è stata disposta la chiusura totale dell’istituto scolastico “Vittorio Veneto” che ospita 25 classi per un totale di 600 alunni tra scuola materna ed elementare. Il sequestro preventivo era scattato dopo che i risultati della perizia disposta dal gip Nicola Russo avevano accertato l’insufficienza degli interventi di natura edilizia ordinati dal Comune di Sorrento per eliminare una serie di situazioni di pericolosità che riguardavano pensili e cornicioni del plesso scolastico, già evidenziati in seguito ad un sopralluogo dei carabinieri il 15 settembre scorso dopo un esposto della direttrice scolastica Daniela Denaro che lamentava rischi di crolli di parti di cornicioni. Ieri mattina un improvviso ed inaspettato colpo di scena con i carabinieri della compagnia di Sorrento coordinati dal capitano Massimo De Bari che hanno effettuato una perquisizione negli uffici di lavoro del vicesindaco Rosario Fiorentino in via Sant’Antonino. All’attenzione degli investigatori sono balzati di fatto una serie di documenti relativi alla cooperativa “Solidarietà” che gestisce il parcheggio a pagamento dei veicoli su tutti i piazzali esterni che circondano l’edificio sequestrato che ospita la scuola “Vittorio Veneto”. Nel corso della perquisizione, durata un paio di ore, dalle 10 alle 12, i carabinieri hanno sequestrato documenti e fatture del passato che comprovano la gestione affittuaria dei posti auto sulle aree esterne all’istituto scolastico. Il blitz dei militari dell’Arma è stato probabilmente sollecitato per fare luce sulla strana dinamica di una serie di interventi di messa in sicurezza dell’edificio che potevano essere eseguiti nel periodo estivo, senza danneggiare così l’andamento dell’anno scolastico, denunciati solo al termine del mese di agosto scorso, accertati dagli inquirenti il 15 settembre successivo, resi operativi dal Comune e giudicati alla fine insufficienti dai tecnici della Procura della Repubblica di Torre Annunziata che per tutta risposta ha ordinato il 5 dicembre scorso il sequestro e lo sgombero dell’intero istituto scolastico. “Sono a disposizione delle forze che operano nel nome della giustizia, ha dichiarato il vicesindaco Rosario Fiorentino, non ho nulla da condividere giuridicamente con la cooperativa Solidarietà alla quale ho sempre messo a disposizione la consulenza tecnica del mio ufficio e del mio personale per questioni di carattere amministrativo e fiscale. Non sono mai stato presidente, componente del consiglio di amministrazione, nominativo dello statuto della cooperativa che si occupa della gestione del parcheggio sugli spazi antistanti la scuola. Fornirò agli inquirenti qualunque ulteriore documentazione si dovesse rendere necessaria”. Al vaglio degli inquirenti c’è infatti il presunto legame tra gli interventi non eseguiti in un periodo diverso da quello coincidente con l’inizio dell’anno scolastico e gli interessi connessi alla gestione proprio nel periodo estivo del parcheggio affidato alla cooperativa “Solidarietà” che concede i posti auto a pagamento sui piazzali che circondano l’edificio scolastico. In seguito al sequestro disposto dalla procura inizierà il 14 dicembre la riorganizzazione dei 600 alunni e dei 47 tra insegnanti e dipendenti, oltre agli uffici per essere ospitati a scaglione tra i plessi scolastici “Angelina Lauro”, Torquato Tasso”, le frazioni collinari di Cesarano e Priora e nei locali del centro parrocchiale della chiesa di Lourdes. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)
Nessun commento:
Posta un commento