Vico Equense - Ieri Repubblica ha pubblicato la notizia del ritrovamento di un sacchetto di patatine di quarant'anni fa, quasi del tutto integro, ripescato nelle acque del golfo di Napoli, a 160 metri di profondità, da un pescatore di Ercolano. “Sacchetti come quello si degradano dopo decenni ma intanto rilasciano microplastiche molto pericolose, che veicolano inquinanti nell’ecosistema e nella catena alimentare” denuncia Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania. Rifiuti in acqua, ma anche sulla terraferma. Capita spesso, durante le nostre passeggiate, di incontrare cartacce, bottiglie, lattine, mozziconi di sigaretta o qualsiasi tipo di rifiuto abbandonato qua e là nell’ambiente, da molti considerato come un grande contenitore di spazzatura. Chi frequenta la montagna sa bene come il problema dell’abbandono dei rifiuti sui sentieri sia una delle problematiche più odiose per chi si trova davanti a paesaggi naturali incantevoli deturpati dall’incuria e dalla maleducazione di pochi. Vi siete mai chiesti quanto tempo ci impiega l’ambiente a “digerire” le varie tipologie di rifiuti che l’uomo produce? Per esempio una bottiglia, un sacchetto, piatti e bicchieri di plastica: da 100 a 1000 anni. Cosa fare? Ciò che possiamo fare per aiutare l’ambiente è in teoria semplice: dimostrare prima di tutto a noi stessi di essere persone civili.
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