sabato 12 dicembre 2009

D'Alema, non possiamo imporre le primarie agli alleati

De Luca cerca alleati

Regione Campania - "Sono gravi e documentate le accuse nei confronti di Nicola Cosentino. Per questo motivo ritengo sia impossibile la sua presenza in Parlamento. Ed è gravissimo che la maggioranza lo abbia difeso". Lo ha detto Massimo D'Alema, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede del Partito democratico a Napoli. Riguardo al voto in Parlamento, l'esponente del Pd ha detto che "nel voto su Cosentino non ci sono stati scarti significativi di voti". D'Alema ha detto di non voler "parlare di arresto, che non è una scelta politica e si valuta sulla base delle carte processuali e della propria coscienza". "Le primarie - continua D'Alema -rappresentano un metodo di selezione dei candidati che ritengo assolutamente positivo ma, funzionano soltanto se sono accettate dalle forze politiche che compongono la coalizione. Se noi facciamo delle alleanze con dei partiti che non le vogliono, non possiamo imporre loro le primarie". Chi invece vorrebbe ufficializzare subito, è Vincenzo De Luca, disposto a candidarsi a governatore della Campania anche contro il suo partito, il Pd. Non sarebbe la prima volta. È ridiventato primo cittadino della sua città anche grazie all’apporto di liste civiche trasversali. E le primarie, che sarebbero (il condizionale è d’obbligo vista la fase di stallo che attraversa il centrosinistra campano) convocate per il 17 gennaio ed entro il 28 dicembre si dovrebbe presentare ufficialmente il proprio nome. Per fortificarsi nel territorio “nemico”, De Luca ha bisogno di adepti, di punti di riferimento a Napoli: li sta cercando, si legge dal Velino, e in parte trovando in Luisa Bossa, Salvatore Piccolo, Peppe Russo, Lello Topo ma sta corteggiando anche l’area Letta. Se De Luca rompe gli indugi, lo fa anche il bassoliniano Ennio Cascetta. Non è ancora accantonata, però, la terza ipotesi che ha cominciato a camminare due settimane fa: una discesa in campo direttamente del segretario regionale Enzo Amendola, sempre che non vi siano altri competitors interni al Pd. Nelle ultime ore, poi, Amendola potrebbe essere eletto anche coordinatore provvisorio della segreteria provinciale di Napoli (rappresentativo di tutte le anime del partito, compresa la neonata associazione “Vento marino” dal nome del candidato alla segreteria nazionale Ignazio Marino). Nella vasta area di Sinistra e Libertà avanzano, sia come indiscrezioni di palazzo sia sui gruppi lanciati tramite facebook, il socialista Marco Di Lello, il rifondarolo Corrado Gabriele e il capogruppo regionale di Sinistra democratica, Tonino Scala. Italia dei Valori, invece, si sta distaccando dal fronte della sinistra con cui ha dialogato fino all’altro ieri e medita di lanciare in orbita un proprio candidato governatore: l’ex pm Luigi De Magistris o quel Riccardo Realfonzo che ha appena abbandonato la giunta comunale di Napoli accusando il Pd di clientelismo.

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