Maria Falcone: subito interventi per fermare i cravattari
Sorrento - «La penisola sorrentina non è malata del cancro della mafia, ma bisogna fronteggiare la piaga dell’usura, un’insidia strisciante per gli operatori di piccole e medie imprese». Monica Savarese, presidente della locale sezione di Confesercenti, affida a una considerazione «forte» sul tessuto economico e sociale della costiera il messaggio introduttivo al convegno giuridico «Il diritto alla legalità e la tutela dei deboli», in programma giovedì (inizio ore 15 e 30), nella sala consiliare del palazzo municipale, con la partecipazione di Maria Falcone, sorella del magistrato siciliano assassinato dalla mafia. La manifestazione, organizzata dalla Confesercenti penisola sorrentina in collaborazione con il comune di Sorrento, la Regione Campania, l’Ordine degli avvocati di Torre Annunziata, la sezione agro-nocerino-sarnese dell’Ami e l’associazione culturale Cava Oggi, vuole promuovere il concetto di legalità nei suoi molteplici aspetti, in occasione della Giornata internazione dei Diritti dell’Uomo. Un monito, sulla scia di una frase di Giovanni Falcone che per sottolineare il significato di questa ricorrenza, ammonì: «Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa». Prologo al convegno, l’appuntamento della mattinata (ore 10), presso la scuola media Tasso: Maria Falcone terrà una lezione agli alunni sull’educazione alla legalità, seguirà la proiezione di un video ed un dibattito. «Avere come ospite – sottolinea Monica Savarese - in questa giornata, la professoressa Maria Falcone per gli studenti e per noi tutti cittadini rappresenta n momento indimenticabile ed irrepetibile». La sorella del magistrato siciliano aprirà anche i lavori pomeridiani, dopo il saluto del sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino e dei rappresentanti delle associazioni organizzatrici del convegno, con l’intervento del procuratore della Repubblica del tribunale di Nocera Inferiore, Amedeo Sessa, del coordinatore e capo dell’ufficio gip del tribunale di Torre Annunziata, Marcello Rescigno, del giudice del Tribunale oplontino, Maria Rosaria Palumbo, degli avvocati Alba De Felice, matrimonialista, e Gennaro Torrese, presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Torre Annunziata. (Giuseppe Damiano il Mattino)
Sorrento - «La penisola sorrentina non è malata del cancro della mafia, ma bisogna fronteggiare la piaga dell’usura, un’insidia strisciante per gli operatori di piccole e medie imprese». Monica Savarese, presidente della locale sezione di Confesercenti, affida a una considerazione «forte» sul tessuto economico e sociale della costiera il messaggio introduttivo al convegno giuridico «Il diritto alla legalità e la tutela dei deboli», in programma giovedì (inizio ore 15 e 30), nella sala consiliare del palazzo municipale, con la partecipazione di Maria Falcone, sorella del magistrato siciliano assassinato dalla mafia. La manifestazione, organizzata dalla Confesercenti penisola sorrentina in collaborazione con il comune di Sorrento, la Regione Campania, l’Ordine degli avvocati di Torre Annunziata, la sezione agro-nocerino-sarnese dell’Ami e l’associazione culturale Cava Oggi, vuole promuovere il concetto di legalità nei suoi molteplici aspetti, in occasione della Giornata internazione dei Diritti dell’Uomo. Un monito, sulla scia di una frase di Giovanni Falcone che per sottolineare il significato di questa ricorrenza, ammonì: «Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa». Prologo al convegno, l’appuntamento della mattinata (ore 10), presso la scuola media Tasso: Maria Falcone terrà una lezione agli alunni sull’educazione alla legalità, seguirà la proiezione di un video ed un dibattito. «Avere come ospite – sottolinea Monica Savarese - in questa giornata, la professoressa Maria Falcone per gli studenti e per noi tutti cittadini rappresenta n momento indimenticabile ed irrepetibile». La sorella del magistrato siciliano aprirà anche i lavori pomeridiani, dopo il saluto del sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino e dei rappresentanti delle associazioni organizzatrici del convegno, con l’intervento del procuratore della Repubblica del tribunale di Nocera Inferiore, Amedeo Sessa, del coordinatore e capo dell’ufficio gip del tribunale di Torre Annunziata, Marcello Rescigno, del giudice del Tribunale oplontino, Maria Rosaria Palumbo, degli avvocati Alba De Felice, matrimonialista, e Gennaro Torrese, presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Torre Annunziata. (Giuseppe Damiano il Mattino)
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