Castellammare di Stabia - La città si mobilita per lo sciopero convocato giovedì a Roma per sostenere i lavoratori Fincantieri. Prosegue freneticamente, attraverso attività di volantinaggio, gazebo in villa comunale e auto con megafoni che urlano slogan per le strade, l’attività di sensibilizzazione del comprensorio stabiese messa in campo dai rappresentanti sindacali del cantiere navale. Decine di tute blu, da diversi giorni, sono impegnate su diversi fronti per convincere studenti, associazioni, commercianti e imprenditori a partecipare alla grande giornata di protesta convocata per giovedì lungo le strade della capitale. Un mega corteo a cui parteciperanno anche le altre città che ospitano gli stabilimenti Fincantieri, organizzato per chiedere al governo Berlusconi ulteriori provvedimenti per la salvaguardia del settore navale. Una corsa contro il tempo annunciata anche attraverso un volantino siglato dalle Rsu. «Un alone di paura e pessimismo – si legge nel documento – aleggia su questo stabilimento. Tutti si pongono una domanda. Ma continueremo a costruire navi? Castellammare di Stabia oltre ad essere ricordata per la sua quantità di reperto storici ed artistici, è la città delle costruzioni navali. Infatti le navi costruite in questa città nell’angolo del golfo di Napoli hanno solcato e solcano i mari di tutto il mondo». Un appello affinché la città continui a realizzare le navi dagli elevati standard qualitativi, che hanno portato Fincantieri a posizionarsi al vertice delle società cantieristiche mondiali. «Nell’ultimo incontro al ministero dello Sviluppo Economico – scrivono le Rsu – dopo aver occupato la sala del Parlamentino, abbiamo proclamato una giornata di lotta per la cantieristica nazionale, in concomitanza dell’incontro con il ministro dello Sviluppo Economico. Ed è in quella occasione che chiediamo una mobilitazione di tutta la città». Giovedì 10 dicembre, dunque, sarà una data fondamentale per il futuro dell’azienda, con migliaia di lavoratori in corteo per le strade della capitale, in attesa che al tavolato tecnico per la cantieristica, convocato presso il dicastero per lo sviluppo economico, il ministro Claudio Scajola confermi la decisione del governo di affidare al cantiere stabiese la realizzazione di una nave militare, e annunci l’adozione di provvedimenti che agevolano gli armatori intenzionati a investire nella costruzione di nuove navi-traghetto targate Castellammare. Intanto, anche a Palazzo Farnese i gruppi politici si preparano alla manifestazione di Roma. Assieme al sindaco Salvatore Vozza, impegnato da mesi nelle trattative al ministero al fianco dei lavoratori, partiranno anche rappresentanti di giunta, tra cui il vicesindaco Nicola Corrado, affiancato da alcuni consiglieri. Ad accoglierli, ci sarà una delegazione di parlamentari campani, guidati dal senatore stabiese Nello Di Nardo. «Ci troviamo di fronte a un momento fondamentale per la cantieristica – spiega l’esponente di Palazzo Madama – ecco perché gli esponenti del governo non possono sottrarsi all’incontro con i lavoratori, delegando al dialogo ancora una volta soltanto i funzionari. Se vogliamo davvero portare la Fincantieri fuori dallo stato di crisi, è necessario che il ministro Scajola prenda impegni seri con tutta la città». Uno spiraglio per la Fincantieri arriva dalla nuova commessa arrivata al polo cantieristico dal colosso americano Carnival, per una nave da crociera da 130mila tonnellate di stazza lorda per 3.690 passeggeri. La nave sarà costruita nello stabilimento di Monfalcone ed entrerà in servizio nella primavera del 2012. (Ciro Saccardi il Mattino)
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