Castellammare di Stabia - «L'esperienza Vozza è stata positiva per la città e va riconfermata alle prossime elezioni, ma è necessario che i partiti si impegnino a far eleggere un consiglio comunale competente e dignitoso». A chiedere che il sindaco Salvatore Vozza venga ricandidato alla massima poltrona di palazzo Farnese alle amministrative del 2010 è il senatore Nello Di Nardo, esponente Idv e unico parlamentare del comprensorio stabiese. Una posizione annunciata a poche settimane dall'avvio degli incontri tra i partiti di centrosinistra in vista delle elezioni del prossimo anno. «Vozza è l'unico candidato che può dare continuità al lavoro avviato quasi cinque anni fa - spiega -, nessuno può dire che non ha agito nell'interesse della città. Purtroppo si è trovato al suo fianco un consiglio comunale claudicante, composto da certi pseudo politici che hanno reso una brutta immagine della politica cittadina. Parlo di consiglieri comunali che hanno cambiato ripetutamente partito, salti della quaglia portati a termine soltanto per convenienza personale e senza apportare alcun contributo all'azione amministrativa per cui sono stati eletti». Quindi, il senatore si appella alle forze politiche cittadine, non solo di centrosinistra. «La sfiducia degli stabiesi verso la politica è notevole, ecco perché i partiti devono reagire, sia a destra che a sinistra, proponendo agli elettori liste di candidati appassionati, persone oneste che si dedicano alla politica per senso civico e non per interesse personale. Ci sono progetti in campo che vanno attuati e abbiamo tutti l'obbligo morale di riportare i livelli occupazionali stabiesi a quelli di tanti anni fa. Per fare questo occorre impegno ma soprattutto buon senso». Sul piano delle alleanze, invece, Di Nardo chiede maggiore chiarezza ai partiti di maggioranza e punta alla ridefinizione della coalizione. «Dopo la crisi dei verdi, adesso è necessario capire chi è intenzionato a far parte della nostra coalizione - conclude -. Intanto, è necessario aprire le porte ai moderati, all'Udc, verificare la disponibilità del sindaco a ricandidarsi e poi trovare una giusta sintesi sul programma amministrativo». (ci.sa. il Mattino)
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